ROMA - Le elezioni politiche sono comunque legittime. E'
quanto sostiene Fausto Bertinotti a chi gli chiede di commentare
le polemiche scaturite dal film di Enrico Deaglio sui presunti
brogli alle ultime elezioni politiche. In seguito alla denuncia
contenuta nel lungometraggio la procura di Roma ha aperto
un'inchiesta.
La presa di posizione del presidente della Camera apre subito
una polemica. Con Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia,
che definisce "gravissime" le parole di Bertinotti. L'esponente
azzurro contesta una frase del presidente della Camera ("Escludo
che le prove che vengono sollevate possano avere influenza sul
risultato elettorale") su quello che Bondi definisce
"documentario-spazzatura di Enrico Deaglio".
"Che Bertinotti assegni la dignità di 'prove' alle elucubrazioni
fantapolitiche di Deaglio lascia esterrefatti e non depone certo
a favore della correttezza dei procedimenti di verifica in corso
da parte della apposita Commissione Parlamentare. Aspetto
fiducioso - conclude - che l'onorevole
Bertinotti fornisca qualche spiegazione convincente".
Di tono diverso le parole del sottosegretario alla presidenza
del Consiglio e portavoce del premier Silvio Sircana e del
segretario dei Ds, Piero Fassino. Sircana riconosce che "qualche
interrogativo su brogli elettorali me lo sono posto anche io, il
crollo delle schede bianche è sorprendente. Quando però si passa
dagli interrogativi alle risposte sono molto cauto". E ammette
anche che "una verifica complessiva e definitiva sul risultato
elettorale vada fatta".
Chiarezza chiede Piero Fassino: "Certo è che deve essere fugato
ogni dubbio per la serenità della vita democratica del Paese,
che non ha bisogno di essere insidiata dal dubbio che qualcuno
abbia potuto manomettere la volontà elettorale dei cittadini".
Ma Bertinotti ribadisce che "la legittimità è pienamente
garantita, il lavoro degli uffici della Camera è apparso a tutti
come di estrema garanzia, è stato meticolosissimo e serissimo.
In ogni caso - ha concluso - escludo che le prove che vengono
sollevate possano avere influenza sul risultato elettorale".
''E' gravissimo che si cerchi di intossicare il clima politico
oltre ogni misura. Ha fatto bene Pisanu rispondendo nell'unico
modo possibile, cioè annunciando azioni legali'', dice il
presidente di An, Gianfranco Fini. Che poi aggiunge: ''Anche
alla luce dell'iniziativa di Deaglio è doveroso ricontare tutte
le schede per evitare che si lascino dubbi".
E nel dibattito interviene anche la
Corte di Cassazione per sottolineare che i giudici si basano sui
verbali degli uffici centrali circoscrizionali. "Essi - è
spiegato in un comunicato - contengono soltanto il numero dei
voti validi riportati da ciascuna lista nell'intera
circoscrizione. Quindi la Cassazione non è a conoscenza del
numero delle schede bianche o nulle, nè dei voti validi
riportati in ciascun seggio".
Dal protagonista della bufera, intanto, nessun commento. Ma
mentre il film è andato praticamente esaurito nelle prime 24
ore, il giornalista prosegue con le presentazioni pubbliche.
Questa sera sarà a Casalecchio di Reno, e proietterà il suo
documentario nell'ambito di "Politicamente scorretto", la
kermesse itinerante sulla letteratura che indaga i gialli della
politica. E, in questo caso, delle elezioni.
Questa la dichiarazione della
Cassazione :
24 novembre 2006 17.19
ELEZIONI
CORTE DI CASSAZIONE: NON CONTIAMO SCHEDE BIANCHE E NULLE
(Avvenire) La Corte di Cassazione svolge i suoi compiti per
l'elezione della Camera dei Deputati "sulla base dei dati
risultanti dagli 'estratti dei verbalì degli uffici centrali
circoscrizionali"; essi contengono "soltanto il numero dei voti
validi riportati da ciascuna lista nell'intera circoscrizione.
Quindi la Cassazione non è a conoscenza del numero delle schede
bianche o nulle, nè dei voti validi riportati in ciascun
seggio". È quanto precisa, in una nota diffusa in serata, il
Presidente aggiunto della Corte di Cassazione Vincenzo Carbone.
E la precisazione successiva :
» 2006-11-24 19:22
CASSAZIONE, NON CONTIAMO 'BIANCHE'
Precisazione dopo polemiche su risultati politiche
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - La Corte di Cassazione non ha competenze
sulle schede bianche e lunghe, ma ha il compito di contare solo
i voti validi. Lo ha precisato il Presidente aggiunto della
Corte di Cassazione Vincenzo Carbone, in relazione a presunti
brogli a favore del centrodestra . 'La Corte - ha precisato
Carbone - non e' a conoscenza del numero delle schede bianche o
nulle, ne' dei voti validi riportati in ciascun seggio'.
Quindi c'è da chiedersi chi conta le schede
bianche? Come è possibile controllare se i conti tornano se non
se non vengono considerati tre milioni di schede ( Tra camera e
Senato)? In particolare la Cassazione come fa a validare i
dati se essi non sono completi? Ci vuole un genio per capire che
qualcosa non quadra
giuseppe
galluccio 25/11/04
(24 novembre
2006)
da :
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