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Avete sentito più parlare di brogli?
No non se ne è parlato più. E non se ne parla più da
nessuna parte. Non ne parlano i politici ne i mezzi di informazione.
Come se fosse una notizia qualsiasi e non una fatto che mette in
gioco la credibilità del sistema democratico. Avere la certezza del
risultato elettorale è indispensabile per potere continuare a
parlare di democrazia. Anche il più piccolo dubbio, non chiarito
mette in gioco l'intero sistema.
Siatene certi alle prossime elezioni se ne riparlerà.
Prima, ma soprattutto dopo. Chi perderà inevitabilmente tirerà fuori
l'ipotesi che chi ha vinto ha imbrogliato. E la qualità della nostra
democrazia, già piuttosto scadente, finirà completamente in vacca.
A benefico di qualcuno che non ne sa ancora niente
riassumo brevemente la vicenda.
Il Diario di E. Deaglio un mese prima delle elezioni
ventila la possibilità di brogli o comunque la poca chiarezza.
Perchè viene introdotta la sperimentazione dello scrutinio
elettronico senza la chiarezza dovuta con l'assurdo conflitto di
Pisanu controllore della regolarità quale ministro, il cui figlio
però è un dirigente della società che gestirà lo scrutino
elettronico.
L'articolo di Diario si conclude dicendo più o meno "Comunque andrà saranno elezioni bollenti".
Ci azzecca in pieno. La notte dello spoglio fu una
notte al cardiopalma. I primi exit-poll confermano il largo
vantaggio dell'Unione previsto dai sondaggi preelettorali. Cosi i
primi dati ufficiali danno all'Unione un margine di quasi 10 punti.
Ma poi man mano, decimale su decimale con una
costanza davvero impressionante la Destra riduce lo
svantaggio fino a sorpassare l'Unione al Senato, che vince
però alla Camera per 24 mila vota (il risultato finale sarà
determinato dai voti esteri).
I sondaggisti non ci capiscono niente. Secondo la
regola i sondaggi hanno un margine di errore di non più del 2/3 %,
come è possibile che abbiano sbagliato tutti cosi clamorosamente?
Mentre molti si interrogano, la stessa notte dello
spoglio, Crespi, l'ex sondaggista di Berlusconi, dice che quel
risultato è fasullo, che qualcosa non torna ventilando con chiarezza
l'ipotesi dei brogli. Molti, compreso il sottoscritto, analizzando i
dati riscontrano tanti e tali anomalia che rimanere perplessi è un
obbligo,.
La più grossa è che , rispetto alla media,
le schede
bianche son crollate. Mancano all'appello un milione di voti circa,
sia alla Camera che al Senato. E, cosa ancora più strana, in tutte
le regioni, in tutti i comuni, la percentuale delle schede bianche
non supera il 2%, mentre nelle precedenti elezioni i dati erano
molto variegati con punte del 10 % al Sud e minimi dell'1 % nelle
regioni centrali. Questo dato, a detta di tutti, è statisticamente
inaccettabile.
Poi esce il libro Il Broglio, di un anonimo Agente
Italiano, che ventila l'ipotesi di un broglio fatto nelle urne,
appunto intervenendo sulle schede bianche. Autore sarebbe il solito
kaimano che però viene stoppato soprattutto dai Democristianoni,
come li chiama nel libro (leggi UDC!).
In seguito esce un film inchiesta di Deaglio
che riporta tutte le assurdità di queste elezioni, dai sondaggi
sballati alla mancanza delle schede bianche.
La cosa più strana però è che non sono ancora
disponibili i dati dettagliati sul
ministero dell'Interno, come è
invece per tutte le precedenti elezioni. Sul sito della
Cassazione
poi manca addirittura il numero dei votanti e c'è l'unico dato dei
voti validi espressi.
In seguito al film si soleva una bufera soprattutto
sulla questione schede bianche. Bufera che investe soprattutto
Pisanu. Il quale si difende dicendo che querelerà Deaglio e che
non è il ministero a fare i conteggi, bensi l'Ufficio Centrale
elettorale presso la corte di Cassazione. I dati del ministero hanno
solo valore statistico.
La Cassazione a stretto giro emana
un comunicato in
cui il presidente dichiara che la Corte è competente per i soli voti
validi, mentre non sa assolutamente niente delle schede bianche e
nulle.
In un paese normale qualcuno delle istituzioni
avrebbe chiesto: "Scusate ma allora le schede bianche chi le
conta, che fine fanno e dove sono ora?". Parliamo di oltre 3 milioni
di voti tra Camera e Senato, possibile che non freghi niente a
nessuno visto
che le elezioni sono state vinte per 24 mila voti?
Cosi abbiamo la conferma che l'Italia non è un paese
normale. Questo è il paese di Piazza Fontana, di Ustica, dei legami
tra mafia e politica,d ella P2, della sentenza di condanna di
Andreotti spacciata come assoluzione.
Però ormai la polemica è accesa. La destra la cavalca
con spregiudicatezza, come suo solito, nel tentativo di delegittimare il governo,
riproponendo che la sinistra ha vinto imbrogliando, come grida Berlusconi
da vari anni e come gridò subito dopo la sconfitta, quando prendeva
che "il risultato DEVE cambiare!"
La sinistra si difende con tale timidezza da dare l'idea di avere
qualcosa da nascondere.
La sua inettitudine non porta manco ad evidenziare
che non si è mai dato un broglio fatto dall'opposizione, che se
fosse cosi potente da imbrogliare senza controllare la macchina
elettorale, non si capirebbe perchè mai sia opposizione.
Ma aldilà delle grida e delle dichiarazioni di facciata si capisce
che nessuno vuol metterci le mani davvero.
Nelle commissioni si arriva all'accordo del
ricontrollo parziale, ma è una bufala. Infatti uno dei presidenti,
cioè Nania di AN, dice il controllo non h alcun valore legale, ma
solo politica e che qualunque cosa uscirà sarà poi persa una
decisone politica. Scusate allora che senso ha ricontare, se poi non
vale a niente? La cosa viene riaffermata con chiarezza da Bertinotti,
presidente della Camera:" Qualunque cosa esce il
risulato quello acquisito.
Ma la cosa che a me puzza di più è che mentre si chiede il controllo
di tutte le schede, nessuno chiede invece la cosa più ovvia:
la pubblicazione dei dati nel dettaglio, disaggregati. Cosa chiesta
da tutti i sondaggisti che vorrebbero capire come hanno sbagliato.
Eh già perchè alla polemica di novembre cioè a 6 mesi
dalle elezioni i dati, per la prima volta nella storia, ancora non
sono pubblici. E non sono pubblici manco adesso, cioè 9 mesi circa
dalle elezioni.
Questo solo fatto emana una puzza fetida da molto
lontano. Perchè non c'è alcuna spiegazione plausibile.
Certo non quella avanzata da qualcuno, cioè "perché stanno
ricontando". Anche la passata legislatura furono ricontate una parte
delle schede, ma i dati ufficiali nel frattempo furono pubblicati,
come del resto è logico oltre che doveroso.
Perchè allora non si vuole ricontare?
Ci sono anche ragioni "nobili". Se si
ricontasse sul serio ed uscissero gravi discrepanze con quanto
dichiarato cosa accadrebbe? Il parlamento sarebbe
delegittimato. Per cui cui sarebbero illegittimi tutti gli atti
prodotti da questo parlamento. Elezioni di Napolitano compreso.
Molti parlamentari andrebbero a casa senza sapere se saranno
rieletti e senza manco aver maturato il diritto alla pensione (che
prevede un numero di giorni solari minimi!!).
Ma ci sono anche ragioni meno nobili. A me pare che
aldilà della facciata, ci sia una sorta di accordo tra le parti in
gioco
(che non sono solo quelle in Parlamento). C'era da
fare l'indulto ad esempio. E lo si è fatto. mica si poteva mandare
in galera gente come Fazio, Ricucci, Consorte, depositari di troppi
segreti!!
C'è da ritoccare le pensioni e proprio stamattina
leggevo della separazione delle carriere ...cioè la mordacchia alla
magistratura!! C'è la questione TFR (le liquidazioni dei
lavoratori se a qualcuno sfugge l'acronimo!!), una montagna di soldi
(chi li gestirà?).
Non vorrei crederci ma mi pare che questo governo si
avvii a fare un sorta di "lavoro sporco" che il la destra non era in
grado di fare, come ha dimostrato. Soprattutto non era in grado
Berlusconi che con i suoi conflitti di interessi suscitava troppi
sospetti. Inoltre non era capace di avere il controllo necessario
del sindacato.
Per questo Berlusconi è stato costretto ad
ingoiare il risultato elettorale ed a desistere dal suo tentativo di
broglio. Non è certo un caso, se ha ragione Il Broglio", che a
fermarlo siano stati i Democristianoni, cioè i veri conoscitori
delle reali leve del potere, gestite per oltre cinquant'anni.
Ricordo che anche quando si trattò di entrare
nell'Euro, il Destino (chiamiamolo cosi) affidò il compito al
Centrosinistra, all'esperto Prodi ed al capace Ciampi. La sinistra è
sicuramente più adatta a far di conto. Poi venne il momento della
guerra e Kossiga, il gladiatore, il depositario dei segreti più
oscuri della Repubblica (il caso Moro su tutti), si fece avanti per
sostenere il complotto per mandare via Prodi e non far mancare i
voti necessari.
Sembra quasi che il Destino affidi di volta in volta
a chi ritiene più adatto al momento la guida del paese.
Infatti non appena fatta la finanziaria necessaria a
tappare i buchi, ecco avviare manovre torbide, da grande
ammucchiata, come la proposta Amato di una nuova bicamerale.
Chi ha la pazienza di leggermi sa che sono un inguaribile dietrologo. Ma i fatti a voi
cosa raccontano?
Chi legge ed ha voglia faccia come me, scriva e chieda
a chi può, perchè mai a distanza di ormai 9 mesi,
non è possibile avere i dati elettorali dettagliati che, come
prescrive la legge, dovrebbero essere pubblici.
Io periodicamente tornerò su questa questione dei
brogli elettorali. Hai visto mai?
giuseppe galluccio 20/1/07
Per approfondire sui Brogli vai a :
http://www.altrestorie.org/page.php?4 |