|
La
manifestazione di Vicenza è andata bene. Assolutamente tranquilla,
nessuna violenza. Son contento che i miei timori siano risultati
infondati.
Ero già più
tranquillo stamattina dopo avere letto l’intervista a Casarini che
garantiva sull’assoluta assenza di violenza, e che nessuno avrebbe
fatto il gioco del potere cioè di presentarsi come un movimento di
violenti che autorizzava la “repressione”. Il vecchio gioco di
sempre del potere.
Stupefacente
le dichiarazioni grondanti di rabbia di quelli del polo. Erano
lividi per il fatto che la manifestazione si fosse svolta in maniera
assolutamente pacifica. Manco una bandiera americana bruciata. Anzi
con un gruppo di americani che hanno manifestato con gli italiani,
dichiarando di essere stati accolti con assoluta amicizia, e di non
essersi sentito offesi: ben presente la distinzione tra la critica
al governo guerrafondaio americano ed il popolo americano che ,
ormai, per il 70 % è contrario alla politica dell’amministrazione
Bush.
Risibile la
dichiarazione di Berlusconi che definisce la manifestazione anti-Usa.
Certo le sue tv non lo dicono ma ormai la popolazione americano è
stufa della dottrina dei neo-con americani, che ha portato solo odio
e morto. Senza che il terrorismo fosse , non dico fermato, ma almeno
scalfito. Tutti si rendono conto che l’invasione dell’Iraq è stato
un errore madornale che non ha dato alcun frutto se non di
destabilizzare un ‘area critica. Il solo Berlusconi, insieme a Bush,
sembra non essersene accorto. Ma queste sono cose acquisite che solo
gli sciocchi si rifiutano di vedere. Sarebbe come dire che la
maggioranza degli Americani è antiamericana.
Solo il
cavaliere mascarato può crederci.
Anche lui deve
essere livido per lo svolgimento pacifico della manifestazione che
gli sottrarre argomenti di propaganda.
Indecente questa
destra che evoca ed auspica disordini di piazza, magari un bel
morto da potere sfruttare in chiave politica.
Purtroppo la
sinistra,
il
governo, soprattutto nella persona del ministro Amato sembra avergli
dato una bella mano.
Le sparate
precedenti la manifestazione, “la tolleranza zero” , la quasi
evocazione dell’incidente, le fandonie sulla saldatura no-tav non
base, con una spruzzata di BR, fanno sinceramente disperare sul modo
di fare della sinistra. Nelle ultime occasioni di manifestazioni
anche molto imponenti, non è mai successo alcun problema tranne che
a Genova dove la gestione dell’ordine pubblico fu criminale. A
Vicenza sembrava avviarcisi su quella strada, con i manifestanti
dipinti come amici dei brigatisti, violenti, senza cervello. Come
se non fosse gente sorretta da veri principi, quelli della pace,
che ha ampiamente dimostrato di andare in piazza per sostenere
delle idee e non per creare casini.
L’atteggiamento dell’Interno è sembrato a tratti addirittura
provocatorio.
A questo punto
diventa difficile per il governo non ascoltare le voci del suo
popolo. Sarebbe inconcepibile ignorarle. Se Prodi e la maggioranza
dovessero non tenerne conto commetterebbero un grave errore.
Segnerebbero uno scollamento definitivo con l’elettorato.
Se anche fosse
difficile tornare indietro, senza rimetterci la faccia, su questa
decisone. Il governo dovrebbe almeno impegnarsi seriamente a
ridiscutere la politica delle basi presenti sul territorio, a
rinegoziarne i limiti, a cambiare volto all’intera politica dei
rapporti con gli americani.
Stiamo
assistendo sempre più, non solo in Italia, a classi dirigenti
completamente scollegate dall’elettorato, assolutamente
autoreferenziali.
Milioni
manifestano contro l’invasione dell’Iraq ed i governi se ne fregano.
Si protesta contro la Tav e il governo se ne frega. Si protesta
contro l’insediamento della base e per cambiare il rapporto di
sudditanza con gli americani ed il governo se ne frega. I sondaggi
dicono che non solo l’elettorato di sinistra, ma la maggioranza
della popolazione è per la piena attuazione dell’art 11 e il
governo non ascolta. Perfino sui pacs la maggioranza si dilania,
l’opposizione alza barricate feroce , di fronte al popolo italiano
che la ritiene ormai una conquista acuita.
Quanto tempo
potrà durare questo stato di cose prima che la gente si incazzi
davvero e non sentendosi più rappresentata poterebbe scantonare?
Non ci si
chiede perché ritornano fenomeni come le BR se i bisogni che
vengono dal basso vengono sistematicamente ignorati?
giuseppe galluccio 17/2/07
|