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Qual'è la reale percentuale dei votanti alle politiche 2006?

 

In relazione alle lezioni del 9-10 aprile si è detto da più parti che l’elevatissima affluenza alle urne, che ha raggiunto, dati del Viminale alla mano, l’83,6% degli aventi diritto, oltre 2 punti percentuali in più rispetto alle politiche di cinque anni fa (81,3%). A giustificare questo dato sono state citate diverse ragioni: il voto in due giornate, l’importanza della posta in palio, la lunga ed aspra campagna elettorale tra le due coalizioni. Siamo proprio sicuri di dare i numeri gusti? Ben sappiamo come, a posteriori, la ragione giochi brutti scherzi e tenda a giustificare con catene causali apparentemente plausibili qualsiasi dato di fatto ritenuto credibile. E se il dato di fatto fosse sbagliato? La tesi di questo intervento è che l’aumento della partecipazione elettorale non c’è stato, anzi è accaduto l’esatto contrario, ovvero è diminuita l’affluenza al voto. Andiamo con ordine. l dato sull’affluenza ufficiale riconosciuto dal Ministero dell’Interno nasconde, infatti, una situazione ben diversa se ragioniamo sulla base dei valori assoluti anziché dei valori percentuali. Infatti il corpo elettorale 2006 è composto da un numero di aventi diritto inferiore di oltre 2 milioni di unità rispetto al 2001, a seguito della revisione delle liste elettorali e della istituzione della circoscrizione Estero in cui sono confluiti tutti gli elettori AIRE (elettori italiani residenti all’estero). Nel rapporto votanti/elettori cala, e di molto, il denominatore, dando l’impressione infondata della crescita dell’affluenza. La tabella 1 evidenzia il calcolo della partecipazione a partire dai valori assoluti. L’83,6% di affluenza alle urne 2006 è calcolato su un corpo complessivo di 47.162.912 elettori, mentre l’81,3%del 2001 si basava su un numero di aventi diritto ben più alto, pari a 49.425.690. Se noi teniamo in considerazione anche i votanti e gli elettori della circoscrizione Estero, l’affluenza finale si attesta all’81,4% (con 40.527.050 votanti e 49.786.294 elettori complessivi), in perfetta linea con l’affluenza del 2001. L ’ 81,4% è il dato finale sull’affluenza fornito anche dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Tuttavia, la stima dell’Istituto Cattaneo non appare condivisibile perché anch’essa nasconde un sovradimensionamento della partecipazione elettorale, dal momento che nel 2006 vengono computati i votanti residenti all’estero. E’ vero che anche nel 2001 i residenti all’estero potevano esercitare il loro diritto di voto, ma dovevano venire a votare in Italia, nel comune di origine, nella propria sezione di iscrizione alle liste elettorali.

                       Tab 1*

 

                politiche 2001

politiche 2006

territorio

votanti

elettori

affluenza%

votanti

elettori

affluenza%

Italia

40.190.274

49.425.690

 81,3%

 39.424.967

        47.162.912

      83,6

Estero

 

 

 

         1.102.083

           2.623.382

       39,0

ita+ester

 

 

 

      40.527.050

        49.786.294

       81,4

Il voto si riferisce ai dati della Camera




Si può supporre che si sia trattato di una infima minoranza, al massimo qualche decina di migliaia, rispetto al 1.100.000 di quest’anno. È dunque presumibile che i 40.191.274 votanti del 2001 fossero quasi tutti residenti in Italia. Questo significherebbe che in realtà l’affluenza nel “territorio Italia” è ulteriormente calata rispetto alle politiche di cinque anni fa, dato che i votanti in Italia del 2006 sono 39.424.967, e questo in linea con la tendenza al declino della partecipazione al voto registrata in tutte le elezioni politiche dal 1976 ad oggi. L’unico modo di fare un confronto omogeneo con il 2001 è il seguente. Ipotizziamo che i votanti del 2001 fossero tutti residenti nel territorio italiano (al massimo, infatti, l’errore di stima è di 1-2 decimi di punto); per operare correttamente il confronto i dati 2006 devono avere a numeratore i soli votanti residenti nel territorio italiano (39.424.967) e a denominatore –come nel 2001- la somma di elettori residenti nel territorio italiano e di elettori residenti all’estero (49.786.294). In questo modo (l’ipotesi 1 della tabella 2) la partecipazione elettorale “reale” del 2006 risulta del 79,2%,in calo dell’1,1% rispetto al 2001. Ma in calo anche del 4,4% rispetto al dato “formale” del Ministero degli Interni. E in calo anche dell’1,2% rispetto alla stima ancora “inflazionata” fornita dall’Istituto Cattaneo (81,4%).

 

Tab 2.                                             Affluenza alle urne elezioni 2001 e 2006: 2 ipotesi

 

 

votanti

elettori

affluenza

affluenza 2001

 

    40.192.274

      49.425.690

 81,3 %

affluenza 2006

ipotesi 1

39.424.967

49.786.294

79,2 %

ipotesi 2

40.527.050

49.786.294

81,4 %

Il voto si riferisce ai dati della Camera

 

In conclusione la partecipazione elettorale 2006 si colloca certamente in un intervallo compreso tra il 79,2% (ipotizzando che nessun elettore residente all’estero abbia votato nel 2001) e l’81,4% (ipotizzando che anche nel 2001 l’affluenza degli elettori all’estero si situasse sui livelli del 2006, intorno al 40%). Sapendo che ben pochi elettori residenti all’estero hanno potuto esprimere il proprio voto in Italia nel 2001, è ipotizzabile che la partecipazione reale effettiva si avvicini maggiormente al livello minimo segnalato (79,2%). Nonostante la questione appaia molto tecnica, risultano immediatamente evidenti le conseguenze che ne discendono per quanto riguarda l’interpretazione

Tratto da   questa pagina

* il dato degli elettori e dei votanti è diverso da quello che ho desunto io, come potete vedere nella tabella QUI. La tragedia di queste elezioni è che purtroppo non c'è un dato comune in assenza di dettagli ufficiali del Ministero, non ancora presenti sul sito, alla data del 3/9/06, giorno in cui ho controllato l'ultima volta. La differenza non è eccessiva e, dovendo calcolare il dato percentuale dei votanti, la discrepanza è minima. Ma tra i miei votanti e quelli della tabella sopra c'è una differenza di circa 90 mila unità. Tenendo presente che l'Unione ha vinta per scarsi 30 mila voti, si capisce l'importanza anche di una differenza "piccola"

Del resto anche il Ministero dell'Interno, alla fine ha pubblicato i dati corretti sulle percentuali di voto, anche se il Ministro Pisanu, non ha sentito il bisogno di precisare che il dato sull'affluenza riportato all'inizio che parlava di un 83,6 era frutto di un calcolo errato che non teneva conto degli elettori esteri. Per la verità il ministro non ha detto una parola, una sillaba dalla notte dello spoglio.  Controlla qui il dato Del Ministero.

 

                

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