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L'industria del santino

Ieri ho passato ala giornata a S.Giovanni Rotondo, il luogo dove c'era la chiesa ed è sepolto Padre Pio. Anzi San Pio. Un po' difficile  spiegare perchè io, laico, forse non credente, assolutamente anticlericale, sia andato in un posto cosi.

Diciamo che una mia nipotina ha un problema molto serio e poiché "non è vero ma ci credo" ho deciso di fare questa sorta di pellegrinaggio. Vincendo anche il senso di ipocrisia che ha questo gesto per me, non seriamente credente e  molto più che scettico su miracoli e affini.
Ma perchè proprio da Padre Pio?

In virtù di un episodio passato rimastomi sempre impresso.  C'ero stato una volta, durante la mia infanzia, con i miei genitori. Allora  avevo meno di 10 anni, con la mia famiglia. Lui era appena morto. Non c'era ancora l'industria del santino che c'è adesso, ma solo un vecchio convento con una chiesetta, molto belli. Un posto tranquillo e di pace. Fra le cose da vedere c'era la finestra  della cella di PP nei cui vetri, si diceva si vedesse la figura di PP. Eravamo un gruppo tutti con la testa in su. Un frate dall'interno puliva i vetri per dimostrare che non c'era trucco o inganno. Io vedevo nitidamente la figura del santo, in dimensioni un po' più piccole, con l'inconfondibile pizzetto, intento a pregare. Dissi ad alta voce la mia "visone"  senza pensarci,  con l'innocenza di un bambino quale ero. Mi guardarono come fossi un marziano e qualcuno mi voleva anche toccare, pensa un po'.

Da allora ho avuto un rapporto conflittuale con la religione. Sono battezzato, ho fatto la comunione ma senza alcuna coscienza del valore, come la maggior parte degli italiani credo, cattolici per tradizione ma senza fede, senza volontà, senza motivo.

Io sono troppo razionale per avere fede in qualcosa, ma forse mi spiace non averla.  Ma sono anche accesamente e convintamente anticlericale, perchè penso che  la fede è una cosa importante e la chiesa  è la negazione delle parole di Cristo che, se oggi potesse, li caccerebbe a pedate, Ratzinger, Woytila, Ruini, Bagnasco  e i tanti approfittatori dell'ingenuità e dei bisogni della gente.

Basta fermarsi un attimo a riflettere.  Cristo ha predicato l'amore, la gioia, la povertà, la misura, la tolleranza, la verità. Gesù cacciò i mercanti dal tempio, difese soprattutto i peccatori (che merito c'è a seguire che è già convertito e "buono"?)

Esattamente il contrario della chiesa di oggi (ma di sempre). Una chiesa ricchissima, sempre a caccia dei vari otto per mille, proprietaria di  banche implicate in truffe colossali come lo IOR di Marcinkus. La chiesa oggi è il primo proprietario immobiliare, con un patrimonio fantastiliardario. Nello stesso momento è la chiesa che copre con l'omertà i pedofili, che è intollerante verso chi non accetta supinamente il suoi diktat, appoggia sanguinari dittatori purché si dichiarano cattolici (Pinochet, ma tanti altri). E' quella che nel nome di Cristo ha fatto più morti nella storia. Dalle crociate alla conquista del Sudamerica che costò oltre 50 milioni di morti in 3 secoli. Sempre a colpi di crocefisso.

Alcuni anni fa ebbi una malattia molto seria. Allora  mi capitò in alcuni momenti di pregare (è comunque un gesto liberatorio e consolatorio!) pensando a quel'iimmagine vista da bambino. Mi ripromisi che dopo l'intervento mi sarei recato a S. Giovanni, alla tomba di padre Pio,  ma in realtà non l'avevo ancora fatto.

Giorni fa, raccontando la vicenda al mio medico curante, quasi con le lacrime agli occhi per la pena di una bambina che sta vivendo una grande sofferenza, sentivo nell'anticamera  un bambino piccolo che strillava. Sentivo anche la madre che  penava a tenerlo buono. Un'altra signora chiese come si chiamava  il bambino e  la madre rispose: "Pio, come il santo". In quel momento scattò qualcosa, mentre pensavo alla nipotina. Mi sovvenne quel ricordo dell'infanzia e  la promessa fatta anni prima.  Cosi ho deciso di andarci.

Chiamatela superstizione, chiamatela come volete, ma mi sarei sentito in "colpa" a non farlo, cioè a non andarci.

Come ho  detto, non è stato manco facile vincere la sensazione che fossi un perfetto ipocrita. Però ha prevalso la speranza, forse sciocca, forse inutile che potesse servire a qualcosa. Non auguro a nessuno  di vedere un bambino a cui si è affezionati soffrire e sapendo che è destinato  molto probabilmente a morire. Già è difficile tollerare la morte di tanti innocenti "lontani", ma quando ti riguarda  è  davvero doloroso, perchè  non è più solo una  delle tante notizie ovattate dalla Tv e dalla confusione e demotivazione che produce quella scatola nera. Non è una notizia che scivola via dopo la pena del momento. La sofferenza rimane perchè la bambina è li e soffre sotto i tuoi occhi. Allora faresti qualunque cosa per far cessare la sua sofferenza.

Cosi sono andato.

La  delusione però , anzi lo schifo è stato enorme, totale.

In questi posti forse si ha l'immagine precisa del brutto popolo che siamo e della pochezza dell'essere umano.

Una folla incredibile, aria da stadio, o da Gardaland, bambini vocianti e urlanti dappertutto, ressa ai parcheggi. I vigili urbani che  ti impediscono determinati accessi per spingerti nei parcheggi a pagamento. Venditori ambulanti, saltimbanchi, promotori che cercando di rifilarti il ristorante o l'albergo "migliore". Dai uno sguardo ai negozi che vendono di tutto, Prosciutto e santini. Francobolli e statuette, Caffè, dolci gelati, affittacamere e oggetti sacri. Il massimo è stato vedere  in un bar/negozio di oggetti sacri che tra le immagine, le statuine, le scatole tutte dedicate a Padre Pio aveva dei portachiavi con la foglia di marijuana. Quegli oggetti sacrileghi raccontano che c'è qualcuno che va in un luogo sacro a comprare oggetti che rappresentano la trasgressione e niente hanno a che fare con la, molto presunta, sacralità di quel luogo.

A sembrava quasi non crederci, ma era cosi. Insomma il cammino per raggiungere la chiesa ed i "luoghi sacri" sembra davvero una via crucis. Da non cattolico provavo un senso di pena per la figura di un uomo che, si pensi quello che si vuole, è stato un esempio di integrità ed ora veniva degradato ad una merce qualunque, in più  da quegli stessi che avrebbero dovuto difenderne appunto l'integrità e rispettarne le parole, il credo.

Ma la "via crucis" non era finita

Per entrare nel percorso "sacro" devi fare una fila che cammina molto lentamente. La fai in mezzo a gente che spinge e che cerca di saltare la fila, o infilarsi attraverso il percorso obbligato da funi, scavalcandole. Macchine fotografiche e cellulari accesi nonostante il divieto esplicito, mamme con bambini urlanti e vocianti che si inseguivano per i luoghi sacri.

Gente che gettava di tutto sulla tomba (fiori soldi, biglietti, richieste) nonostante i divieti.

Ho perfino litigato con un tizio (romano) che cercava di scavalcare la fune che delimitava il percorso. Gli ho chiesto che senso aveva essere li  con  le stesse piccole furbizie e cattiverie di ogni giorno.

E cosa ha che fare con il santo quell'enorme suk imbastito dalle gerarchie per spillare quattrini?

Credo che si stia rivoltando  nella tomba.

Monumento alla contraddizione, allo spreco, all'oltraggio alla miseria una mega chiesa da 20 mila posti, fatta da Renzo Pano, con soluzioni avveniristiche, costata una barca di miliardi e cui sono legati due scandali per bancarotta e appropriazione indebita, truffa e corruzione (il solito giro di mazzette, favori, una finanziaria che sparì con i soldi della chiesa....).

Bella è anche bella, ma che c'azzecca con quel luogo? E' un monumento allo sfarzo non alla pietà, alla misericordia, alla bontà, alla povertà come avrebbe voluto Padre Pio.

Insomma una grande delusione, ed un senso di scoramento profondo.
Possibile che manco in quel luogo che dovrebbe essere di meditazione, di riserbo, di pacatezza gli italiani sappiano rinunciare al lato peggiore di se stessi?

Quale forma di ipocrisia spinge la gente ad andare in quei luoghi con un animo non religioso, ma sicuramente pagano?
Insomma a semmai ti venisse in mente ve lo sconsiglio. E' il modo migliore per perdere anche quel pochino di fede che magari ognuno conserva dentro.

giuseppe galluccio 23/4/07

 

                

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