Periodo decisamente
difficile per Totò Cuffaro!! E' indagato per
una storia di tangenti a Messina, quando era
semplice consigliere regionale. Roba da ladri di
polli, si sporcano anche per qualche migliaio
di euro, che è una cosa incredibile per chi ne
guadagna comunque migliaia al mese. Non hanno
un briciolo di dignità. Mi chiedo quando i siciliani
la smetteranno di votare simili personaggi.
E chiedo anche a
Casini quando la smetterà di difendere uno come
Cuffaro, gridando anche lui al complotto come un
Berlusconi qualsiasi. Spiace dirlo ma l'UDC
siciliana è un covo di gente impresentabile. Sono
ormai numerosi gli esponenti arrestati ed indagati
per associazione mafiosa, corruzione, abusi
eccetera. Sarebbe il caso di fare un repulisti o no?
Ma chi lo fa Cesa indagato pure lui per una storia
di corruzione? Buttiglione che ha come
segretario un tale Catone, parlamentare pure, lui
coinvolti in diverse vicende giudiziarie.
g .
galluccio 7/5/07
Messina, tangenti
per le concessioni edilizi. Arrestati politici,
funzionari e imprenditori
MESSINA - Soldi in cambio di licenze. In
carcere per uno scandalo di tangenti, è finito l'ex
presidente del consiglio comunale di Messina,
Umberto Bonanno di Forza Italia. Insieme a lui
arrestate altre otto persone, avvocati, funzionari
comunali e dipendenti dell'università. Tra gli
indagati spunta il presidente della Regione
siciliana Salvatore Cuffaro.
L'inchiesta della Squadra mobile sul piano
regolatore di Messina, ha svelato l'intreccio
d'interessi che ruotava intorno alle concessioni
edilizie e alle lottizzazioni nel comune. Oltre un
anno d'intercettazioni telefoniche e ambientali
avrebbero provato la spartizione di mazzette per 127
mila euro.
La complessa inchiesta aperta nel 2006 dalla Dda, la
Direzione distrettuale antimafia, ha preso le mosse
dalle dichiarazioni di un imprenditore che, ridotto
sul lastrico, ha raccontato ai giudici di un gruppo
"politico-affaristico" costituito da personaggi in
grado di ottenere con metodi illegali le
autorizzazioni per realizzare nuovi complessi
abitativi in aree non indicate come "edificabili"
nel Prg. In totale, sono stati iscritti nel registro
degli indagati sessantaquattro persone: politici,
imprenditori, amministratori, tecnici e
professionisti. Tra i reati contestati, associazione
per delinquere, usura, estorsione, peculato e
procacciamento violento di voti durante le campagne
elettorali a partire dal 2000.
In carcere sono finiti, oltre all'ex presidente del
consiglio comunale, anche l'avvocato Giuseppe
'Pucci' Fortino; il funzionario tecnico dell'Ufficio
area coordinamento politica del territorio del
Comune Antonino Ponzio, e il funzionario tecnico
della facoltà di Scienza della Formazione
dell'Università Antonio Gierotto. Gli altri
provvedimenti riguardano imprenditori edili.
Secondo l'accusa, gli arrestati ed altri indagati
avrebbero intascato tangenti per la realizzazione
del complesso abitativo "Green Park" sul viale
Trapani, facendo approvare una variante al piano
regolatore generale di Messina per l'edificazione di
otto corpi di fabbrica, elevandone l'indice di
cubatura. L'operazione immobiliare avrebbe dovuto
portare ad intascare tangenti per 1 milione 550 mila
euro .
Tra gli indagati, l'intera intellighenzia politica
della città: il presidente della Regione Salvatore
Cuffaro e l'imprenditore palermitano Michele Aiello;
il sindaco di Messina Francantonio Genovese; l'ex
'patron' della Dc peloritana Giuseppe Astone; l'ex
sindaco Giuseppe Buzzanca; l'ex presidente della
Regione Giuseppe Campione; l'ex sottosegretario
Santino Pagano e il senatore Nanni Ricevuto.
(8 maggio 2007)