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La
vicenda Mastrogiacomo, con l'uccisione dell'interprete afgano e
l'arresto del funzionario di Emergency (Rahmatullah Hanefi,
direttore dell'ospedale di Energency di Lashkar arrestato il giorno
dopo la liberazione del reporter) che ha fatto da mediatore, ha
messo in luce una classe dirigente assolutamente inadeguata,
cialtrona e carogna.
Difficile dipanarsi nella vicenda per sapere chi ha
fatto cosa, che cosa era stato promesso, se sono girati soldi e
favori, se e chi ha fottuto chi.
Alcune cose mi paiono certe però.
L'emissario di Emergency ha fatto da mediatore con i talebani. Il
governo afgano di Karzai, ha accettato la trattativa dato che ha
liberato i prigionieri. poca importa quali fossero gli accordi, di
certo li aveva accettati visto che i prigionieri per lo scambio sono
stati liberati.I mericani sapevano. Eccome se sapevano, perchè n
qualche modo hanno autorizzato Karzai alla liberazione dei
prigionieri, altrimenti il burattino messo li dai mericani non
avrebbe mai acconsentito alle richieste italiane.
L'opposizione ha avallato l'operazione dall'inizio, tenuta al
corrente. Ciò è dimostrato dalle dichiarazioni durante il sequestro
e da quelle immediatamente successive alla liberazione. Schifani
disse che la liberazione era anche "merito dell'opposizione
responsabile". Bossi si schierò per la trattativa sin dall'inizio
sostenendo che non si poteva lasciare nessuno nelle mani dei feroci
Talebani".
Il governo italiano alle prese con una difficile situazione interna
data l'indisponibilità di qualche singolo della maggioranza a votare
il rifinanziamento della missione (proprio in Afghanistan) doveva
liberare Mastrogiacomo a qualunque costo. Pena la tenuta del governo
stesso. Per cui è sceso a patti con i rapitori, ottenendo dai
mericani che imponessero a Karzai di liberare alcuni prigionieri.
Magari usando come arma di pressione l'idea che se Mastrogiacomo
veniva ucciso la situazione interna poteva precipitare fino al
mancato rifinanziamento e al ritiro delle truppe.
I mericani avranno acconsentito, anche di malavoglia, perchè, date
le difficoltà interne che ha pure Bush, non possono permettersi la
defezione di nessuno, cosa che potrebbe dare il via ad un effetto a
catena. Questo lo scenario più probabile. Comunque sia andata,
come dice Gino Strada (che manco mi è molto simpatico) non si è mai
visto che in una trattativa il mediatore venga arrestato.
Prodi giura che il governo ha fatto e sta facendo di tutto. Questa è
una risposta da cialtroni. L'ambasciatore afghano non è stato manco
convocato, non ci sono note ufficiali di protesta contro il governo
di Karzai, non si è ritirato l'ambasciatore italiano.
Il governo italiano ha fatto qualche generica dichiarazione
ufficiale, e niente più. Prese di posizione vere non ce ne sono
state, non risultano.
Il mediatore si è speso al favore del governo italiano che lo deve
difendere costi quel che costi. Anche arrivando al ritiro delle
truppe. Chi mai si fiderà più di un tale governo? E che figura fa il
governo italiano se non difende fino in fondo la sua scelta di
trattare? E' convinto che la vita di un uomo vale più di qualunque
scelta politica?
Bene lo dimostri, fino in fondo..anche ritirando le truppe se è
necessario.
Come è possibile comportarsi cosi vigliaccamente? Come è possibile
piegare tutto alle beghe politiche e al mantenimento di qualche
poltrona?
Ancora peggio il comportamento dell'opposizione. Vero che questi
sono cialtroni per definizione, ma ci si aspetta sempre che
ogni tanto abbiano un limite, un rigurgito di onestà intellettuale,
di etica. Ma è chiaro che queste parole per la nostra destra non
hanno alcun senso. Tenuti al corrente durante la trattativa non
hanno mosso alcun obiezione alla stessa, avallando il comportamento
del governo. Salvo inscenare una gazzarra indegna dopo la
liberazione del giornalista. Blaterando di patti inaccettabili, di
compromessi da non fare. Eppure le dichiarazioni riportate sopra
dimostra che l'opposizione ha avallato l'operazione, del resto in
linea con quelle condotte da loro durante gli altri sequestri.
Come se quando erano al governo loro non avessero
trattato in tutti i casi di sequestro, pagando fior di quattrini
per la liberazione di vari ostaggi. Le due Daniela, la Sgrena,
Torsello....
Pagando anche per la liberazione di quattro mercenari fascisti che
non si sapeva a che titolo stavano li ed erano comunque armati. In
più con al responsabilità della morte di un uomo dei servizi (Calipari)
per l'inadeguatezza politica e probabilmente per avere voluto
trattare senza avvertire i mericani che gliel'hanno fatta pagare.
E non si dicano sciocchezze sulla differenza tra il pagare e il
liberare qualche prigioniero talebano? Qualche Talebano liberato
cambia lo scenario più di qualche milione di dollari spesi in
armamenti?
Che si possa criticare il governo in questa situazione mi pare
naturale e forse doveroso. Soprattutto se si chiede una presa di
posizione verso il governo di Karzai per avere incarcerato un uomo
che, bene o male, ha lavorato su commissione del governo italiano.
Quindi aldilà dell'aspetto umano (sicuramente primario) si tratta
anche di difendere le scelte e l'immagine dello stesso governo.
Invece da destra sentiamo grida scomposte e sguaiate che non mirano
a far chiarezza, ma sono giocate in chiave politica per cercare di
dare la famosa spallata al governo, in realtà fregandosene di
Mastrogiocamo, del mediatore e di tutto il resto.
Notevoli le dichiarazioni di castelli (rigorosamente minuscolo). Lui
che da ministro leghista saltellava fuori del parlamento con un
gruppo di padani al grido di chi non salta italiano è",
accusa il governo di avere macchiato il "buon nome dell'Italia". Ne
chiede le dimissioni, l'impeachment, la fucilazione, la lapidazione
su pubblica piazza e quant'altro.Ma nessuno lo piglia a calci uno
cosi?
Cosa strana in questo caso è l'intervento del Cavaliere
mascarato che "per il buon nome dell'Italia" abbassa i toni.
Sentire simili affermazione da uno sospettato di collusione con la
mafia, socio di Dell'Utri, iscritto alla P2 viene da ridere, o forse
da piangere visto il tenore della vicenda. Ma allora perchè per la
prima volta pare comportarsi da statista? Perchè lui che fino ad
ieri aveva cercato la spallata, accusando i "comunisti" al governo
di brogli, di omicidi, di stupri, eccetera ora va incontro al
governo?
C'entra per caso la difficile partita che si sta giocando su Telecom
in cui la sinistra idiota strizza l'occhio al banana?
Francamente più mi guardo attorno ed osservo l'operato della nostra
classe dirigente più mi viene voglia di dimettermi di italiano o
meglio inbracciare un nodoso bastone ed usarlo senza risparmio.
Mi cascano le braccia davvero, ma cosa si può fare?
Ci stanno pigliando per stanchezza.
giuseppe galluccio 10/4/07
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