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Alla fine credo di esserci arrivato. Sono sicuro che la notte
dello spoglio sia successo qualcosa, ma qualunque ipotesi
facessi lasciava sempre qualche buco, non mi convinceva mai del
tutto. Certo il dato inoppugnabile del crollo delle schede
bianche era li, immobile, senza che nessuno si decidesse a
scioglierlo, né il Ministero degli Interni, né la Cassazione, ne
nessun altro. Perchè i lettori capiscano debbo per forza dare
delle spiegazioni su alcuni meccanismi altrimenti si rischia di
rimanere al buio ugualmente.
In primo luogo scordatevi la storia del voto elettronico, cioè
lo scrutino informatico, la sperimentazione nelle quattro
regioni. Quelle mi hanno depistato, come hanno depistato la
maggioranza, se non la totalità di quelli che hanno sospettato
brogli fin dalla prima ora. Del resto la cosa che mi lasciava
perplesso sin dall'inizio era il fatto che se i brogli si
fossero limitati a quelle solo quattro regioni, non sarebbe
stato possibile far sparire oltre un milione di voti, era
tecnicamente impossibile, le bianche da truccare non erano
sufficienti.
Ora passiamo a spiegare succintamente come avviene secondo la
legge, la trasmissione dei dati, dalle sezioni all'Ufficio
Centrale. Con l'apertura dei comizi vengono istituiti gli Uffici
centrali circoscrizionali presso le Corti di appello e l'Ufficio
centrale nazionale presso la Corte di cassazione a Roma. Puoi
leggere
QUI gli
articoli della legge elettorale che interessano.
I dati raccolti dalle sezioni vengono mandati al comune che li
trasferisce agli Uffici centrali circoscrizionali, che inviano
un estratto del verbale all' Ufficio centrale nazionale e
contestualmente inviano i dati alle UTG cioè le prefetture, che
sono collegate in rete con il Ministero dell'Interno. Tramite
questa via vengono forniti i dati al Ministero che li diffonde
in via ufficiosa, dato che la convalida del voto spetta alla
Corte di cassazione. Chi ha seguito la furibonda reazione della
destra alle accuse lanciate da Deaglio, sa che la principale
obiezione della destra è che non si potevano fare brogli perchè
i dati vengono convalidati dalla Corte che valuta il cartaceo.
Hanno accusato Deaglio di non conoscere la legge che appunto
specifica questo. Ma ciò è vero solo a metà e l'altra metà fa la
differenza, perchè il dato parte come cartaceo, ma non rimane
tale per tutto il percorso. In
un articolo del Velino
apparso oggi on line, teso a smontare le accuse di Deaglio,
possiamo leggere le parole del massmediologo
Carlo Buttaroni, fate attenzione al grassetto:
“Le schede sono toccate solo all’interno dei seggi dove,
alla fine del conteggio, viene stilato un verbale. Se brogli ci
sono è qui che vengono fatti – spiega al VELINO il sociologo e
analista delle tendenze della pubblica opinione Carlo Buttaroni
–. I risultati vengono accertati e proclamati dagli uffici
elettorali costituiti presso le Corti d’Appello e dalla corte di
Cassazione che lavora sui verbali. La sera dello scrutinio il
ministero dell’Interno diffonde risultati che potremmo chiamare
‘ufficiosi’ facendo la somma dei dati che arrivano dalle
prefetture, via telefono, fax o computer"
E ritorniamo alla trasmissione dei dati secondo la legge. I dati
partono dalle sezioni e arrivano all'Ufficio Centrale
circoscrizionale che li manda in forma di estratto del verbale
all'Ufficio Centrale nazionale. Ma come li manda? Secondo
quanto affermano, anzi gridano, quelli che criticavano Deaglio,
il dato viaggiava solo come cartaceo. Ma è credibile che
l'Ufficio circoscrizionale mandi i dati fisicamente, magari con
un messo, a Roma alla Corte di cassazione? Nel 2006 in epoca
internet? Ma ciò non sarebbe comunque possibile perchè per
ricevere i dati dai posti più lontani e mal collegati (le isole
come Pantelleria e la Sicilia, i comuni alpini o
appenninici...), non sarebbero bastate le 14 ore, per altro
lunghissime, dello spoglio. Ce ne sarebbero volute almeno 24
solo per avere tutti i dati completi, da ogni parte d'Italia.
A meno che i messi, o chi per loro, incaricati del servizio non
avessero jet personali o..il teletrasporto!
Logico pensare che nel 2006 i dati si trasferiscano per via
telematica, con il telex, il fax, o via internet. In tutti i
casi i dati viaggiano sulla linea telefonica, come si legge
anche nel brano del Velino riportato sopra. Equanto sia
affidanile la rete telefonica, l' abbiamo visto ultimamente.
Per qualche distratto ricordo che la linea telefonica è
gestita da quella Telecom che aveva al suo interno una centrale
occulta di spionaggio collegata con i servizi. La Telcom poi era
la vincitrice, insieme ad Accenture ed Eds
dell' appalto per la
gestione dello scrutinio informatico nelle quattro regioni
sperimentali. Quanto sia semplice inserirsi su una rete
telefonica e manipolare i dati, non devo certo spiegarlo io.
Chiunque mastica di computer sa che non esistono sistemi
informatici inviolabili e che con un PC si possono fare cose
prodigiose. Diventa ancora più semplice se chi deve garantire i
controlli e la sicurezza è votato allo spionaggio illegale. Il
passo evidenziato sopra ci conferma che i dati viaggiano per
questa via ed è tra gli uffici circoscrizionali e l'ufficio
nazionale che qualcuno ci ha messo la manina. L'obiezione di
qualcuno sarà che, in qualunque modo siano trasmessi, l'Ufficio
Centrale nazionale poteva tranquillamente accorgersene. No non
poteva accorgersene non cosi semplicemente.
L' Ufficio centrale nazionale riceve un estratto del verbale, e
chi sta al centro non conosce i dati dettagliati della periferia
e quelli in periferia non sapranno quali dati sono arrivati.
L'Ufficio nazionale si occupa di convalidare i soli voti validi
ed è probabile che i dati delle bianche e delle nulle non vi
arrivino manco.
Di certo la Corte di cassazione non li ha pubblicati e non li
pubblica. Limitandosi a pubblicare i voti delle coalizioni, e
manco tanto dettagliati, come potete vedere sul
sito. Idem per il
Ministero dell'Interno. Ed ecco
perchè non escono di dati delle bianche e delle nulle. Se
uscissero quelli in periferia si accorgerebbero facilmente che i
dati mandati non sono quelli ricevuti. Insomma sarebbe possibile
a tutti rendersi conto se qualcosa non va.
Cosi la richiesta di riconteggiare le schede è un depistaggio è
fumo negli occhi, sapendo che è un 'operazione lunga e
farraginosa, praticamente impossibile. Invece la richiesta di
pubblicazione dei dati dettagliati sarebbe immediatamente
esaudibile. Voglio anche aggiungere una considerazione. Vista l'ipotesi e chi
potrebbe esser coinvolto non è detto che i brogli li abbia fatti
il Berluska. Possono essere stati fatti anche da qualcuno che
aveva interesse non far vincere Berlusconi ma ad avere un
governo debole. Un governo debole garantisce che chi sguazza
nell'acqua sporca potrà continuare a farlo perchè nessuno avrà
la fora di fermarli. E' di ieri la notizia che finalmente il
governo si sia deciso a levare di mezzo Pollari dalla direzione
del Sismi, consentendogli nel frattempo di piazzare uomini suoi
in posti strategici. Perchè questo è un governo debole nei
numeri che ovviamente tentenna di fronte a qualunque decisone
seria da prendere, spesso traccheggiando. Forse era quello che
si voleva. Ed in questo quadro diventa più che mai necessario
che si pubblichino 'sti benedetti, o maledetti, dati.
giuseppe galluccio 22/11/06
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