sito deberlusconizzato

 

Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

                                                                                     

Il sito è in trasferimento su www.altrestorie.org  che mantiene le caratteristica di massima apertura.

Troverete anche la sezione download più semplice da consultare.

 

Vai al portale

home |portale |brogli| mericani |11 settembre |berluska| cia & droga| droghe| download| Italia

 

MAFIA: MOTIVAZIONI CONDANNA MICELI, MEDIO' BOSS-CUFFARO

 

Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza  di Condanna di Miceli ex assessore UDC della Regione Sicilia.

La sentenza è un pesante atto di accusa nei confronti di Miceli, dell'Udc siciliana, ma soprattutto del governatore della regione, Vasa Vasa, al secolo Totò Cuffaro.

Facciamo un passo indietro e raccontiamo la vicenda che vede coinvolti, Miceli, Cuffaro, Gattadauro e altri personaggi più o meno noti.

La vicenda risale al 2003, quando vengono arrestati per associazione mafiosa l'ex assessore comunale di Palermo, Domenico Miceli,  dell'Udc, i medici Salvatore Aragona e Vincenzo Greco, e Francesco Buscemi, imprenditore, già segretario dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. Contestualmente Cuffaro riceve avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa.

Miceli si era già dimesso qualche mese prima, quando incominciarono a circolare le voci di un suo coinvolgimento.

Ma qual'è la sostanza delle accuse?

La procura sostiene che il medico Salvatore Aragona, ha avuto diversi e ripettuti contatti con Cuffaro per sostenere candidati alle elezioni regionali  del 2001 ed in particolare per sostenere la candidatura di Miceli.

Il nome di Miceli viene fatto  Gattadauro il reggente la famiglia di Brancaccio.

Il ruolo di Miceli è quello di intermediario tra questi e Cuffaro. per interessi e richieste varie.

Nelle intercettazioni ambientali effettuate nell'abitazione di Guttadauro il nome di Cuffaro viene ripetuto più volte come la persona cui rivolgersi per ottenere finanziamenti, favori nel mondo della Sanità, e per inserire nelle liste elettorali alcuni candidati decisi dalla mafia. Approfondisci QUI.

La vicenda ha un ulteriore sviluppo nel 2006. Uno dei PM che segue il caso vuole mutare l'accusa da favoreggiamento a d associazione mafiose. Per questo motivo si dimette.

Come possiamo leggere dal Corriere dell'epoca:

"Dopo mesi di discussioni e scambi di lettere coi colleghi, il sostituto procuratore palermitano Nino Di Matteo ha scritto al capo dell'ufficio Francesco Messineo chiedendo di essere esonerato dall'incarico. Motivo della scelta: a suo giudizio bisognava mutare il capo di imputazione contestando a Cuffaro il concorso in associazione mafiosa, per i nuovi elementi emersi dal dibattimento e per uniformità di valutazione con altri imputati in altri processi. Ma gli altri colleghi che con lui gestiscono il dibattimento non sono d'accordo, e alla fine Di Matteo ha preferito uscire di scena. La questione va avanti da mesi. ...

Dopo mesi di discussioni e scambi di lettere coi colleghi, il sostituto procuratore palermitano Nino Di Matteo ha scritto al capo dell'ufficio Francesco Messineo chiedendo di essere esonerato dall'incarico. Motivo della scelta: a suo giudizio bisognava mutare il capo di imputazione contestando a Cuffaro il concorso in associazione mafiosa, per i nuovi elementi emersi dal dibattimento e per uniformità di valutazione con altri imputati in altri processi. Ma gli altri colleghi che con lui gestiscono il dibattimento non sono d'accordo, e alla fine Di Matteo ha preferito uscire di scena. La questione va avanti da mesi.

Inoltre ci sarebbero altre novità venute alla luce attraverso indagini diverse che non sono state ancora riversate nel dibattimento contro Cuffaro, che avvicinandosi alla dirittura d'arrivo ha perso un accusatore. In realtà le tesi di Di Matteo non sono frutto di un ripensamento dell'ultima ora. Prima dell'estate il pm le aveva già espresse ai colleghi d'udienza, all'inizio di novembre aveva scritto al neo-procuratore Messineo e quella di lunedì è stata la terza riunione della Dda dedicata a questo argomento. Nemmeno le divisioni sull'accusa a Cuffaro sono una novità per l'antimafia palermitana. Già nel luglio del 2004, a conclusione delle indagini preliminari, si pose la stessa questione. Quando si decise di chiedere il rinvio a giudizio di Cuffaro per favoreggiamento aggravato un altro dei pm a cui era assegnato il fascicolo, Gaetano Paci, espresse il suo dissenso perché riteneva si dovesse contestare il concorso esterno con la mafia. Rimase solo e uscì dall'indagine. Allora Di Matteo si schierò a favore della scelta dell'ufficio, insieme al procuratore Grasso e a Pignatone, De Lucia e Prestipino. Dopo un anno di dibattimento, però, ha cambiato idea. E ora se ne va anche lui, che con Paci era l'originario titolare all'inchiesta"

 

La conclusione è di ieri con le motivazioni della sentenza. Leggiamo da Repubblica:

Un durissimo atto d'accusa nei confronti dell'imputato, ma anche una valutazione molto negativa nei confronti del presidente della Regione Sicilia, Toto' Cuffaro. In 365 pagine depositate in cancelleria, i giudici della terza sezione del Tribunale di Palermo spiegano le ragioni della decisione con cui, il 6 dicembre scorso, fu condannato a otto anni, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex assessore alla Salute del Comune di Palermo Mimmo Miceli. Con lui, in accoglimento delle proposte dei pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, fu riconosciuto colpevole anche l'ex segretario particolare di Vito Ciancimino Francesco Buscemi, che ebbe sette anni. Il collegio presieduto da Raimondo Loforti ritiene Miceli un trait-d'union fra Cuffaro e il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro. Proprio quest'ultimo avrebbe perorato la candidatura nelle liste del Cdu (oggi Udc) di Miceli, poi sponsorizzato dai mafiosi alle elezioni regionali del 2001. Il rapporto tra il governatore siciliano e il boss, sempre negato da Cuffaro, viene dato per scontato dai giudici: "Cuffaro e Guttadauro - si legge nella motivazione - continuano a mantenersi fedeli alla consegna di parlarsi fra loro solo attraverso Miceli". In un primo momento il capomafia di Brancaccio avrebbe chiesto la candidatura nel Cdu del proprio avvocato, Salvo Priola: il tramite sarebbe stato sempre Miceli, abituale frequentatore del salotto di Guttadauro assieme a un altro chirurgo, Salvo Aragona, condannato per concorso esterno e in rapporti - anche lui - col governatore siciliano. Dopo avere scoperto che Priola non era gradito a Cuffaro, Guttadauro preferì proprio Miceli, anche in virtù del particolare rapporto che lo legava a Cuffaro. Molti particolari di queste trattative sono stati rivelati dalle intercettazioni ambientali effettuate a casa del boss e sono stati poi spiegati da Aragona, divenuto collaboratore dei magistrati. Secondo l'analisi dei giudici, Guttadauro, più volte condannato per mafia, "non ritiene necessario, anzi valuta inopportuno, che il politico si schieri in prima persona su temi legati alla sopravvivenza di Cosa Nostra e più in generale si dichiara pronto a rendersi disponibile anche senza incontrare Cuffaro di presenza", mentre Miceli "fa da tramite fra il politico e gli affiliati mafiosi senza nascondere ad alcuno dei soggetti interessati la sua attività". Intanto le microspie continuano a registrare i colloqui che si svolgono nell'abitazione del mafioso: le ha piazzate il Ros nel 1999 e nel giugno 2001 Guttadauro le ritroverà. Colpa di una fuga di notizie in cui Cuffaro, Miceli e Aragona avrebbero avuto un ruolo fondamentale.

giuseppe galluccio 8/5/07

                

home | portale | contatti |curiosità | cerca nel sito | chi siamo | archivio

Il sito non è protetto da copyright, tutto il materiale è disponibile per chiunque ne avesse interesse, si prega solo di citare la fonte. G.G

Attenzione!

Il sito è in trasferimento su altro spazio, per questioni tecniche ed altro. Questo sarà mantenuto solo come archivio. Tutto il materiale sarà sempre a disposizione, e per i download troverete una sezione ordinata meglio per temi.

Andate a ALTRESTORIE o direttamente alla sua sezione

download

 

dal 31/8/06: