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Il manifesto dell'antipolitica

 

Retroscena/ Trema il Palazzo: un partito web e anti-politica di Beppe Grillo e Di Pietro. Il comico genovese parla con Affari e spara a 360°  Mercoledí 30.05.2007 16:10


Tremano i Palazzi della politica. C'è un'indiscrezione che sarebbe un vero e proprio terremoto. Soprattutto nel Centrosinistra. Nei corridoi di Montecitorio si parla sempre più insistentemente di un nuovo partito formato da una coppia ben affiatata ma inedita: il ministro Antonio Di Pietro e il comico genovese Beppe Grillo. Uniti, nella critica, la più corrosiva e sulfurea al Palazzo. Insieme come paladini di quell'antipolitica che tanto fa tremare Roma. Una forza anche molto moderna, basata sull'utilizzo di internet come strumento di comunicazione, tanto che - assicurano in Transatlantico - la società che gestisce i due siti web è la stessa. Primo indizio. E il programma? Sarebbe quasi scontato. Difesa dei diritti dei cittadini, lotta ai costi della politica e agli inquisiti che si annidano nelle stanze del potere. E per mettere a punto il progetto rivoluzionario, i due si sono incontrati - pare un paio di volte - perfino all'Autogrill di Casei Gerola, sulla Milano-Genova, mangiando un panino Camogli

Per saperne di più Affari lo ha chiesto direttamente a Beppe Grillo, che conferma il suo feeling con il leader dell'Italia dei Valori, tanto che definisce Di Pietro il miglior ministro, l'unico da salvare. "Farei un partito solo se potessi fare un po' di dittatura, ma con i militari... allora sì. Una dittatura sobria con caparra", ironizza il comico ligure. "Con Antonio Di Pietro ho un rapporto di stima, vero ma... (ride per almeno dieci secondi) non stiamo facendo un partito insieme. Solo l'idea mi fa accapponare la pelle. Io sono un pregiudicato... non potrei scendere in politica e non posso fare un partito con il magistrato. Altrimenti dove vanno a finire le mie battaglie?", si chiede Beppe Grillo. Che però aggiunge: "Credo che Di Pietro sia l'unico che si salvi lì in mezzo (nel governo, ndr). Salvo solo lui. Io non vado a votare, ma se andassi alle urne voterei certamente Di Pietro". Beppe Grillo ha già in mente un piano preciso per riformare la politica: meritocrazia nella Pubblica Amministrazione e ripartire dai cittadini.

E il comico parla come un fiume in piena rispondendo alle domande di Affari.

Come valuta la pesante sconfitta elettorale del Centrosinistra al Nord?
"Il Nord vuole fare il federalismo e andarsene dall'Italia".
 
La vecchia idea della secessione...
"Sì, il Nord se ne vuole andare. Ci sono tre Italie".
 
Quali?
"Quella secessionista, quella assistenzialista e poi c'è quella della Mafia, 'Ndrangheta e Camorra. Che è quella che tiene in piedi il Paese".
 
Quindi?
"L'unica soluzione è quella di quotare in borsa la 'Ndrangheta e la Camorra, in modo che possiamo investire".
 
Chi è il maggior responsabile del crollo elettorale della sinistra? Chi ha sbagliato di più?
"Non c'è neanche da chiederselo. Hanno sbagliato tutti quelli che si domandano perché hanno sbagliato. Quelli che hanno causato il problema stanno chiedendo chi ha causato il problema".
 
Il suo giudizio sul presidente del Consiglio Romano Prodi?
"Un paraculo".
 
Scusi?
"Sì, sì: un paraculo. Dal Garzanti: un uomo furbo che fa i propri interessi".
 
Le piace il partito democratico?
"Non so che cosa sia e non ho assolutamente voglia di saperlo".
 
Berlusconi è finito o dopo questo voto si è ripreso?
"E' un anziano, ha bisogno di badanti".
 
E la Lega?
"E' il partito che ha preso più forza dalle ultime vicende".

 

Il progetto centrista di Casini sembra tramontato. E' così?
"Casini non è mai iniziato, come fa a finire?".
 
Michela Vittoria Brambilla sarà il futuro leader della Casa delle Libertà?
"Non so nemmeno chi sia la Brambilla. Non l'ho mai vista. Di Brambilla ne conosco almeno 200 a Milano. Poi quando dici a una che è una 'Brambilla'... davvero, non so chi sia".
 
Sarà Fini il successore di Berlusconi?
"Fini ha dato della ignorante a una maestra di scuola alla Bagnaia, dicendole 'lei non sa cos'è l'ostracismo'. E vorrei chiedere a lui se sa cos'è l'ostracismo. Che deriva dall'ostrica...".
 
Si è parlato molto di Montezemolo. Potrebbe essere un buon leader politico?
"E' uno dei più grossi bluff che abbia mai conosciuto".
 
Ah, perché?
"Montezemolo come professione ha fatto l'enfant, ha fatto il libero e bello. Ha fatto il pupillo di professione. E' sempre stato il pupillo di qualcuno (ride)".
 
Quindi?
"Non parliamo di bambini, parliamo di cose da adulti".
 
Appunto, il governo reggerà fino al termine della legislatura?
"Non lo so proprio. Ma non ha più importanza se regge questo governo o un altro".
 
Per quale motivo?
"L'importante è ricominciare dal basso. I cittadini devono riappropriarsi dei comuni e non lasciarli in mano a dei piccoli funzionari di partiti morti".
 
In che modo?
"Proporsi dal basso vuol dire primarie dei cittadini, dipendenti assunti per obiettivo e pagati dai cittadini stessi e scelti a concorso piuttosto che a elezione".

 

tratto da : http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/beppegrillointervista3005.html?pg=1

 

                

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