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Il giornale inglese
Indipendent ha fatto retromarcia sulla pericolosità della
marijuana, dopo che in passato aveva fatto una campagna per la sua
liberalizzazione.
Per carità cambiare idea è più che
legittimo, ma lo si dovrebbe fare a ragion veduta, magari perchè ci
sono fatti nuovi. invece l'Indipendent fa marcia indietro
partendo da una bugia molto vecchia, periodicamente rinnovata,
sempre smentita.
E la stampa italiana, senza alcun a verifica, sta cavalcando la
notizia, in maniera assolutamente strumentale. Il tg 4 di Fido ci ha
fatto buona parte del giornale del 19/3/07.
Dall'Indipendent: Motivo: “numeri record di adolescenti necessitano di terapie
antidroga perchè fumano ‘skunk’, il potente tipo di cannabis che è
25 volte più forte della resina che si vendeva dieci anni fa”.
Peggio di Lsd e ecstasy. Queste piante sono vari tipi di incroci fra
“cannabis indica” e “cannabis sativa”. Secondo l’Independent, l’anno
scorso in Inghilterra “oltre 22.000 persone sono state curate per
dipendenza da cannabis e quasi la metà avevano meno di 18 anni.
Medici e esperti avvertono, la skunk (in inglese vuol dire ‘puzzola’)
può essere dannosa quanto eroina e cocaina, provoca problemi mentali
e psicotici”.
L'affermazione che la cannabis di oggi è molto più potente di
prima ritorna periodicamente, ma è assolutamente priva di
fondamento.
Prima di entrare nel merito, qualche debita
premessa.
Io sono interessato, per una serie di ragioni
personali, all'argomento, ma più della questione marijuana mi
interessa la questione informazione. Sulla droga abbiamo gli
esempi più lampanti della disinformazione e dell'interesse del
potere di propagare notizie addomesticate. La marijuana è
diventata un mostro per interessi ben definiti,
soprattutto economici e il proibizionismo, anche se fallimentare
fa gioco a mantenere in vita un mercato che macina miliardi di
dollari.
Questo mercato va sostenuto culturalmente, perchè
visto il grandissimo numero di informatori e la campagna costante di
informazione fatta dal fronte antiproibizionista aveva fatto rendere
conto che la marijuana non è il mostro dipinto da moltissimi. Alcuni
in buona fede, moltissimi invece in malafede.
Per questo leggete queste poche righe sotto non
pensando alla marijuana, ma pensando alla manipolazione
dell'informazione. Poterete essere pure dei feroci proibizionisti,
ma non potente negare che le affermazioni dell'Indipendent se non
sono fasulle, meriterebbero certamente un approfondimento molto
serio.
Lo
skunk,
e la variante superskunk, è un
ibrido tra diverse varietà fatto nel 1978.
Anche se è arrivata in commercio un pò più tardi.
Ma sono oltre dieci anni che i fumatori piantano i
suoi semi, tutti più o meno provenienti dall'Olanda. Stupisce che
dopo tanti anni ci si accorga di un fenomeno tanto "potente". Se le
affermazioni dell'Indipendent fossero vere, una droga così potente
non sarebbe di certo passata inosservata.
Io che fumo da tempo vi garantisco che non è affatto tra le più
potenti.Ho fumato la varietà "red hair" e anche se buona non era
certo eccezionale. Sicuramente è forte ma in passato girava erba
sicuramente di livello superiore, come potenza e come qualità. Ed
ancora oggi è possibile reperire tra i coltivatori nostrani del
napoletano, varietà di erba assolutamente migliori dello skunk.
Inoltre l'hashish che altro non è che resina
della pianta concentrata attraverso procedure apposite, è di sicuro più potente di qualunque tipo di marijuana.
Eppure non risultano sequestri di hashish cosi potente che dovrebbe
essere davvero letale. Invece da anni che si conosce questa pianta,
non risulta alcun morto ufficiale, skun o non skunk. Mentre per l'alcol ad esempio in
Italia sono registrati circa 20 mila morti all'anno (patologie
direttamente alcolcorrelate).
Altra questione. Le ibridazioni di marijuana non
tendono ad aumentare la potenza, cioè la concentrazione di thc. Si
tende a far sviluppare cime più grosse ce che producono una quantità
maggiore di resina e a modificare le caretteristiche dello "sballo"
( un eraba che dà maggiore carica, rispetto ad altra che ha effetti
più "sognanti"). Di fronte a più resina significa che basta
fumarne un quantitativo minore per ottenere gli stessi effetti.
Direte: "ma se uno fuma un quantitativo maggiore va in
"overdose"?!?! Nossignore perchè non c'è bisogno di nessun
quantitativo maggiore, perchè il fumare dopo una certa quantità
disgusta. Inoltre la DL50 (la dose letale media stabilita dalla
farmacologia) è intorno al Kg. Se anche la potenza fosse decuplicata
significherebbe dovere fumare un etto di marijuana. Sfido chiunque a
fare una cosa del genere a parte che a 50 grammi si creperebbe per
l'intossicazione da catrame ...insomma sarebbe meglio che chi da
queste notizie si informasse prima e ..almeno
avessero mai fumato una canna.
Ma le mie affermazioni sono opinioni e come tali non hanno valenza
scientifica.
Però ci sono anche altre rispondenze a quello che dico.
Sicuramente di altro peso.
Questa storia non molto tempo fa fu tirata fuori da Fini che
faceva campagna per la nuove legge contro la droga, quella
conosciuta poi come Fini-Giovanardi e attualmente in vigore (quella
che la Turco sta tentando di modificare).
Oltre che da Fini, la storia fu ripresa da Sirchia. Ma da dove nasce? Fu il
prefetto Soggiu (responsabile del dipartimento nazionale per le politiche
antidroga) a mettere in giro questa idea.
Peccato però che Il prof Franco Lodi, tossicologo e direttore dell'istituto di
medicina legale dell'Università di Milano, che riceve da polizia e carabinieri i
campioni sequestrati per le analisi, in una delle più grandi piazze di consumo
italiane,
afferma : "I valori della cannabis italiana si attestano sul 5/6 % in
qualche raro caso arrivano all'8 % ". Quindi o si dice che il prof Lodi mente
sapendo di mentire, visto che è informatissimo data la professione, oppure
mentono, sbagliano, confondono,terrorizzano, Sirchia, Fini, Soggiu, fate
voi. Per me la seconda che ho detto!!
Quanto le affermazioni di Fini e compagnucci siano fasulle lo rivela anche un
altro studio. Ma di quelli seri, non quelli di Sirchia e Fini. Dal 1980 un
istituto specializzato presso l'università del Mississippi (Potency Monitoring
Project) analizza ogni anno più di mille campioni provenienti da tutti gli
Stati Uniti, e perfino dalla Colombia e dai Caraibi, dove sono in atto le più
sofisticate tecniche di coltivazione. Tale istituto ha rilevato che la
percentuale di principio attivo è rimasta nel tempo stabile tra il 3 ed il 6 %.
(Cfr Blumil "Marihuana" ed. Einaudi).
Libro che invito i signori sopra a leggere, cosi da evitare figuracce (ma
tanto la faccia è tosta!!).
Un 'altra affermazione che gira,
parallela a quella sopra, è che oggi la marijuana è più potente perchè si
produce una "micidiale sensimilla"! Ma cosa vuol dire sensimilla? Vuol dire
semplicemente "senza semi"! Questa è una tecnica di coltivazione nota dalla
notte dei tempi, gli ogm non ci azzeccano niente. Si tratta di evitare
l'impollinazione della pianta femmina da parte di quella maschio. La canapa è
una pianta dioica con il maschio che produce polline con il quiale
feconda la femmina, che produrrà infiorescenze ricche di semi.
la sensimilla si ottiene
estirpando dalla coltivazione gli esemplari maschi prima della produzione del
polline. Questo impedisce che la femmina compia il suo ciclo dando luogo a fiori
e frutti (semi). Cosa che farà si che la pianta avrà una maggiore infiorescenza
(la parte buona da fumare!) ed una maggiore quantità di resina. Maggiore
quantità non significa maggiore concentrazione, non confondiamo. Supponiamo di
trovare un sistema per produrre da un litro di latte due kg di burro invece del
kg standard. Questa sarà una tecnica per produrre più burro, che non è detto ci
un dia un burro più grasso o più buono. Semplicemente ne avremo di più. Quindi
il motivo è avere maggior quantità di erba da fumare con una singola pianta.
Infatti i semi mica li puoi fumare! C'è anche un motivo di ordine pratico: non
potendosi fumare, i semi vanno scartati e questa è operazione molto fastidiosa. That's all baby! Sensimilla quindi non significa pianta più potente. Se la
pianta, il seme, non sono "buoni" in partenza, o se la pianta viene coltivata
in modo sbagliato, anche con questa tecnica si avrà una sensimilla non buona da
fumare!
Le notizie date dall'Indipendent al momento non sono
verificabili, ma viste le abitudine giovanili mi sento di affermare
che eventuali danni non sono dati dalla marijuana ma da miscele di
droghe.
I giovani oggi sono tutti dei poliassuntori:
sniffing, crack, pasticche e canne, oltre al sempre più
presente alcol quasi sempre mischiate insieme. Ora uno si fa una
fumata di crack, inframmezzandola con qualche drink
superalcolico, poi si fuma una cannetta, ma il problema non è
l'alcol e il crack, ma diventa la marijuana...
Ma è possibile che io mi sbagli e che l'ingegneria
genetica abbai sintetizzato una marijuana cosi potenete. In tal caso
spero di procurarmi l'indirizzo del pusher per provarla!!
Vedi anche
questi articoli tratti da
Il manifesto
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QUI trovate i vari tipi di
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