|
Approfondisci
qui
Ho visto
ieri il film di Deaglio. Consiglio a tutti di vederlo, perchè ci
sono dei passaggi illuminanti.
Anche se
la prova dei brogli non la avremo mai temo, anche se si dimostrasse
infondata l'ipotesi, quella di Deaglio è comunque un 'operazione di
valore. Anche in Italia come in altri paesi si stava intraprendendo
la strada dell'informatica che avrebbe portato al voto elettronico,
(oltre allo scrutino elettronico). E stiamo vedendo che dove si usa
questo sistema ci sono sempre un sacco di problemi. Canada, America
due volte, Messico in rivolta da mesi. Clinton Curtis dice che nelle
elezioni Americane succede lo stranissimo fenomeno che dove c'è il
voto elettronico i sondaggi toppano sempre, anche quando la distanza
tra due candidati è di dieci punti. Invece quando c'è il voto
tradizionale i sondaggi sono sempre esatti.
Dopo
queste polemiche l'idea di gestire il voto con l'informatica sarà
abbandonata, o al gente si ribellerà, ed anche se non lo facesse la
classe politica perderebbe quel poco di credibilità che gli rimane.
Perciò il lavoro di molti su questo argomento non sarà stato
inutile.
Nel film
c'è un passaggio che secondo me vale la pena assolutamente di
vedere. E' una sorta di confessione del cavaliere che, come spesso
gli accade, nei momenti in cui parla in libertà, gli escono
alcune verità . Poi le smentisce, dice che è stato capito male, ma
quelle parole restano.
Come
quando confessò a Biagi che era sceso in politica per difendere "la
roba".
Stavolta
in un convegno a Gubbio , qualche giorno dopo i risultati elettorali
dice come prima cosa che ha vinto lui. Poi che le 24 mila schede
di vantaggio dell'Unione sono tali perchè l'ha detto il Viminale, ma
se diceva che erano per il Polo, sarebbe stato uguale ed avrebbe
vinto lui. Aggiunge che non ci sono controlli, non credete a quello
che vi dicono, non c'è alcun controllo!!
Io ho
scritto qualche giorno fa che aldilà di quello che prescrive la
legge elettorale dovremmo capire come nella realtà funziona il
meccanismo elettorale. Sappiamo tutti che in Italia la legge è una
cosa che si rispetta in maniera tutta particolare. A volte a pezzi,
a volte interpretandola secondo le convenienza. Certo per colpa dei
cittadini, ma anche del legislatore che quasi sempre scrive leggi
senza considerare la realtà effettiva in cui si vanno calare.
Di sto
fatto me ne resi conto qualche anno fa, andando in pretura a
testimoniare per una causa civile. data la folla che c'era, per
sveltire mi chiamano a testimoniare in un anglo con il giudice
che parlava contemporaneamente con un altro testimone perchè seguiva
due cause contemporaneamente. Finito di testimoniare l'avvocato mi
disse di andare dal Cancelliere a firmare e a giurare! Giurare? SI,
proprio cosi. Il cancelliere mi diede un foglio con la formula di
rito da leggere, ed io facendo il finto tonto gli dissi" ma guardi
che ho già firmato". "Non significa niente lo deve fare lo stesso!".
" ma non si dovrebbe prima giurare e poi testimoniare??".
Il
Cancelliere mi guarda incazzato, non replica, mi fa segno di leggere
dal foglio.
Volte
sapere dove è successo? Pretura di Ottaviano, provincia di Napoli,
il paese di Raffaele Cutolo.
Ritorniamo
a noi.
Le
affermazioni di Berlusconi dicono molto. In primo luogo danno torto
a tutti quelli di destra che sostengono l'impossibilità dei Brogli
perchè il Viminale non c'azzecca niente con lo spoglio, limitandosi
a fornire i dati ufficiosi.
Se
Pisanu non c'azzecca, per quale motivo Berlusconi dice che la
vittoria è stata decretata solo per la decisione del Viminale di
assegnare la vittoria di uno schieramento piuttosto che ad un altro?
Cosa è avvenuto in realtà?
Come si
concilia l'affermazione, ripetuta, "non ci sono controlli" con le
affermazioni che ci hanno ammannito fino ad ora che è
impossibile imbrogliare dato che i controlli sono capillari?
Come si
svolgono in realtà gli scrutini? Se a convalidare le elezioni,
secondo la legge, è l'Ufficio centrale nazionale presso la Corte di
Cassazione, perchè basterebbe la parola del Viminale, cioè di Pisanu
per decidere lo schieramento vincente?
Pensata
che il Cavaliere possa avere detto una delle solite panzane?
Possibile,
nessuna meraviglia, ma a mio modo di vedere gli è scappata la verità
senza manco rendersi conto di quanto dirompente fosse, altrimenti
non l'avrebbe proprio detto. Manco come panzana, perchè contraddice
se stesso, il ministro dell'Interno, rende poco chiara la sua stessa
richiesta di ricontare i voti. Che si ricontano a fare i voti se la
legge non conta e le decisioni sono perse in modi oscuri che a noi
sfuggono?
Solo la
disattenzione degli italiani, dei leaders della sinistra impedisce
di inchiodare il cavaliere alle sue parole, come si sarebbe potuto
fare molte volte.
Guardatevi
il filmato .
giuseppe galluccio 26/11/06
Approfondisci
qui
|