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11 settembre : The Pentacon: parlano i testimoni
pubblicato da Ashoka il 23/2/2007 12:30:00 (4182 letture)

Hai visto un aereo al Pentagono l'11 Settembre prima dell'esplosione? E' passato alla tua destra o alla tua sinistra? A nord o a sud? Dove si è diretto?

Tra i tanti misteri che avvolgono la giornata dell'11 Settembre 2001, quello di cosa abbia colpito effettivamente il Pentagono ha sicuramente un posto di primo piano.
Oggi non si può, a fronte delle numerose testimonianze, negare che un grosso aereo bimotore abbia sorvolato i cieli di Washington D.C. la mattina di quel giorno maledetto.
Ma possiamo essere sicuri che quell'aereo sia ciò che ha colpito il Pentagono, abbattendo cinque pali dell'autostrada lungo il suo percorso, colpendo di striscio un camion generatore e sorvolando a pochi metri dal suolo il prato antistante l'edificio governativo ...... prima di impattare sulla sua facciata con quella particolare angolazione descritta dal rapporto Asce?

I dubbi sono tanti ed i pochi video rilasciati non hanno fatto altro che aumentarli, oltre ad alimentare le discussioni e le polemiche.
Perché quindi non verificare direttamente con i testimoni oculari le loro dichiarazioni, ponendo le semplici domande elencate all'inizio ed intervistandoli proprio sul luogo in cui, quella mattina, avevano visto un grosso aereo bimotore passare sopra le loro teste?
E' ciò che Craig Ranke ed Aldo Marquis, del Citizen Investigation Team (CIT) hanno deciso di fare e le testimonianze che hanno ricevuto, alcune delle quali sono documentate nel film che vi presentiamo, corredate dalle splendide ricostruzioni grafiche realizzate da un esperto video.... di nostra conoscenza, Pierpaolo Murru.

http://video.google.com/videoplay?d...580169348087802

...mettono in seria, se non definitiva, crisi la già traballante ricostruzione ufficiale.
Per abbattere i pali dell'autostrada e colpire la facciata del Pentagono nel modo descritto dalla versione ufficiale, infatti, il Boeing 757 avrebbe dovuto passare, a pochi metri d'altezza, proprio a sud della stazione di benzina Citgo, mentre i testimoni sono sicuri “al 100%” che sia transitato invece a nord della stessa, seguendo una traiettoria differente.
Quello che può sembrare un dettaglio di poco conto rende impossibile all'aereo seguire quella traiettoria e contemporaneamente abbattere i cinque pali della luce, colpire di striscio il camion generatore e poi schiantarsi contro la facciata del Pentagono.
Che cosa ha colpito il Pentagono, quindi? E che fine ha fatto l'aereo che hanno visto tutti?
Poiché il film è in inglese di seguito troverete una breve descrizione, corredata di immagini prese direttamente dal film, delle quattro interviste presentate dalla “smoking gun version” del film The Pentacon.
A breve sarà disponibile una versione estesa, la “researcher edition” in cui alle quattro interviste già pubblicate saranno affiancate numerose altre testimonianze che confermano la traiettoria e che aggiungeranno nuovi tasselli al puzzle del Pentagono.
***
Edward Paik
La prima testimonianza presentata dal Citizen Investigation Team è quella di Edward Paik, che lavora come meccanico presso l'officina del fratello lungo la Columbia Pike (un viale che punta in direzione del Pentagono) proprio davanti all'hotel Sheraton.
La ricostruzione ufficiale vuole che l'aereo si sia trovato, lungo tutto il suo tragitto, sempre a sud (destra) della Columbia Pike, senza mai attraversarla. l racconto di Paik però descrive una realtà sostanzialmente diversa.
Dalla sua posizione Edward non poteva vedere il Pentagono ma è comunque stato testimone del volo radente di “un grosso aereo con ali nere” che, attraversando la strada in direzione nord/est, ha sorvolato la sua officina proseguendo in direzione del Navy Annex.
Subito dopo l'esplosione, infatti, Edward Paik era convinto che fosse il Navy Annex ad essere in fiamme e soltanto in seguito ha potuto vedere che in realtà era il Pentagono ad essere stato colpito.
 

Robert Turcios
Il secondo testimone intervistato da Craig è invece un dipendente della stazione di servizio Citgo che quella mattina si trovava in servizio, così come testimoniano i libri paga, e che ha avuto una chiara visione del percorso dell'aereo: il suo nome è Robert Turcios
Il testimone, che si trovava nella parte sud della stazione Citgo, racconta di aver sentito "il forte rumore dei motori" ed aver quindi visto "l'aereo, molto basso” passare “appena al di sopra gli alberi” che si trovano a nord della stazione di servizio, sorvolando forse con parte dell'ala destra la tettoia della stazione.
L'aereo, descritto come "grigio, forse argenteo" e di cui non ha potuto "distinguere le insegne" era così basso che sembrava poter colpire la strada (lo svincolo del quadrifoglio) e così Robert è corso sulla piccola collinetta che divide la stazione di servizio dalla strada, per poter vedere meglio.
Dall'11 Settembre quella collinetta è stata rialzata, per cui oggi il Pentagono non si vede più, ma all'epoca dei fatti era possibile avere una chiara visione dell'edificio.
Giunto in prossimità dell'autostrada, l'aereo, secondo il racconto di Robert Turcios, si è rialzato un poco" (lift up a little)......per evitare il cartello "divieto di accesso" che si trova proprio in direzione del Pentagono, poco prima di scomparire in una palla di fuoco.
Robert non ha visto l'aereo abbattere i pali della luce, né lo ha visto colpire il Pentagono e la traiettoria che ha disegnato è in totale conflitto con quella “ufficiale” ricostruita dall'Asce.

Ma è Robert Turcios l'unico testimone a collocare l'aereo a nord della stazione di servizio?

Secondo il Citizen Investigation Team no, ed infatti vengono presentate le testimonianze di due agenti di polizia, Chadwick Brooks e William Lagsse, che quel giorno si trovavano proprio nelle vicinanze e che anche loro hanno visto l'aereo transitare a bassa quota a nord della stazione di servizio.


Sgt. Chadwick Brooks e Sgt. William Lagasse

Il sergente Brooks si trovava dall'altra parte della strada (rispetto alla stazione di servizio) quando ha visto "un grosso aereo passeggeri" di colore "bianco sporco" con delle "lettere blu" transitare sopra di lui, a sinistra della stazione di benzina (a nord), in rapida discesa verso il Pentagono.
Da lì, Chadwick Brooks ha visto l'aereo proseguire, da sinistra verso destra, nel suo tragitto verso l'edificio governativo, prima di sparire in una "grande palla di fuoco".
Il sergente Brooks dice di non aver visto l'aereo abbattere i pali ma è convinto che abbia colpito il Pentagono, anche se, come abbiamo visto, la traiettoria differisce in modo sostanziale da quella ricostruita dal rapporto Asce per giustificare i danni ed i pali abbattuti.
Il sergente William Lagasse, invece, stava facendo benzina quando ha visto l'aereo, prima di poterlo sentire, sorvolare il bosco dietro di lui, sorvolando gli alberi da sinistra verso destra, a meno di 50 metri dal suolo.
A quel punto l'aereo, secondo il racconto del sergente Lagasse, è transitato a nord della stazione di servizio, cosa di cui è sicuro "al 100%" e su cui "scommetterebbe la vita" e si è diretto verso il Pentagono dove “è scomparso in una palla di fuoco”.
Anche il sergente Lagasse ed il sergente Chadwick hanno ricostruito il percorso dell'aereo in modo molto simile a quello realizzato da Robert Turcios.
 

Concludiamo con le stesse domande che si pongono Aldo Marquis e Craig Ranke

Ma se l'aereo è transitato a nord della Citgo Station allora che cosa ha abbattuto i pali della luce? Che cosa ha provocato il danno alla facciata del Pentagono penetrandola con quella angolazione?

Forse l'accenno di Robert Turcios ad un "rialzarsi" (lift up a little) prima di raggiungere il Pentagono sta ad indicare che l'aereo non ha colpito l'edificio, ma lo ha sorvolato mentre qualcos'altro causava l'esplosione e dava a tutti l'impressione che fosse stato l'aereo a schiantarsi?
Sono chiaramente solo ipotesi, tutte da vagliare attentamente, ma ciò che è certo è che le testimonianze raccolte dal Citizen Investigation Team sono in pesante conflitto con la ricostruzione fatta dall'Asce, con i danni materiali rilevati sul luogo, con l'abbattimento dei pali della luce, con la direzione dell'impatto e con tutto il resto dello scenario.
Insomma sono in contrasto con tutto ciò che poteva far pensare che un Boeing 757 della American Airlines avesse impattato con il Pentagono.
Marco Bollettino (Ashoka)

Sito ufficiale: www.thepentacon.com    Mirror italiano: www.thepentacon.net

http://video.google.com/videoplay?d...580169348087802

 

World Trade Center 7: la chiave dell'11 Settembre - di Marco Bollettino

...... abbiamo pubblicato un video della BBC in cui l'inviata a New York, Jane Standley, annunciava l'avvenuto crollo del Solomon Brothers Building, meglio conosciuto come World Trade Center 7, con una ventina di minuti di anticipo sul crollo effettivo, ... ... mentre il grattacielo di 47 piani faceva capolino, ancora ben integro, alle sue spalle.
http://video.google.com/videoplay?d...545627892&hl=it

Il video è stato autenticato dal sito Archive.org che l'aveva originariamente pubblicato, e non è il solo a mostrare come la stampa avesse ricevuto notizia del crollo imminente dell'edificio numero sette, con molto anticipo sull'effettivo collasso.
Ecco infatti il video della emittente gemella, BBC News 24 (le 21:54 ora di Londra equivalgono alle 16:54 di New York) e quello della CNN, dove Aaron Brown annunciava, con oltre mezz'ora di anticipo, che l'edificio numero sette stava per crollare o stava crollando (either collapsed or collapsing) http://www.youtube.com/watch?v=gUjvsAHY_38
http://www.youtube.com/watch?v=N1LetB0z8_o
 
 

Parlano i soccorritori

Intervista a Craig Bartmer

Craig Bartmer è un ex ufficiale di polizia di New York ed è stato tra i primi ad accorrere a Ground Zero per dare una mano. Ora soffre di una malattia respiratoria dovuta alle polveri tossiche che ha inalato sul luogo.

Craig era nei pressi del World Trade Center 7 quando, alle 5:20 circa, l'edificio è venuto giù.

Ecco la sua intervista, realizzata da Dylan Avery, della quale vi forniamo una trascrizione parziale.

“Stavo camminando attorno all'edificio – racconta Bartmer – ed ho visto un buco, ma non così grande da far crollare l'edificio. Sì c'erano sicuramente degli incendi nell'edificio, ma non ho sentito nessun rumore di cedimenti, nessun indizio che l'edificio stesse per crollare.

Poi, all'improvviso, la radio è esplosa e tutti hanno iniziato a gridare 'Via da lì! Via da li!' E' stato in quel momento... ho guardato in alto ed è stato qualcosa che non avrei mai immaginato di vedere in tutta la mia vita. L'edificio ha iniziato a piegarsi su se stesso... Qualcuno mi ha afferrato per la spalla ed ho iniziato a correre, con i detriti che colpivano il terreno dietro di me, e per tutto il tempo potevi sentire “boom, boom, boom, boom, boom.”. Penso di saper riconoscere un'esplosione quando la sento... Sì aveva dei danni ma non così gravi come dicono”


Indira Singh

Indira Singh, l'11 Settembre, era una volontaria EMT (Emergency Medical Technician), responsabile per l'organizzazione di centri di soccorso per i feriti. Ecco il suo racconto a Bonnie Faulkner, durante il programma radiofonico Guns and Butter

Singh: “Posso dire che per mezzogiorno o l'una ci hanno detto che dovevamo spostarci dal centro di soccorso alla Pace University un po' più lontano perché l'edificio 7 stava per venire giù o per essere buttato giù”

Faulkner: “Hanno proprio usato le parole “buttare giù?” e chi era a dirvelo?”

Singh: “I pompieri. Ed hanno proprio usato le parole dobbiamo buttarlo giù”


Kevin Padden

Kevin Padden, un ex dell'aviazione militare, specialista nelle operazioni di ricerca e salvataggio, si era recato a Ground Zero per sua iniziativa e rimase lì per quattro giorni a cercare dei sopravvissuti nelle macerie. Mentre si trovava nei pressi del centro operativo della Croce Rossa, gli fu comunicato che il World Trade Center 7 stava per essere buttato giù

McPadden: “Ci dissero che dovevamo stare al di là perché stavano pensando di tirar giù l'edificio, perché non erano sicuri che fosse stabile, così avevano stabilito un perimetro di sicurezza perché sapevano che stava per accadere qualcosa. Bene, ci hanno fatti spostare un po' più il là.. e dopo qualche minuto hanno iniziato a venire giù.. delle persone hanno iniziato a tornare indietro in strada. Ho visto un ingorgo di 5 bus di NY carichi di gente che voleva partecipare alle operazioni di ricerca e salvataggio, diretti verso l'edificio 7 – delle persone si sono messe in mezzo alla strada per tenerli fuori di là e poi, proprio in quel momento, l'edificio 7 è venuto giù”

 

                

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