Tremano i Palazzi della politica. C'è
un'indiscrezione che sarebbe un vero e proprio terremoto.
Soprattutto nel Centrosinistra. Nei corridoi di Montecitorio
si parla sempre più insistentemente di un nuovo partito
formato da una coppia ben affiatata ma inedita: il
ministro Antonio Di Pietro e il comico genovese Beppe
Grillo. Uniti, nella critica, la più corrosiva e sulfurea al
Palazzo. Insieme come paladini di quell'antipolitica
che tanto fa tremare Roma. Una forza anche molto moderna,
basata sull'utilizzo di internet come strumento di
comunicazione, tanto che - assicurano in
Transatlantico - la società che gestisce i due siti
web è la stessa. Primo indizio. E il programma? Sarebbe
quasi scontato. Difesa dei diritti dei cittadini,
lotta ai costi della politica e agli inquisiti che si
annidano nelle stanze del potere. E per mettere a
punto il progetto rivoluzionario, i due si sono incontrati -
pare un paio di volte - perfino all'Autogrill di
Casei Gerola, sulla Milano-Genova, mangiando un
panino Camogli
Per saperne di più Affari
lo ha chiesto direttamente a Beppe Grillo, che conferma il
suo feeling con il leader dell'Italia dei Valori, tanto che
definisce Di Pietro il miglior ministro, l'unico da salvare.
"Farei un partito solo se potessi fare un po' di dittatura,
ma con i militari... allora sì. Una dittatura sobria con
caparra", ironizza il comico ligure. "Con Antonio Di
Pietro ho un rapporto di stima, vero ma... (ride
per almeno dieci secondi) non stiamo facendo un partito
insieme. Solo l'idea mi fa accapponare la pelle. Io sono un
pregiudicato... non potrei scendere in politica e non posso
fare un partito con il magistrato. Altrimenti dove vanno a
finire le mie battaglie?", si chiede Beppe Grillo. Che però
aggiunge: "Credo che Di Pietro sia l'unico che si salvi lì
in mezzo (nel governo, ndr). Salvo solo
lui. Io non vado a votare, ma se andassi alle urne voterei
certamente Di Pietro". Beppe Grillo ha già in mente
un piano preciso per riformare la politica: meritocrazia
nella Pubblica Amministrazione e ripartire dai cittadini.
E il comico parla come un
fiume in piena rispondendo alle domande di Affari.
Come valuta la
pesante sconfitta elettorale del Centrosinistra al Nord?
"Il Nord vuole fare il
federalismo e andarsene dall'Italia".
La vecchia idea della secessione...
"Sì, il Nord se ne vuole andare. Ci sono tre Italie".
Quali?
"Quella secessionista, quella assistenzialista e poi c'è
quella della Mafia, 'Ndrangheta e Camorra. Che è quella che
tiene in piedi il Paese".
Quindi?
"L'unica soluzione è quella di quotare in borsa la
'Ndrangheta e la Camorra, in modo che possiamo investire".
Chi è il maggior responsabile del crollo elettorale
della sinistra? Chi ha sbagliato di più?
"Non c'è neanche da chiederselo. Hanno sbagliato tutti
quelli che si domandano perché hanno sbagliato. Quelli che
hanno causato il problema stanno chiedendo chi ha causato il
problema".
Il suo giudizio sul presidente del Consiglio Romano
Prodi?
"Un paraculo".
Scusi?
"Sì, sì: un paraculo. Dal Garzanti: un uomo furbo
che fa i propri interessi".
Le piace il partito democratico?
"Non so che cosa sia e non ho assolutamente voglia di
saperlo".
Berlusconi è finito o dopo questo voto si è ripreso?
"E' un anziano, ha bisogno di badanti".
E la Lega?
"E' il partito che ha preso più forza dalle ultime vicende".
Il progetto
centrista di Casini sembra tramontato. E' così?
"Casini non è mai iniziato,
come fa a finire?".
Michela Vittoria Brambilla sarà il futuro leader
della Casa delle Libertà?
"Non so nemmeno chi sia la Brambilla. Non l'ho mai
vista. Di Brambilla ne conosco almeno 200 a Milano. Poi
quando dici a una che è una 'Brambilla'... davvero, non so
chi sia".
Sarà Fini il successore di Berlusconi?
"Fini ha dato della ignorante a una maestra di
scuola alla Bagnaia, dicendole 'lei non sa cos'è
l'ostracismo'. E vorrei chiedere a lui se sa cos'è
l'ostracismo. Che deriva dall'ostrica...".
Si è parlato molto di Montezemolo. Potrebbe essere
un buon leader politico?
"E' uno dei più grossi bluff che abbia mai
conosciuto".
Ah, perché?
"Montezemolo come professione ha fatto l'enfant, ha
fatto il libero e bello. Ha fatto il pupillo di professione.
E' sempre stato il pupillo di qualcuno (ride)".
Quindi?
"Non parliamo di bambini, parliamo di cose da adulti".
Appunto, il governo reggerà fino al termine della
legislatura?
"Non lo so proprio. Ma non ha più importanza se
regge questo governo o un altro".
Per quale motivo?
"L'importante è ricominciare dal basso. I cittadini
devono riappropriarsi dei comuni e non lasciarli in mano a
dei piccoli funzionari di partiti morti".
In che modo?
"Proporsi dal basso vuol dire primarie dei cittadini,
dipendenti assunti per obiettivo e pagati dai cittadini
stessi e scelti a concorso piuttosto che a elezione".