sito deberlusconizzato

 

Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

                                                                                     

Il sito è in trasferimento su www.altrestorie.org  che mantiene le caratteristica di massima apertura.

Troverete anche la sezione download più semplice da consultare.

 

Vai al portale

home |portale |brogli| mericani |11 settembre |berluska| cia & droga| droghe| download| Italia

 

Cancrini e gli stipendi Onorevoli

Oggi (19/2/07) sull'Unità è apparso un articolo di Cancrini in risposta ad una lettera   di critica per i privilegi degli onorevoli.

 

"Vi sembra giusto che milioni di persone, tra anzianî con pensioni insufficienti, disoccupati, precari e lavoratori dipendenti che ormai stentano ad arrivare alla fine del mese, debbano sopportare la loro condizione, oltretutto invitati da Voi a sostenere sacrifici, stante la Vostra posizione di privilegiati? Mi riferisco all'articolo dell'Espresso che parla ancora una volta dei vostri stipendi e delle vostre pensioni garantite dopo pochi anni di Parlamento. Forse una iniziativa che consideri, prima degli aumenti di 10 euro per ogni ricetta medica, prima della riforma delle pensioni e di qualsiasi altro provvedimento a sfavore dei «soliti tartassati», una seria Riforma dei privilegi servirebbe a ricreare almeno un clima di sopportazione nonostante tutto. Ma forse questo non è poi tanto necessario per chi siede sugli scanni di velluto".

Lettera firmata

 

L' on. Cancrini risponde in maniera abbastanza dura all'autore accusandolo di qualunquismo.

E che la lettere rasenti il qualunquismo è vero, ma alzi la mano chi non  pensa le stesse cose  dell'autore della lettera.

Cancrini ricorda che quella degli emolumenti ai parlamentari fu una battaglia di sinistra per far si che la politica non fosse appannaggio dei soli ricchi. Infatti questa una volta era consentita solo alla nobiltà in pratica vi era un 'esclusione per "censo".

Niente da dire, concordo in pieno con l'on. Cancrini. Ritengo più che giusto che gli emolumenti siano anche adeguati visto che le spesse di un parlamentare sono notevoli e che  molti di quelli di sinistra ne usano parte per mantenere associazioni, sedi di partito, insomma per "fare politica" nel senso migliore del termine. Mi consta personalmente.

Credo pure giusto che godano di alcuni privilegi pensionistici dato che chi ha fatto politica per 5, 10 o più anni ha serie difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro o ad un 'attività abbandonata per cosi tanto tempo.
Personalmente ritengo  che debbano godere anche di alcune garanzie come le autorizzazioni a procedere e non mi scandalizzerei  per l'immunità (sempre che fosse usato in maniera corretta). Un parlamentare deve sentirsi libero nella sua azione politica senza che nessuno possa ricattarlo o minacciarlo con ritorsioni giudiziarie.

Non è certo fuori dal mondo che un magistrato o un poliziotto possa accusare per fini politici un parlamentare della parte avversa. Per cui anche qui concordo con l'onorevole.

Però trovo il discorso di Cancrini terribilmente parziale, al limite della difesa di categoria. perchè se è vero che in linea di principio si può concordare in pieno, non ci si può dimenticare quello che è la realtà.

La prima osservazione è che mentre prima, bene o male, i parlamentari erano soggetti al vaglio dei cittadini-elettori, le ultime riforme elettorali li hanno  resi assolutamente liberi dal controllo dell'elettorato. Sono le segreterie di partito, grazie ai meccanismi della legge elettorale,  a decidere chi entra in Parlmento. A noi cittadini resta  solo la scelta di n on esercitare il diritto al voto se non concordiamo con la candidatura che ci appioppano nel collegio.

Questo fatto da solo, basta a inficiare buona parte del discorso dell'on Cancrini.

ma i rilievi al suo discorso non si fermano qui.

Senza andare troppo lontano, penso ai Pacs, cioè ai Dico. Un sacco di parlamentari, anche di sinistra, sono contrari, ma nessuno di loro rinuncia alle garanzie (privilegi!!) di cui beneficiano per i conviventi.

Circa le pensioni se è giusta come ho detto che beneficino di alcuni privilegi previdenziali, in modo da garantirsi una serena vecchiaia sono le cifre che non tornano.  Se   una pensione media è intorno ai mille euro non mi scandalizzo se un Parlamentare, ne prende anche il triplo. Però mi indigno se la prende moltiplicata per 5 o per 10 o anche più. Magari dopo aver lavorato non più di una decina di anni. Inoltre le loro pensioni sono cumulabili mentre per il cittadino normale non vale.

In tal modo  le dovute garanzie finiscono per diventare odiosi privilegi, dando la stura a qualunquismo certo non piacevoli.

Ma non sono solo gli aspetti economici  che fanno incazzare i cittadini.

Loro dovrebbero essere li al "servizio" del paese, ma visto lo stato in cui è ridotto c'è da dubitare che i pur giusti emolumenti siano meritati.

facciamo a capirci. Hanno diritto  che gli si assicuri una vita più che dignitosa, anche agiata, ma della loro attività non rispondono nel merito a nessuno? Chi è responsabile del paese che affonda? Ognuno di noi è sottoposto, bene o male, a delle valutazioni di merita sul lavoro. Loro  a chi rispondono, visto che si sono sottratti al sindacato di chi conferisce loro il mandato di rappresentanza?

Come ho detto  sono più che favorevole alle garanzie che preservano i parlamentari da rischi di attacchi strumentali, ma istituti come l'autorizzazione a procedere sono diventati una garanzia  di impunità.

Se l'autorizzazione non viene concessa manco per reati gravissimi (mafia) v'è qualcosa che non torna.

Come non torno il fatto che Previsti sieda ancora in parlamento pagato da noi, dopo una condanno in Cassazione e l'interdizione dai pubblici uffici. Di fronte a ciò i cittadini si sentono beffati.

E non si tratta di destra  o sinistra perchè inevitabilmente i parlamentari fanno muro, diventano casta quando   si tocca uno di loro.

Qualcuno degli onorevoli  ci dovrebbe spiegare la ratio di una norma che prevede per loro la possibilità di cumulare più pensioni, mentre  a noi non è concesso. Difficile spiegarlo come un doveroso diritto, visto che è chiaramente un odioso privilegio.

Queste cose fanno saltare i nervi anche al più avveduto e "garantista" degli elettori. Anche chi rifugge ogni qualunquismo, non può fare  ameno di interrogarsi su queste questioni.

Come si fa a chiedere sacrifici ai cittadini mentre ci si aumenta gli emolumenti ad ogni occasione possibile?

Ovvio che chi piglia una pensione di 1000 euro o meno, quando sente uno che ne prende, potenzialmente, cinquemila o diecimila, che bisogna in qualche modo "ridurre la spesa pensionistica", strabuzza gli occhi  per la rabbia e si chiede perchè diamine la riduzione non parte dalle LORO pensioni che sono molto più abbondanti?

Vero i parlamentari sono pochi, qualche migliaio,   rispetto ai milioni di pensionati, e ritoccare le loro pensioni non risolverebbe il problema (ammesso ci sia  un problema pensioni!). Ma un pò di forma non guasterebbe. Che so dimezzarsi le pensioni prima di mettere mano alle nostre sarebbe un gesto carino, che darebbe il senso della necessità.
Invece con gli onorevoli parlamentari siamo sempre a " Armiamoci e partite!!".

Il punto è che anche persone di indubbio spessore come l'on Cancrini sembrano ormai completamente scollati dalla società reale. Noi ogni giorno dobbiamo affrontare il ginepraio di leggi e l'elefantiaca burocrazia a cui loro non riescono a  trovare correttivi, con stipendi ormai da fame, mentre loro tra uno champagnino alla buvette e una cravatta di Marinella (notissima sartoria di Napoli, zona Mergellina) discutono del deficit del paese, che non  abbiamo creato noi, e di come ripianarlo con le NOSTRE pensioni e i NOSTRI stipendi. I loro? Non si toccano.

Ecco forse sono anch'io scivolato nel qualunquismo, ma è inevitabile ti prenda la rabbia di fronte a tali manifestazione di arroganza ed incoerenza.

Ed in qualunque caso  il qualunquismo dell'elettorato è peccato meno grave dei loro odiosi privilegi.

giuseppe galluccio 19/2/07

                

home | portale | contatti |curiosità | cerca nel sito | chi siamo | archivio

Il sito non è protetto da copyright, tutto il materiale è disponibile per chiunque ne avesse interesse, si prega solo di citare la fonte. G.G

Attenzione!

Il sito è in trasferimento su altro spazio, per questioni tecniche ed altro. Questo sarà mantenuto solo come archivio. Tutto il materiale sarà sempre a disposizione, e per i download troverete una sezione ordinata meglio per temi.

Andate a ALTRESTORIE o direttamente alla sua sezione

download

 

dal 31/8/06: