A Legnano le schede richieste dalla Giunta delle
elezioni della Camera, sono andate distrutte a causa di allagamenti
dovuti alle piogge. Addirittura come si legge su
Repubblica:
"Emanano inoltre forti odori sgradevoli che si propagano sino
all'ingresso degli uffici". Se ne chiede pertanto con urgenza
l'autorizzazione alla distruzione in ragione di motivi sanitari "che
investono anche eventuali responsabilità - si legge ancora nella
lettera - derivanti dal rispetto delle norme in materia di sicurezza
dei luoghi di lavoro".
Pare che la distruzione di queste schede possa alterare le risultanze dei controlli a
campione predisposti, in quanto altererebbero il campione stesso.
Infatti
su
un 'agenzia Agi possiamo leggere :
"Emerenzio Barbieri
dell'Udc, si dice "allibito" della comunicazione di Bruno. "Non
credo alla comunicazione pervenuta dal tribunale di Milano",
aggiunge Giuseppe Consolo di An, secondo cui e' "impensabile" che
locali destinati a conservare materiale elettorale "possano
trasformarsi in ricettacolo di topi". Anche Rolando Nannicini
dell'Ulivo e' d'accordo sulla opportunità che il personale della
Camera "proceda a una verifica diretta presso il tribunale": "la
mancata disponibilita' delle schede di 21 sezioni rischia in effetti
di alterare il campione sorteggiato - mentre e' necessario
proseguire il lavoro di verifica che, dopo la circoscrizione Lazio
1, secondo gli orientamenti emersi, dovrebbe continuare proprio con
la circoscrizione Lombardia 1".
Presumo quindi che di dovrà provvedere a fare un
nuovo campione su cui studiare la validità dei dati "ufficiali"
delle elezioni di aprile. Se il campione è alterato è ovvio che il
risultato della proiezione non sarà attendibile.
Non c'è dubbio che in Italia simili cose,
dovute all'inefficienza e all'incuria, possano accadere senza
stupire più di tanto.
Ma è altrettanto vero che il destino, sembra volere
impedire a tutti i costi che si sappia qualcosa circa i dubbi
sollevati da più parti.
Infatti pare che sia sempre il destino ad impedire
che sul sito del Ministero dell'Interno vengano pubblicati a dati
dettagliati delle elezioni. E se non è il destino, cinico e baro,
che impedisce l'uscita dei dati, a quasi un anno delle lezioni, non
saprei proprio a quale causa attribuire tale mancanza. Dato che mi
rifiuto di pensare che si voglia impedirne l'uscita.
Troppo corretto e nobile il Ministro Pisanu anche se
ha quella macchia della P2, e altrettanto corretto l'attuale
ministro Amato, anche se proveniente dal partito del ladrone Craxi,
per potere solo pensare una cosa del genere.
Invece è certo che non è stato il destino, ma
accurate a approfondite indagini, che hanno impedito al PM che
indagò Deaglio di approfondire la questione delle schede bianche.
Anche se la
Cassazione in un comunicato precisò che essa nulla sapeva delle
schede, il magistrato dopo avere accuratamente interrogato un
funzionario dell'Interno, ha deciso che nessuna anomalia poteva
esserci. Anche se i numeri dicevano il contrario. Infatti non
si è mica spiegato perchè le schede bianche siano crollate e
soprattutto perchè si siano attestate tutte in un range non
superiore al 2%, in tutta Italia, in ogni provincia, in ogni comune.
Creando un 'anomalia statistica senza precedenti.
Invece è sicuramente il destino che ha fatto si che
si allagasse un posto che non si doveva allagare, dato che le schede
andrebbero conservate come la sacra Sindone. Il destino farà si che
nella migliore ipotesi di uno slittamento, per il rifacimento
del campione, i tempi già lunghissimi diventeranno infiniti.
Perciò sarà colpa del destino cinico e baro se
continueremo a non sapere la verità sull'ipotesi di brogli, come non
l'abbiamo saputa su piazza Fontana, su Ustica, sull'Italicus, sul
caso Moro, sui mandanti delle stragi di mafia.
giuseppe galluccio 2/2/07
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da :
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=64784
Chi ha sentito una certa puzza dietro i risultati
delle elezioni politiche della scorsa primavera non aveva poi tutti
i torti. A Legnano accade anche questo:
schede elettorali travolte da
un'ondata di acque nere. Altro che brogli: ci sguazzerebbero
i topi. In questo stato si troverebbero, a sentire gli addetti del
Tribunale di Milano cui erano state richieste su disposizione della
Giunta delle elezioni della Camera, nell'ambito del riconto delle
schede partito dopo la denuncia di brogli.
Secondo la relazione inviata alla Giunta, le schede
elettorali di 21 sezioni di Legnano sarebbero
inutilizzabili: inondate
dallo straripamento delle fognature cittadine durante i violenti
nubifragi dell'agosto scorso, sono a tal punto marce e fetenti da
dover essere distrutte. La Giunta per le elezioni, incredula,
invierà quanto prima qualcuno a controllare lo stato, descritto come
irrecuperabile e pericoloso per la salute pubblica, delle schede da
esaminare.''Sia
le schede che le liste, ormai marcescenti, sono fonti di miasmi
(l'acqua che ha causato l'allagamento proveniva dalle fognature) e
costituiscono luogo di rifugio per topi, nonchè possibile
fonte di infezione per coloro che devono operare negli archivi.
Emanano inoltre forti odori sgradevoli che si propagano sino
all'ingresso degli uffici'' si legge nel resoconto. Si chiede
pertanto, e con urgenza, l'autorizzazione a distruggerle per ragioni
sanitarie ''che investono anche eventuali responsabilità derivanti
dal rispetto delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di
lavoro''
Il fattaccio è avvenuto in estate proprio nella città
del Carroccio, presso la locale sezione distaccata del Tribunale
milanese. Nessuna responsabilità
(scoppio delle fogne a parte) vi sarebbe da parte del Comune di
Legnano, che, a caldo, smentisce seccamente qualsiasi coinvolgimento
per bocca del direttore generale
Antonio Conte: «Ipotizzare qualsiasi ruolo del Comune in
questa vicenda sarebbe una bufala: le schede erano state inviate
subito alla sezione distaccata del Tribunale di Milano».
Il presidente
della sezione distaccata, Benedetto
Simi De Burgis conferma l'accaduto. La sede distaccata
legnanese del tribunale di Milano ha sede in via Gilardelli, a
duecento metri a piedi dal Municipio: in agosto, assenti quasi tutti
per ferie, gli allagamenti hanno fatto ristagnare per giorni l'acqua
sporca negli archivi posti più in basso. «La notizia del cattivo
stato in cui si trovavano le schede
l'abbiamo data noi stessi al tribunale di Milano» conferma il
magistrato; «la cancelliera, diligentemente, ha segnalato il fatto.
Per quanto ci riguarda, questa è al limite una non-notizia; le
schede da allora non le ho più viste, ma sono conservate nelle loro
scatole e ormai asciutte. Io di certo, ripeto, non ho potuto
vederle, anche perchè non vanno toccate se non per operzioni come
appunto il riconto; dopo qualche anno, in ogni caso, si procede ad
inviarle al macero».