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'A Munnezza
Stamattina nel
vesuviano facevano 30 gradi. A queste temperature l'emergenza
immondizia ci travolge in pieno, perchè oltre alla vista viene
coinvolto anche l'olfatto. I nostri sensi sono tutti impegnati a
constatare lo schifo che ci circonda. Il senso di avvilimento ed
impotenza è enorme.
Sembrava un problema di 20 anni fa che ci eravamo lasciati alle
spalle. Bassolino ci ha riportati indietro nel tempo. La polvere,
'a munnezza in questo casso, era stata
spazzata sotto il tappeto, dove non si vedeva. Ma poi non c'è ne
andata più li sotto ed i nodi sono venuti al pettine. Ormai sono
quasi due anni che siamo in piena emergenza. Si sa che in Italia, ma
soprattutto a Napoli l'emergenza diventa ordinaria.
Ma come ci si è arrivati, di chi sono le responsabilità? Le
discariche sono piene e nel tempo non sono stati attuati piani seri
per la gestione dei rifiuti. Mancanza da imputare ai vari
amministratori locali.
In
primo luogo di Bassolino, vero Ras della Campania, che controlla la
Regione ormai da circa 10 anni, 15 se si considera il periodo da
sindaco. Poi a cascata di tutti i sindaci ed amministratori locali.
Il problema
principale è che, nonostante le leggi e gli impegni presi, il 70 %
dei comuni della Campania non attua la raccolta differenziata. E
nella fascia da Napoli a Sorrento, cioè la più popolosa (un milione
di abitanti), la totalità dei comuni non sa cosa sia la raccolta
differenziata. Tranne qualche timido tentativo, fallito miseramente,
l'immondizia finisce tutta in discarica.
La Regione che avrebbe dovuto far rispettare i termini per l'avvio
delle raccolte differenziate si è mostrata assolutamente incapace.
Le amministrazioni locali sono tutte, più o meno, controllate o
infiltrate dal Sistema (la Camorra mo' si chiama cosi), che
controlla il business della munnezza.
Ovviamente l'emergenza è voluta, perchè nell' emergenza non si
guarda troppo al particolare, basta che si tolga l'immondizia dalla
strada, pochi si chiederanno dove è finita. Perpetuando il giochetto
del tappeto.
O' Sistema controlla soprattutto il business dei rifiuti speciali.
Tramite aziende che operano nel settore, formalmente in perfetta
regola, si fanno pagare a peso d'oro lo smaltimento di rifiuti
speciali Rilasciano regolare fattura, ma i rifiuti finiscono poi in
qualche campo, o in qualche discarica dell'amico degli amici,
sotterrate da qualche parte.
A nord di Napoli(Quarto, Pozzuoli), ad Acerra, ma anche a S. Maria
La Bruna i campi, le cave, il sottosuolo ne sono pieni. Tonnellate
di immondizia sono sotterrate. Si sono scoperti anche rifiuti
altamente tossici di aziende del nord, l'amianto delle carrozze
ferroviarie, i rifiuti della Montefibre, l'Eternit della Italtubi.
Sul Parco Nazionale del Vesuvio ci sono un paio di zone che sono
interamente ricoperte da i contenitori gialli dei rifiuti speciali
ospedalieri. Possibile direte voi? Possibilissimo, ma non è salubre
andare a fotografare. Non solo per la presenza del Sistema, ma
perchè manco gli amministratori, le autorità in genere hanno
interesse a che vengano fuori questi giri che arricchiscono o fanno
"campare" molte persone.
Sono affari per milioni e milioni di Euro. Secondo alcune inchieste,
ed anche secondo Roberto Saviane, il giornalista che ha scritto "Gomorra",
o' Sistema controlla il traffico di rifiuti tossici a livello
internazionale. Il nome dei Casalesi (la principale famiglia
camorristica della Camapania), esce fuori anche
nell'inchiesta su Ilaria Alpi. Certo è da dimostrare, ma che o'
Sistema controlla l'intero businness dell'immondizia è cosa nota
anche alle pietre (guarda un brano del documentario O' Sistema
QUI).
Le gare di appalto per la raccolta e per tutte quello che riguarda
la gestione della munnezza vanno deserte,
o sono pilotate. Se vince un'azienda non controllata dal Sistema,
incominciano gli assalti a camion, le sparatorie a scopo
intimidatorio, il pestaggio degli autisti...
Intanto Bassolino da Commissario Straordinario ha intascato 500
mila uro senza che cambiasse uno sputo. Prima ne abbiamo pagato un
altro di Commissario Straordinario. Poi abbiamo pagato il prefetto
Catanecci, sempre come Commissario Straordinario. ora paghiamo
Bertolaso. Credo che l'aggettivo straordinario
si riferisca allo stipendio che è straordinariamente
alto e assolutamente immeritato vista l'assenza completa di
risultati.
Questi Commissari continuano a proporre soluzioni nate morte, come
la riapertura di discariche chiuse, o l'apertura di nuove. Chissà
poi perchè per aprirne di nuove quel buontempone di Bertolaso
sceglie due zone protette: il parco vicino Serre, ed il parco
nazionale del Vesuvio. Entrambe aree protette!!
Se anche fosse necessario aprirle, non si potrebbero trovare luoghi
meno incantevoli per depositare l'immondizia?
L'unica
cosa che non fanno è quella che dovrebbero fare. Cioè obbligare i
comuni alla raccolta differenziata. Senza di quella, anche l'idea
del termovalorizzatore, termine più elegante per inceneritore, è
fallita in partenza. Perchè nel termovalorizzatore dovrebbe arrivare
"immondizia selezionata" almeno senza plastica che, bruciando,
produce diossina, cosa quasi sempre taciuta. Nel frattempo si sono
organizzati siti di "vagliatura", provvisori ovviamente. In questi
siti l'immondizia viene vagliata e si fanno delle cose che
chiamano "ecoballe" (cosa avranno di eco qualcuno ce lo
dovrebbe spiegare). Le ecoballe poi vengono caricate sui
treni speciali e spedite in Germania dove vengono bruciate
producendo anche energia. Questa situazione straordinaria
ci costa circa 20 volte il normale. Ovviamente paga il cittadino, in
aggiunta ai 500 mila euro all'anno dei vari Commissari Straordinari.
E non si dica che dipende dall'inciviltà dei cittadini. In tutte le
città dove si è avviato qualche progetto di raccolta la popolazione
ha sempre risposto volentieri. A Torre Annunziata la raccolta della
plastica andò oltre le più rosee aspettative, al punto che si
dovette raddoppiare i passaggi per il ritiro. Ma chissà perchè la
raccolta fu via via abbandonata, con l'azienda che aveva vinto la
gara che non ritirava la plastica. Il consigliere comunale (Lucia
Ariano, DS) che aveva avviato il timido tentativo viene fatto fuori
dallo suo stesso partito alle successive elezioni.Invece sullo
stesso comune pende una denuncia per "disastro ambientale" per avere
sversato in mare aperto senza alcun accorgimento, le acque della
rete fognaria. Questo nonostante i miliardi succhiati dalle varie
amministrazioni per un impianto di depurazione, costruito, ma mai
andato in funzione.
giuseppe galluccio 14/5/07
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