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Ci tengo al racconto di questo storia,
fatto in maniera stringata per permettere a tutti di capire
l'operazione che sta dietro questa truffa. Aldilà dell'oggetto
Canapa, questa storia dimostra quanto il potere e l'informazione che
essa controlla è in grado di propinarci qualunque cosa. Che
l'origano è un veleno potentissimo diffuso dai terroristi o che Bin
Laden ha abbattuto le Torri Gemelle.
LA CANAPA
La
canapa è una pianta spontanea, la cui prima scoperta si perde nella
notte dei tempi. Le prime notizie scritte risalgono a circa 5000
anni fa in Cina. Ma secondo Ernest L.
Abel, è stata usata dall'uomo per almeno 12000 anni (cfr
Claudio Cappuccino)
La
pianta era sicuramente una ricchezza visto che il suo fusto dava
una fibra tessile robusta, ottima da filare e che la pianta avendo
un ciclo annuale si riproduceva velocemente.
Inoltre era una pianta che non aveva bisogno di alcuna particolare
cura. Totalmente spontanea, se le si lasciava compiere il ciclo, i
semi caduti davano vita con la nuova stagione ad altre piante senza
bisogno di alcuna cura particolare. Cresceva a tutte le latitudini,
e con (quasi) qualsiasi clima. Si trova in Europa, Africa,
Sudamerica. America, Asia.
Quanto
fosse diffusa in passato l’ho verificato di persona, dato che in
Campania questa pianta era largamente conosciuta ed usato dai
contadini.
I
contadini non la piantavano se non di rado, non comunque dopo gli
anni '70. La pianta, però, in quanto spontanea era diffusissima. Il
fusto veniva usato per fare legacci con cui si legavano le piante ai
tralicci, soprattutto i pomodori ai filari. I semi venivano poi
conservati come mangime per gli uccelli, vista la diffusa abitudine
della zona di allevare canarini.
I
contadini usavano poi le foglie come decotto come blando
lenitivo dei dolori, contro i raffreddori, l'insonnia ed altri
piccoli malanni: insomma una pianta buona mille usi e di cui
non si sprecava niente.
La
coltura della Canapa veniva tramandata nella tradizione orale dalla
notte dei tempi, anche se la sua coltivazione non era più in voga.
Ma
vediamo qualche citazione storica giusto per renderci conto
dell’importanza che questa pianta rivestiva.
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L’80% di tutte le stoffe, dei
tessuti, dei vestiti, della biancheria, dei drappi, delle
lenzuola, ecc erano fatti di canapa fino agli anni 1820, quando
è stata introdotta la filatrice per il cotone.
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* Nel 1916, il governo USA
prevedeva che entro gli anni quaranta tutta la carta sarebbe
stata prodotta con la canapa e che non ci sarebbe più stato
bisogno di tagliare gli alberi. Alcuni studi condotti dal
governo riportano che 1 acro di canapa equivale a 4,1 acri di
alberi per cui si stava pianificando la realizzazione di questi
progetti; Dipartimento dell’Agricoltura.
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* Il primo modello-T di Henry
Ford carburava ad olio di canapa e L’AUTOMOBILE STESSA ERA
COSTRUITA IN CANAPA! Ford è stato fotografato sulle sue vaste
proprietà in mezzo ai campi di canapa. La macchina, ‘cresciuta
dalla terra’ aveva pannelli di plastica di canapa, la cui
resistenza all’impatto era 10 volte superiore a quella
dell’acciaio; Popular Mechanics, 1941 .
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* Il Mechanical Engineering
Magazine (Feb. 1938) ha pubblicato un articolo intitolato 'The
Most Profitable and Desirable Crop that Can be Grown' (La pianta
più redditizia e piacevole che si possa coltivare). Sosteneva
che se la canapa fosse stata coltivata utilizzando la tecnologia
del 20esimo secolo, sarebbe stata l’unica coltivazione
consistente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Insomma tutto faceva pensare che la coltivazione e la lavorazione
della Canapa sarebbero state industrializzate, per sfruttarne
appieno le qualità. Che cosa accade invece per cui ad un certo
punto, questa pianta che avrebbe dovuto rappresentare un dono
divino viene combattuta, osteggiata e infine bandita?
Diventa
illegale
Lo
spartiacque è nel 1937. Infatti in quell’anno, la Dupont brevetta i
processi per derivare la plastica dal petrolio e dal carbone, gli
investitori misero montagne di soldi in quell’azienda. Materiali
sintetici come la plastica, il cellophane, la celluloide, il
metanolo, il nylon, il rayon, il dacron, ecc. potevano quindi essere
derivati dal petrolio.
In
quegli anni avviene anche che l’industria soppianta l’agricoltura
come traino economico e la Canapa è una delle vittime di questo
passaggio.
Accanto
agli interessi di Dupont ci sono quelli della Standard Oil di
Rockfeller per un ‘economia che fosse basata sullo sfruttamento del
petrolio.
Entrambi questi due potentati avevano i loro interessi nel settore
petrolifero. Pensate con quanta gioia potevano accogliere la notizia
che esisteva una materia prima come la canapa che poteva sostituire
in tutto o in gran parte il petrolio, quanta gioia avrebbero
manifestato. Una materia prima che costava di meno, non inquinava,
soprattutto era facilmente rinnovabile a costi bassissimi. Insomma
avrebbe dovuto essere una manna. Invece era una vera tragedia per
chi aveva scommesso ed investito le proprie fortune su altro.
Per
cui era necessario sgombrare il campo da questo pericoloso
concorrente.
Cosi
Andrew
Mellon principale investitore della Dupont diviene
segretario del tesoro sotto Hoover e il suo futuro genero, Harry J.
Anslinger, (ews.php?extend.98) diventa capo dell’ufficio federale
narcotici e droghe pericolose.
Interessato ad eliminare la Canapa dal mercato era anche l’ Editore
Hears proprietario di piantagioni di legname da cui produceva la
cellulosa per la carta.
Si
tennero degli incontri segreti fra questi capitani d’industria della
finanza. La canapa venne dichiarata pericolosa e una minaccia per le
loro società da miliardi di dollari. Doveva essere eliminata
affinché le loro dinastie rimanessero intatte. Questi individui si
servirono di una misteriosa parola del gergo messicano: 'marihuana'
e la inculcarono nelle coscienze americane.
Eh
già! la Canapa era talmente di uso comune, che sarebbe stato
difficile convincere che quella pianta usata da millenni era
improvvisamente divenuta un veleno mortale.
Allora non c’era controinformazione e qualunque cosa detta da un
giornale o dalla radio, o dalla nascente TV era automaticamente
vera. La più colossale balla, passata per un media diventava la
verità assoluta.
La
maggior parte della gente , se non la totalità ignorava che la
demoniaca marijuana non fosse altro chela comunissima Canapa. Infatti il Dr. James Woodward, medico ed avvocato, testimoniò, troppo tardi
purtroppo, a nome dell’American Medical Association, che il
comitato non aveva denunciato prima la Marihuana Tax Law perché
l’associazione aveva appena scoperto che la mariuana era/è la
canapa. L’AMA considerava la canapa una MEDICINA alla base di molti
farmaci venduti negli ultimi cento anni.
E
parte la dinisformazione.
L’editore Hearst, seguito a ruota da altri media controllati e
sponsorizzati dal gruppo di potere, incomincia una campagna tesa
a presentare la Marijuana come una vera sostanza del demonio. Un
potente narcotico, che dava luogo ad atti di violenza inaudita, che
provocava abbrutimento dello spirito, pazzia e morte. Venivano
presentati casi assolutamente montati di efferati omicidi compiuti
sotto i fumi della marijuana.
Hollywood fece la sua parta con film come 'Reefer Madness (Follia da
spinello)' (1936), 'Marijuana: Assassin of Youth (Assassina della
Gioventù)' (1935) e 'Marijuana: The Devil's Weed (L’Erbaccia del
Diavolo)' (1936) erano parte della propaganda pianificata da questi
industriali per creare un nemico. Il loro obiettivo era di ottenere
consenso pubblico per far passare le leggi contro la mariuana.
Analizziamo le seguenti citazioni tratte da 'The Burning Question'
(La Questione Scottante) conosciuta anche come REFEER MADNESS:
Il 14
aprile 1937, la Prohibitive Marihuana Tax Law, o il progetto di
legge che rendeva illegale la canapa, venne portato direttamente al
House Ways and Means Committee, che è l’unico che può proporre un
progetto di legge alla camera senza che sia stato discusso da altri
comitati. Il presidente del Ways and Means, Robert Doughton,
appoggiava la Dupont e fece in modo che la proposta venisse
approvata dal congresso.
Beh
il resto penso sia storia nota. Oggi nonostante le evidenze
scientifiche che la marijuana è meno dannosa del tabacco, che non
esiste nessuna morte attribuibile direttamente o indirettamente
all’uso di tale sostanza, che non provoca alcuna dipendenza né danno
irreversibile, che è un ottimo medicinale in diverse circostanze, la
cultura creata da quel colossale inganno fatica ad essere spazzata
via.
Visti
i milioni di consumatori in tutto il mondo, se fosse vero un decimo
di quanto inculcato in anni di disinformazione dovremmo avere un
numero di omicidi spaventosi, pazzi ad ogni angolo di strada,
drogati come mosche…
Il
fatto che non ci sia niente di tutto ciò dovrebbe indurre a
riflettere anche i più ostinati a credere che la Canapa sia una
droga pericolosa.
Ma
scommetto che ancora oggi ci sono un sacco di persone che non sanno
che l’innocua Canapa e la “potentissima” marijuana siano la stessa
cosa. Non lo dico per presunzione, ma perché io stesso quando ho
cominciato a fumare quella che per me era semplicemente “erba”,
trovata nei campi intorno casa, era quella stessa sostanza
descritta dai tg come la micidiale “marijuana”. Parlo del finire
degli anni 70, non cento anni fa.
"Quanti omicidi, suicidi, furti, aggressioni criminali,
rapine, scassi e gesti di follia maniacale provochi ogni anno, lo si
può solo indovinare. Nessuno sa, nel mettere ad altri fra le labbra
una sigaretta di marijuana, se ne faranno un allegro visitatore di
paradisi musicali, un folle delirante, un tranquillo pensatore, o un
assassino..."
HARRY J ANSLINGER . Commissioner of the US Bureau of Narcotics
1930-1962
giuseppe
galluccio 31/12/06
Fonti :
http://www.fuoriluogo.it/schede/marij1.htm
www.disinformazione.it
www.luogocomune.it
Testi:
Marijuana di guido Blumir; Poribito capire di G. Arnao; Felicità
chimica di C. Cappuccino
Chi volesse
approfondire può farlo andando a
http://www.altrestorie.org/page.php?11
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