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Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

                                                                                     

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Possibili scenari

Ed  ora che cosa può accadere?
Pare che l'Unione si stia ricompattando e cercando i numeri al Senato per continuare "più spediti di prima".

Credo siano tentativi velleitari. I numeri non ci sono. Posto anche che recuperassero il voto di Follini e dei due di Lombardo, persi  i voti di Rossi,Turigliatto, De Gregori, Pallaro, si sarebbe sempre appesi ai senatori a vita a le loro ubbie, ai loro malanni.

Politicamente questa operazione poi comporterebbe la rinuncia definitiva alle coppie di fatto e la rinuncia a qualunque velleità di riforme almeno "socialdemocratiche".

Numericamente per governare  davvero servirebbe almeno imbarcare l'UDC. Che però pone come prezzo la testa di Prodi.

Possibile (ed è quello che temo accada) che si vada nella direzione di imbarcare l'UDC sacrificando Prodi, con RC che o resta o finge di uscire appoggiando dall'esterno in maniera silenziosa.

La sinistra  è quella che meno di tutti  può andare alle elezioni, perchè rischia la scomparsa. Intendo verdi, PdCI e RC.

Oltre al danno loro si accollano la responsabilità piena della caduta del governo  come se non vi fossero errori gravissimi e che vengono da molto lontano. Dalla Bicamerale di D'Alema per intenderci con la mancata definitiva uccisione politica di Berlusconi che fu resuscitato dal campione D'Alema.

Ma  anche DS e Margherita hanno paura del voto perchè  vi andrebbero, ancora un volta,  con le televisioni contro. Cosi ritorna ancora e sempre il nodo del conflitto di interessi e con l'ultima sciocchezza di lasciare il consiglio di amministrazione della Rai in mano alla destra.

Ed ancora una volta in condizioni di oggettiva debolezza con l'immagine di quelli incapaci di governare e con la parte sinistra dell'elettorato nauseata  che gonfierà,  presumibilmente, l'astensionismo.

Ancora una volta, come fu nel '98, la soluzione  migliore sarebbe andare alle urne. Ma proprio perchè è la migliore siamo sicuri che la nostra classe dirigente, tutta di cervelloni, prenderà la strada opposta. Esattamente come fece nel '98.

Alle urne con questo governo che, sotto la garanzia del presidente, si impegna a trovare in parlamento una riforma di legge elettorale decente, o la fa anche a maggioranza come fecero esattamente loro e poi si va al voto.

Sul cancellierato l'accordo con l'UDC lo si trova e potrebbe andare bene.

In questo modo si avrebbe il vantaggio di gestire il ministero dell'Interno per le elezioni, a scanso di altri tentativi di brogli.

Inoltre si dimostrerebbe almeno una certa solidità verso l'elettorato e la capacità, una volta tanto , di scelte nette senza inciuci e di lealtà verso l'elettorato. Con una buona campagna ed un nuovo leader (Veltroni?) l'Unione almeno se la potrebbe giocare. Perchè almeno in questo modo si spiazzerebbe l'UDC.

Molto probabilmente si perde in tutti i casi. Ma ormai per l'elettorato di sinistra esiste un 'altra priorità: liberarsi di questa classe dirigente  assolutamente inadeguata.  Dico inadeguata per essere buono, senza pensare all'assoluta malafede che inciuci vari testimoniano.

Se almeno  il governo fosse caduto, che so sulla risoluzione del conflitto di interessi, sul tentativo di rendere liebere  la Rai e l'informazione ...l'elettorato avrebbe capito o si sarebbe compattato.

Oppure se il governo fosse caduto per difendere salari e pensioni,,,è caduto su Kabul, sulla politica estera. Una cosa che credo non abbia mai generato la crisi di nessun  governo.

Per cui ora questo CS non ha niente da spendere in una campagna elettorale.

Se diamo un 'occhiata dall'altra parte vediamo la solita facciaculaggine.  Abbiamo un Fini che tuona " Il nuovo governo non deve nascere con i voti dei senatori a vita". Questo dopo avere affossato il governo Prodi con i voti degli stessi  senatori a vita che però non possono votare per prodi. Insomma i senatori a vita sono abili  solo se votano con la destra. Con questa gente, Napolitano l'ìimbelle dice che si deve collaborare.

Comunque Fini non vuole le elezioni, perchè gli toccherebbero altri anni da valletto e diventerebbe perfino troppo vecchio per aspirare al premierato. Casini sta incasinato ( scusate il gioco di parole)  pure lui perchè se si va al voto subito, deve scegliere se ritornare con la coda tra le gambe nel centrodestra oppure andare da solo con tutti i rischi del caso

(compresa la scomparsa e la marginalità assoluta pure per lui!).

Forse al voto vogliono andare solo FI e la Lega, convinti che possono vincere anche senza l'UDC.
Triste l'Italia che vede per la terza volta  candidare un tizio che a parte  i legami con la mafia e la P2, è stato sconfitto già due volte, ha governato malissimo entrambe le volte, pur avendo negli ultimi 5 anni una maggioranza mai vista in Italia.

Dimostrandosi capace solo di risolvere i suoi problemi personali e nulla più.

Eppure riesce ancora ad avere credito. Anche qui forse grazie alla sinistra, dimostratasi cosi ridicola che Berlusconi appare un gigante.

E cosa possiamo fare se il paese  gli dà credito? Vuol dire che L'Italia questo si merita. E chissà che cinque anni ancora con questa destra, magari con l'uscita dall'  Europa una bella bancarotta servano agli italiani per prendere coscienza.

Questo è il paese dei poteri dietro le quinte come il vaticano che ha brigato per far cadere Prodi, come la Cia che prima con le stragi ora con altri sistemi condiziona da sempre la vita politica italiana.

Un governo che decide, come bene o male faceva prodi, non va bene per chi deve lavorare dietro alle quinte. Un affiliato alla P2 come Berlusconi dà più garanzie ovviamente. Ed allora avanti col Berlusca finche il Dio di Ruini non decide di chiamarlo a se liberandocene una volta per tutte. Forza italiani tenetevelo, io mi dimetto dal paese.

Il paese avrebbe bisogno di chiarezza, ma purtroppo  il paese è da 15 anni inchiodato sugli interessi di Berlusconi senza essersi dato un assetto istituzionale credibile. E qui stanno le grossissime responsabilità della sinistra che per i tatticismi e dietro ai nascenti partiti democratici hanno perso di vista la strategia e gli interessi generali. Ora ne pagano le conseguenze. ma sta anche l'imbecillità di un paese consegnatosi agli interessi di un uomo solo.

Con tutto il dolore possibile dico che le elezioni subito forse risolverebbero qualche problema. la possibilità della scomparsa di questa classe dirigente e dei partitini dell'1 % consentirebbe di cominciare almeno una ricostruzione a sinistra. Ma se i D'Alema i Rutelli, i Fassino continuano a sbarrare la strada c'è solo l'agonia lenta.

da inguaribile pessimista credo che ci tocchi la lenta agonia.

Vedremo l'evolversi della situazione. ne riparliamo.

giuseppe galluccio 23/2/07

                

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