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Ho seguito la nazionale di calcio, da
appassionato del gioco, ma non tifoso. Anche la passione col tempo è
venuta meno, dato che il calcio da gioco è divenuta industria. Non
vivo sulla luna è so che è una cosa che muove molti interessi è
certi compromessi sono inevitabili. Ma se poi è solo compromesso, in
virtù dell'obbiettivo profitto ( manco lecito spesso) con
l'annullamento del gioco che diviene una variabile dipendente
del profitto, allora per me non vale più la pena.
I megaingaggi di calciatori, i
guadagni spropositati di manager, procuratori, affaristi e
portaborse, sarebbero ancora tollerabili se fossero il frutto di
proventi di un 'industria sana. ma il calcio è un baraccone vissuto
all'ombra della politica, con debiti stratosferici, ripianati dallo
stato, cioè da noi. E che io debba sborsare anche un solo cent per
pagare l'ingaggio miliardario di Totti, o permettere a Galliani di
arricchirsi, mi ripugna. Non ci sto.
In virtù di questo ho seguito i
campionati appassionandomi alle belle partite ( pochine in verità)
gradendo e seguendo l'Italia, che nella finale non mi è piaciuta
anche se complessivamente è la squadra che ha giocato meglio, fatto
divertire ( almeno un po') e meritato più delle altre e della
Francia.
Avevo anche il timore che una vittoria
dell'Italia potesse dar fiato a quelli che vogliono il solito colpo
di spugna ed il solito brindisi a tarallucci e vino per le vicende
di calciopoli.
Infatti la vittoria ha dato la stura
ad un coro di voci che chiedono amnistia, indulto, clemenza, con le
argomentazioni più varie.
Non possiamo punire i tifosi.
ma sono quegli stessi che hanno lucrato illegittimi vantaggi,
fregiandosi di scudetti e coppe, fregandosene del modo in cui li si
vinceva. Oltretutto la maggior parte della popolazione, calcistica e
non, è per la severità compreso Gattuso, calciatore citato ad
esempio, tranne che per la sua richiesta di severità.
Il processo è sommario, giustizialista.
Ma di che parlano? La giustizia sportiva segue le sue
regole, i suoi codici e non stiamo parlando di mandare gente in
galera, per cui ci vuole molta cautela. Stiamo parlando di sanzioni
sportive comminate a tesserati che aderendo a quel mondo
sottoscrivono le sue regole, compreso la clausola di non far ricorso
alla giustizia ordinaria ( come ha ricordato l'Uefa!)
Non si possono punire i nostri "eroi" che ci hanno
portato un mondiale. Non mi ero accorto
che fossero imputati Gattuso, Cannavaro, Totti e Buffon. Che
c'entrano loro ? In che modo sarebbero puniti? A parte che sono dei
professionisti che guadagnano cifre da capogiro, per cui nessuno di
loro andrà in miseria in qualunque caso, restando dei privilegiati.
La maggior parte si sono già accasati
con altre squadre (come è nel loro diritto). Se poi qualcuno vuol
fare il nobile gesto di seguire la squadra in C o B, sarà una sua
scelta e non ci rimetterà una lira dal contratto, dato che le
società non possono non rispettarlo. A naso loro potrebbero chiedere
alle società la rescissione dato che la retrocessione , di cui è
colpevole la dirigenza, li vede ingiustamente penalizzati
nell'immagine.
Quindi sono solo dei pretesti avanzati
da chi teme di perdere danaro, prestigio, potere. non a caso quelli
in prima fila nelle richieste sono Berlusconi e FI, l'ineffabile
Mastella, inossidabile democristiano, populista fino all'osso, i
soliti giornalisti prezzolati che danno conto solo a quella frangia
di tifo più scadente che ritiene che basta vincere il modo non fa
differenza.
Stupisce la presenza fra costoro
di Sansonetti, direttore di Liberazione che grida contro Borrelli
sostenendo che è prevenuto e che si tratta della solita manovra
contro Berlusconi. fa male vedere svenduta l'intelligenza al tifo. O
probabilmente l'intelligenza di Sansonetti era un mito, la solita
leggenda metropolitana.
Un 'altro aspetto assolutamente
insopportabile di questa vittoria e la retorica sparsa a pine mane.
Si sono aperti i rubinetti e cola dappertutto sommergendo qualunque
cosa, fino a farti venire perfino il disgusto per la vittoria. Siamo
al Lippi santo subito, perchè il pover' uomo ha subito inenarrabili
attacchi privati, sopportando un peso enorme. I colpevoli delle sue
dimissioni sono quei giornalisti che l'hanno ignobilmente attaccato
prima dei mondiali.
Lippi è stato come tecnico molto bravo
(o ha avuto molto culo, che non è peccato), ma vorrei sommessamente
ricordare agli artefici della sua beatificazione, che è lo stesso
allenatore che coprì il doping alla Juve. Non si faceva nessuna
domanda vedendo Vialli e Del Piero che da figurini quali erano
divennero dei Rambo? Lo stesso che non rispose in tribunale e
attaccò violentemente Zemana che aveva tutte le ragioni, come si è
visto. Lo stesso allenatore che ha subito le imposizioni di Moggi
circa le convocazioni di Cannavaro e co.
Possibile non si fosse mai posto il
problema dell'enorme conflitto di interessi tra lui , il figlio,
Moggi e la Gea? Visto il suo ruolo avrebbe dovuto consigliare il
figlio di fare una scelta diversa. Se proprio voleva fare quel
mestiere , di non legarsi a quel centro di potere cosi
chiacchierato. ma già il conflitto di interessi col Berluska era
diventato un merito e non una colpa.
Al coro dei beatificatori si è unito
Riva che avevo sempre stimato come persona seria. ha parlato di un
"manipolo" di magistrati che voleva stangare un brav'uomo come
Lippi. Per lui vale il discorso fatto sopra, con l'aggiunta del
fatto che , essendo un uomo della federazione, stipendiato con le
nostre tasse, farebbe meglio a collegare il cervello prima di
sparare idiozie.
Ora si parla di far girare la coppa, a
mò di reliquia, per le altre città ripetendo la festa fatta a Roma.
Dispiace che anche questo governo pratichi la strada di distrarre il
popolo dagli enormi problemi del paese. ma come ci stanno gonfiando
la testa che l'Italia è sull'orlo del baratro, chi ci saranno
lacrime e sangue ed invece di richiamare la gente alla realtà,
intendono continuare nella sbornia collettiva?
Ed anche su queste feste ci sarebbe
molto da dire. la festa va bene, ma l'orgia collettiva in cui si
sospendono tutte le regole di civiltà, va meno bene, o va
asso9lutamente male. Penso magari a chi, pur fregandosene del
calcio è stato costretto a rimanere insonne, perchè i tifosi hanno
festeggiato tutta la notte. penso ai feriti, ai contusi, a chi si è
vista l'auto incendiata o fracassata, alle città invase ai monumenti
aggrediti, alla gente arrampicatasi pericolosamente sui tetti per
assistere alla premiazione dei calciatori al Circo Massimo.....Sarà
un mio limite, ma ritengo che anche nella festa debba rimanere quel
minimo di sobrietà che dà un senso all'essere civile.
Che dire? Speriamo finisca presto ed
il risveglio non sia terribile.
giuseppe galluccio
13/7/06
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