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«La notte del 10 aprile sono successe
cose molto strane»
Crespi, l'ex sondaggista di Berlusconi,
si chiede dove sono finiti i voti dei Ds
«Non voglio parlare
di brogli. Ma perché tutti i sondaggisti hanno sbagliato solo le
previsioni della Quercia? E perché il voto elettronico è stato
sperimentato proprio nelle regioni in bilico?»
http://brunik.altervista.org/20060415121218.html
Sondaggi ed exit poll sballati,
sballatissimi. Ma solo per un dato, quello dei Ds. Cioè i risultati
di queste elezioni confermano, zerovirgola più o meno, le
percentuali fornite dalle inchieste prima del voto e degli exit poll.
Ma non quelle del partito di Fassino, che era dato sopra il 20-21% e
che invece è crollato al 17,5%.
Che cosa è successo? Lo abbiamo
chiesto a Luigi Crespi, che divenne famoso come sondaggista di
Berlusconi. E' lui che ha ideato il contratto per gli italiani e il
tormentone "Meno tasse per tutti" nella campagna forzista del 2001.
Ora dopo qualche guaio giudiziario - è coinvolto in un processo per
bancarotta fraudolenta - e il divorzio dal leader di Forza Italia lo
ritroviamo con tanti dubbi. E ripete: «E' strano, è proprio strano».
Cos'è strano?
Siamo di fronte ad una impressionante
differenza tra i sondaggi e i risultati circa la performance dei Ds.
Tutti gli altri partiti hanno raggiunto il risultato che tutti i
sondaggisti e gli exit poll avevano indicato: il mezzo flop della
Rosa nel Pugno e il balzo di Rifondazione, tanto per fare un
esempio. Ma i Ds erano sopra il 20% e sono finiti sotto.
La gente potrebbe aver cambiato idea.
Certo, ma è strano il fatto che anche
gli exit poli confermassero i sondaggi.
Prodi dice che gli elettori di
Berlusconi sono come gli antichi elettori della Dc: lo votano ma poi
si vergognano a dirlo. La convince?
No. Perché se mi vergogno di essere un
elettore di Forza Italia al massimo dico che ho votato Udc, oppure
An. Mica dico che voto Ds. Posso anche pensare che quei votanti di
destra stavano tutti nascosti tra gli indecisi, ma dobbiamo anche
dire che i risultati di Forza Italia confermano i sondaggi, non ci
sono stati spostamenti dell'ultima ora. Dove sono finiti gli
elettori dei Ds?
Dove sono finiti?
Non riesco a darmi nessuna
spiegazione. E' una bizzarria. Abbiamo tutti sbagliato campione?
Eppure era lo stesso che abbiamo utilizzato per le europee e le
regionali, dove avevamo azzeccato. Qui stiamo parlando di un errore
selettivo, mai verificato nella storia dei sondaggi. Ci siamo
sentiti tutti presi in giro.
Quali sono le ipotesi?
Forza Italia dal 2001 a oggi ha perso
1 milione 800mila voti, la grande maggioranza dei quali è andato
sicuramente a Casini e - pochi - a Fini. Ma qui stiamo parlando di
elettori di centrodestra. Non credo che un simpatizzante dei Ds
cambi schieramento. Forse alcuni indecisi hanno pensato che per
mandare a casa Berlusconi potevano anche votare Casini e Fini,
invece di Prodi. Ma è strano.
Lei continua a ripetere che tutto le
sembra strano. Non starà pensando a brogli?
Non mi permetterei mai di inficiare un
risultato come quello delle elezioni politiche. Ma sono tante le
domande che mi frullano nel cervello in questi giorni, e voglio
trovare una risposta. Perché, tra l'altro, si è sperimentato il voto
elettronico proprio nelle regioni più grandi come il Lazio, la
Campania, la Puglia e altre?
Sta parlando delle regioni in bilico?
Esatto. Perché proprio lì? Senza
contare che nello stesso tempo si sperimentava una nuova legge
elettorale. E' una questione che mi ha molto infastidito.
Ma i sondaggi americani sventolati da
Berlusconi erano giusti, no?
Sì, ci hanno azzeccato. Ecco perché a
breve io e altri sondaggisti italiani prenderemo l'aereo per la
Florida. Andiamo a imparare come si fa un sondaggio. Lo dico
seriamente, nella vita occorre essere seri.
Qual è il suo rapporto con Berlusconi?
Nessuno, e non intendo averne. Sono
coinvolto in una spiacevole vicenda giudiziaria di cui preferisco
non parlare. Ma grazie alle dichiarazioni di Fiorani alla
magistratura appare chiaro che io non appartengo a quei giri.
Ha parlato con gli altri sondaggisti?
Certo. Siamo tutti disperati. Vogliamo
capire dove abbiamo sbagliato, anche in vista di future elezioni.
Pensiamo che magari abbiano influito fattori esterni ai sondaggi,
come l'alta drammatizzazione della campagna elettorale, condotta a
colpi di scena, ingiurie e un massiccio impiego dei media.
E su fattori esterni meno legali?
Non li riesco nemmeno ad immaginare.
La prova del nove la fornirà il maestro di noi sondaggisti, Draghi,
quando metterà a confronto gli exit poli di alcuni seggi-fortezza
dei Ds e i dati forniti dal Viminale su quei seggi.
Stiamo mettendo in dubbio il Viminale?
Voglio portare un altro esempio. La
notte del 10 ad un certo punto il numero totale dei seggi italiani
forniti dal Viminale erano 8 di meno. Poi, dopo qualche minuto, sono
tornati quelli di prima. Significa che quel sistema era accessibile.
Non può essere stato un piccolo errore
umano, magari di un tecnico?
Non lo so. Dico solo che sono successe
tante cose strane, quella notte.
di Laura Eduati
Liberazione
13-04-2006
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