Il segreto di Stato
Il governo
Prodi oppone il segreto di stato ai magistrati che indagano
sull'attività dei servizi. Queste sono esattamente le cose
che un governo di Centrosinistra assolutamente non deve
fare. Sono le cose che l'elettorato, soprattutto quello più
informato (e a sinistra sono tantissimi) non gradisce. Se
alcune riforme trovano ostacolo per la lentezza del
parlamento, per le lungaggine della politica, per la
mancanza di soldi, ci si aspettava che il governo di Cs
facesse almeno quelle riforme che sono a costo zero, ma che
hanno un grande impatto sulla fiducia della gente.
Riforme che avrebbero dato il segnale se non del
cambiamento, almeno dell'inversione di tendenza.
Che so ridurre alcuni privilegi insopportabili. Fare un
governo con il minimo possibile e non con una carretta di
ministri e sottosegretari. Battersi per la laicità dello
stato, con fermezza, rispondendo all'ingerenza della Chiesa
che, ormai, viola palesemente la Costituzione. Avviare a
soluzione, seria, il conflitto di interessi. Non accordarsi
sotto banco con la destra come è avvenuto per l' Indulto.
Poi i compromessi e le mediazioni sono lnecessari e verranno
accettate dall'elettorato in un quadro di chiarezza.
La vicenda dell'Imam milanese rapito dalla Cia e dai
Servizi italiani è esattamente una di quelle vicende in cui
il governo, può dare un segnale di cambiamento.
Questa vicenda e quella telecom, i numerosi scandali come
vallettopoli, calciopoli, bancooali pongono interrogativi
inquietante sui nostri servizi. Un corpo dello stato che si
è macchiato di nefandezze inaccettabili.
A chi rispondono? Quali sono le commistioni nella vicenda
telecom, nelle intercettazioni che periodicamente escono su
questo o quel politico? Chi manovra dietro le quinte? Per
conto di chi, tramite il gruppo Telecom e varie agenzie
investigative (vedi Polis) più o meno di copertura,
intercettavano, registravano, ricattavano?
Non sono cose da poco, soprattutto in paese dove fino a
pochi anni fa i servizi hanno collaborato alle strage ed al
mantenimento della strategia della tensione. Un cittadino
avrà il diritto di sapere che cavolo combina e qual'è
l'affidabilità di chi dovrebbe lavorare per la difesa del
paese?
La magistratura sta indagando? Bene, un governo di CS ha il
dovere di collaborare con i giudici soprattutto se i fatti
in questioni sono imputabili al precedente governo. E
qualora il precedente governo fosse estraneo, in una
Democrazia è indispensabile sapere in che modo agisce un
governo eletto dal popolo. Non faccio l'ingenuo, fingendo
di non sapere che i servizi lavorano spesso, per necessità,
al limite del codice, magari anche superandolo.
Il punto è sapere per conto di chi e con quale scopo lo
fanno. Appoggiare il tentativo di chiarezza messo in atto
dalla magistratura sarebbe un bene per tutti. Ma è anche
uno dei modi in cui lo Stato, può recuperare la fiducia del
cittadino. Fiducia che tocca una dei punti più bassi della
storia.
Uno Stato non può, non deve essere chiuso nelle sue logiche
di potere ma sta li a fare quello che dovrebbe fare.
Difendere i cittadini, tutelarne gli interessi, migliorarne
la vita.
Pura Utopia? Non la considero tale.
Penso sia esattamente il solo modo in cui si dà un senso
vero alla democrazia. Se si rinuncia a queste "utopie" tanto
vale ammettere che la Democrazia è solo un paravento, che è
fallita, che non siamo cittadini ma solo sudditi. Pecore da
tosare, consumatori da imbrogliare, utenti da truffare.
Invece anche questo governo si muove nella scia del passato.
Oppone il segreto di Stato, pone bastoni ed ostacoli al
lavoro degli inquirenti.
Non c'è segreto di Stato che tenga in casi come questi. Non
siamo in guerra, sappiamo tutto delle bugie sull'Iraq, del
Nigergate, delle false motivazione per le guerre. Che cosa
c'è di cosi grave da sapere dietro la vicenda dell'Imam
milanese? Non sono certo adducibili motivi quali la difesa
del "sacro suolo", il rischio di favorire il "nemico".
Chiaramente si sta cercando di coprire qualcuno. Chi e
perchè? Ce lo devono dire.
Speriamo la magistratura tengo dura. Nell'assenza della
politica la magistratura in questi anni ha risolto diversi
problemi. I politici non si lamentino poi dello strabordare
dei giudici. Svolgono il ruolo di supplenza nell'assenza
totale della politica che ha finora aggaravato i problemi
senza risolverne uno che sia uno.
Quando nel 1996 avemmo il primo governo di CS con Napolitano,
ex- comunista al governo, moltissimi si aspettavano che
finalmente sarebbero stati aperti gli armadi come si
chiedeva da anni. Avremmo saputo che aveva messo le bombe a
Bologna, cosa faceva De Lorenzo. Avremmo saputo del fallito
Golpe Borghese, di Piazza Fonatana, di Ustica.
Non abbiamo saputo il cavolo di niente. La delusione è stata
grande perchè in molti si credeva che il governo di
sinistra, in cui i "comunisti" avevano un ruolo importante
avrebbero finalmente dato un segnale vero di cambiamento.
Niente di niente allora. Ed ora si fa di peggio.
Perchè si poteva lasciare indagare la magistratura senza
manco "sporcarsi le mani". Dato che la magistratura è organo
sovrano, costituzionalmente garantito, ad eventuali pretese
si poteva rispondere, dicendo la verità: il governo non può
interferire nella sfera di competenza della magistratura.
Invece addirittura si soleva un conflitto tra poteri dello
Stato, con tutte le conseguenze, per coprire magari un
Pollari che ha lavorato attivamente all'azione di
dossieraggio contro la sinistra (Come dimostrano le attività
della Commissione Telekom). In quella commissione molti
personaggi oscuri, tutti più o meno legati ai servizi,
imbastirono false accuse contro Prodi, Dini, Fassino.
Perchè accade? Perchè alla fine destra e sinistra rispondono
alle stesse logiche di potere? Ma se la sinistra non è
davvero alternativa alla destra piduista italiana, perchè
diavolo la dovremmo votare?
Sono ricattati? Allora devono dimettersi denunciando il
ricatto.
giuseppe
galluccio 31/5/07
___________________________________________________
Abu Omar, i pm resistono al
Governo
tratto da
L'Unità del
30.05.07
Niccolò Pollari
Il
conflitto di attribuzioni tra governo e magistratura sul
segreto di Stato riguardo alla vicenda dell'imam rapito
finisce davanti alla Corte Costituzionale. Sarà l'Alta
Corte cioè - che già aveva dichiarato l'ammissibilità
del ricorso del Governo - a decidere se nelle posizioni
giudiziarie degli ex agenti del Sismi, tra cui Niccolò
Pollari e Marco Mancini, sia stato violato il segreto di
Stato oppure no. Al momento per la magistratura milanese
che si è occupata del caso Abu Omar non risulta alcuna
violazione del segreto di Stato, mentre il Governo -
tramite l'Avvocatura dello Stato - sostiene che nel
corso dell'inchiesta milanese sono state acquisite
intercettazioni, documenti e testimonianze "top secret".
Ora i pm milanesi hanno presentato le loro
controdeduzioni sull'intricata questione delle
attribuzioni. Sarà in ogni caso la Consulta a dover
decidere se costituzionalmente i giudici hanno violato o
no il segreto di Stato.
......
Secondo l'Avvocatura, per
giungere al rinvio a giudizio degli uomini Sismi e degli
agenti Cia coinvolti (per i quali si aprirà il processo
l'8 giugno prossimo a Milano) sono stati utilizzati in
particolare documenti già coperti dal segreto di Stato e
sono state effettuate intercettazioni illegittime su
utenze del Servizio segreto militare.
Nell'atto della procura di
Milano si sottolinea invece che alla procura competente
non è mai stato opposto il segreto di Stato negli atti
acquisiti nel procedimento. Non solo i magistrati
contestano anche che siano mai stati utilizzati
nell'indagine e ai fini della richiesta di rinvio a
giudizio atti coperti da segreto. «Di conseguenza»,
sostengono i Pm milanesi, «la lettera con cui il
presidente del Consiglio Romano Prodi confermava il
segreto di Stato, non può che riguardare atti che la
procura non ha mai acquisito». Mentre le intercettazioni
autorizzate dal gip sarebbero del tutto legali,
perché non esiste per legge alcun divieto d'intercettare
utenze telefoniche dei Servizi. 180 numeri
telefonici intercettati in questa inchiesta, troppi
secondo l'Avvocatura, solo quelli necessari secondo la
magistratura.
Altro punto su cui è
incentrato il documento dei Pm milanesi è che siano
state esercitate pressioni su imputati e testimoni per
indurli a violare il segreto di Stato. A questo
proposito i magistrati milanesi si riservano di
denunciare penalmente per eventuali reati chi ha redatto
l'atto di conflitto di attribuzione di poteri e chi l'ha
espressamente approvato.
Per sostenere la falsità
delle accuse del Governo, nella memoria redatta dal
professor Pace, sono allegati i verbali d'interrogatorio
di testimoni che hanno espressamente affermato di aver
ricevuto dal Sismi l'invito a collaborare con l'autorità
giudiziaria, non essendo stato posto il segreto di Stato
sul sequestro dell'imam milanese rapito. Per questo sono
stati presentati anche documenti del generale Pollari e
provenienti dal Sismi che confermerebbero questo.
In ogni caso, nella
memoria è sottolineato come non sarebbe opponibile alcun
segreto di Stato su documenti concernenti fatti
«eversivi dei principi fondamentali» dello Stato. E, a
detta dei pm milanesi, il rapimento di Abu Omar
costituisce uno di questi fatti.