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Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

                                                                                     

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Le stronzate della sinistra

 

da : http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/economia/telecom2/telecom2/telecom2.html

Intanto il segretario dei Ds, Piero Fassino, non risparmia una stoccata a Marco Tronchetti Provera e, ripercorrendo l'atteggiamento del centrosinistra dalla privatizzazione di Telecom in poi, sottolinea: "Qualcuno inneggiò a Tronchetti Provera, quando arrivò al vertice dell'azienda, come a un capitano coraggioso. Oggi forse - aggiunge - quegli inni ai capitani coraggiosi si dimostrano meno fondati di quanto fossero".
Per il leader della Quercia - intervenuto al programma Controcorrente su Sky - è essenziale che la rete telefonica gestita da Telecom resti in mano pubblica. Nessun ostacolo, invece, se l'esercizio della telefonia viene acquisito da una compagnia straniera. "Non è in discussione il diritto di Olimpia di vendere le proprie azioni al prezzo più vantaggioso. Siamo in un mercato aperto, però con Telecom la questione è un po' diversa, perché non è solo l'operatore telefonico ma dispone anche della rete, e in tutti i principali Paesi europei c'è una distinzione tra chi possiede la rete e chi gestisce la telefonia".
 

Fassino, come si può leggere su  critica l'operazione di vendita della Telecom, auspicando che rimanga italiana un 'azienda strategica. Aggiunge, in altra parte, sempre su Repubblica,  che non c'è alcuna preclusione per Berlusconi.

La stessa cosa dice Gentiloni da Floris, dicendo che la sua proposta di legge elimina il divite di cumulare telefonia e tv. Insomma il CS sta chiedendo a Berlusconi comprare Telecom per evitare che passi in mani straniere. Ad un piduista, in odore di mafia, che non sta in galera grazie alle leggi ad Personam, che si accompagna a pregiudicati come Previti e Dell'Utri, la sinistra chiede di comprare un 'azienda che è ritenuta strategica(e lo è!), per evitare che finisca in mani straniere!!
Cazzo ma son scemi?
Che le comunicazioni siano aziende strategiche è chiaro. Nel futuro gestiranno mole di dati, che possono far gola a tantissimi per svariati motivi. Se si pensa che i flussi di datti, anche riservati, della PA, dei ministeri viaggiano su rete telecom, si capisce che il governo, l'intero paese poterebbero essere nelle mani di uno straniero, più difficilmente controllabile. Ciò è sicuramente vero, ma mi pare che i problemi in tal senso, cioè di violazione dei dati, siano venuti da Tronchetti che è italianissimo. In ogni  caso non mi pare il caso che si invochi l'ingresso di Berlusconi, che controlla già mezza Italia.
Fassino ironizza sui "capitani coraggiosi" riferendosi agli imprenditori italiani.Ma qui ci vorrebbe il coraggio di scelte politiche.
In primo luogo vorrei capire che senso ha avuto privatizzare un 'azienda ritenuta strategica. La vendita di telecom fu fatta per un piatto di lenticchie  senza alcun beneficio per i cittadini/utenti che hanno un pessimo servizio con costi mediamente più alti di tutta Europa. Si è concesso ad un privato di arricchirsi alle spalle dell'utenza.
Si voleva privatizzare? Bene! ma allora ci si doveva assicurare che ci sarebbe stata una reale apertura del mercato e non il passaggio da un monopolio  pubblico ad uno privato. In tal caso meglio il monopolio pubblico. Ora la politica dovrebbe avere il coraggio di tornare indietro.C'è una grossa anomalia. Il proprietario della rete, (dei cavi per capirci) è anche il gestore dei servizi. Questo impedisce la reale concorrenza, perchè nessun altro operatore potrebbe investire una mole di denaro tale di fare un'altra linea, sarebbe antieconomico. Questa esistente si è sviluppata nel tempo, grazie allo Stato. Allora bisognerebbe avere il coraggio almeno di scindere la rete dai servizi.
 Come? La rete ritorna sotto il controllo pubblico e viene  data in concessione  ai privati. Oppure tutto ritorna in mano pubblica. Si paghi Tronchetti Provera, al netto dei debiti contratti ed al netto dei dividendi incassati e lo si cacci dalle balle. I nostri industriali sono cresciuti sempre da parassiti a danno della collettività e la qualifica di "capitani coraggiosi" non la meritano certo.
Ma non la meritano manco i Fassino, i D'Alema ed i Prodi che all'epoca concessero a Tronchetti di acquistare un gallina dalle uova d'ora senza averne i soldi.
giuseppe galluccio 3/4/07

                

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