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PD e laicità
In piazza contro i DICO sono andati
circa un milione di persone. Un terzo bambini. la presenza di
bambini nelle piazze della sinistra fece gridare la destra allo
scandalo, alla strumentalizzazione. Oggi quella stessa destra tace e
lo trova normale.
Visto il successo di popolo chiede
il ritiro della legge, come se fosse dimostrato che la maggioranza
non li vuole. A parte che i sondaggi dicono altro, giova
ricordare che questo appuntamento è stato preparato da mesi, con la
Chiesa che ha mosso 26 mila parrocchie, tutta la sua organizzazione.
Logistica ed economica.
Per la chiesa questa era una prova di
forza politica che non poteva permettersi di fallire. Logico che in
piazza ci fosse tanta gente.
Esponenti del governo sono andati in
piazza a manifestare contro un provvedimento del governo di cui
fanno parte. Mastella, Fioroni e, idealmente, Rutelli che ha detto
che avrebbe voluto esserci.
Un sussulto di dignità e coerenza
imporrebbe loro le dimissioni. ovviamente facce di culo cosi non lo
faranno di certo.
Ma mi premeva sottolineare un
problema che questa manifestazione, e le adesioni di alcuni ministri
pone alla nascita del partito democratico.
Sollevai dubbi già tempo fa
sulla possibilità che in uno stesso partito convivano i baciapile
come Rutelli, Fioroni, Carra, Binetti e compagnia. Ora credo sia
chiaro a tutti.
Quale scelte potrà mai fare questo PD,
se non c'è chiarezza mancano su un tema di fondo come la laicità
dello stato?
Se ministri di un governo non si
sentono di rappresentanti di tutti, ma solo della parte
confessionale a cui aderiscono, come sarà possibile fare scelte in
nome del paese e non della parte bigotta di esso?
Quando si parlerà di droga, di
clonazione, di biomedicina, di fecondazione artificiale, delle
politiche per la famiglia, come sarà possibile che un PD di governo
possa legiferare in maniera chiara, tenendo presente le esigenze
della società, i problemi in campo e non facendone continue
questioni ideologico-religiose?
Come è possibile il mescolarsi della
cultura cattolica e di quella laica, se non c'è un minimo di
chiarezza sulla questione di fondo della laicità?
La cultura cattolica è sicuramente
portatrice di valori, ma poi le scelte devono esser laiche, perchè
il paese non è certamente tutto cattolico. Anzi. Stando ai numeri il
paese è in maggioranza decisamente non cattolico, o comunque lontano
dalle posizioni della Chiesa. Solo che le gerarchie ecclesiastiche
sono potenti e rappresentano una minoranza urlante che gode di una
visibilità sproporzionata e di mezzi enormi ( data la potenza
economico-politica della Chiesa!!).
Rutelli ha detto che la piazza sarà
ascoltata. nel senso che si andrà incontro al volere della destra,
ritirando il provvedimento senza manco il confronto parlamentare? Ed
il programma? e la credibilità del governo? Lo sa o no il sor
Ruttello che è stato votato anche in base ad un programma che
conteneva l'allargamento dei diritti? Lo sa o no che è stato votato
dalla maggioranza della gente che è assolutamente laica, per non
dire antiecclesiale?
Libero di fare quello che creda, ma si
tolga dalle palle allora.
E i DS? La parte "laica" del nascente
partito che fa? tace? va avanti su questa strada aumentando la
confusione senza sciogliere un nodo come quello della laicità del
partito? E dove pensano di arrivare in questo modo?
Andranno sicuramente allo sfascio
devastando il campo delle forze che si oppongono alla destra mafiosa
che continua ad essere li in attesa di rimettere le mani
completamente sul paese.
Si spera che qualcuno abbia un barlume
di lucidità.
giuseppe galluccio
13/5/07 |