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Pare che finalmente ci avviamo ad essere una nazione civile,
europea moderna.
Ho letto molte critiche da sinistra compreso gli sfottò de Il
Manifesto, francamente le trovo ingenerose.
So benissimo che questa legge è il frutto di un compromesso, spesso
al ribasso, che si poteva fare di certo di più, ma comunque la
portata di questo provvedimento è forte e lo è per diverse ragioni.
In primo luogo ha ristabilito (o stabilito?) che questo è un paese
laico governato da istituzioni laiche che non scrivono leggi sotto
dettatura del Vaticano o si fanno intimorire dagli strilli, spesso
sguaiati, che provengono da oltre Tevere.
Francamente incominciavo a temere che in questo paese continuasse il
Medioevo instaurato dal precedente governo.
Non dimentichiamoci che nella passata legislatura si è dovuto
perfino fare argine all’attacco a diritti acquisiti come l’aborto,
che c’è stato il referendum, perso, sulla fecondazione.
Insomma si è rischiato di tornare indietro di cinquant’anni. Oggi
finalmente si è ricominciato ad andare avanti. Magari poco, ma si
va avanti.
Questa legge ottiene anche qualche risultato politico importante. I
teodem, guidati da Rutelli, sono stati stoppati all’interno della
stessa Margherita. Ciò potrebbe far sperare che si riesca a
risolvere uno dei problemi di questo CS: Francesco Rutelli, ex
radicale, ex verde, attuale baciapile, che aveva posizionato la
Margherita su un versante di integralismo cattolico davvero
intollerabile.
Prodi ha riacquistato solidità imponendo a Rutelli di stopparsi o di
assumersi la responsabilità delle conseguenze (rottura della
Margherita).
Infine nel CS ha prevalso, spero definitivamente, il principio che
le scelte politiche devono essere laiche, fermo restando le
legittime convinzioni etiche di ognuno.
Guardiamo ora al merito della legge ed al risultato che ottiene.
Questa legge stabilisce finalmente il principio che la famiglia
derivante dal matrimonio non è l’unico nucleo sociale riconosciuto.
Ci sono coppie che non possono o non vogliono sposarsi che hanno
diritto almeno alla tutele dei diritti essenziali.
Sancisce la legittimità di una copia gay, che poi sia “pacs”, “dico”
o “coppia di fatto” fa poca differenza. Chiedere di più francamente
era velleitario. Cosa si voleva l’adozione per le coppie gay? A
parte che su questo avrei anche delle perplessità, non si poteva
manco chiedere ad una parte del CS di rinunciare in toto al loro
punto di vista.
L’importante sotto questo aspetto, è che i cattolici del CS abbiano
riconosciuto il principio della laicità non tentando di imporre i
loro codici etici. Vi pare poco? A me pare tanto visto il rischio
che si è corso.
La politica è compromesso, dove compromesso non deve intendersi
inciucio. Questo è un buon compromesso.
Importante che oltre alle coppie omosessuali vengano riconosciute
anche coppie che nascono dalla solidarietà: il nonno accudito dal
nipote, due anziani che si mettono assieme per sbarcare il lunario,
e magari lo potranno fare anche due amici che singolarmente non
riuscirebbero a mantenere una casa.
Insomma credo che abbiamo fatto un bel passo in avanti.
Da oggi almeno il dibattito si potrà spostare su contenuti più
avanzati, magari perché i diritti che scaturiscano dalle coppie di
fatto abbiano iter più celeri, per arrivare all’adozione anche per
gli omosessuali se la si riterrà opportuna.
Sarò io che mi accontento ma lo vedo un balzo avanti enorme.
Da quei si potrà discutere di testamento biologico, ridiscutere di
fecondazione assistita e di staminali, degli usi terapeutici delle
droghe leggere o della loro legalizzazione.
E vi pare poco?
Agli incontentabili che si lamentano, ricordo che questo è solo un
disegno di legge e che dovrà passare per il Parlamento dove, al
Senato, sulla carta la maggioranza non c’è.
Spingendosi più avanti non ci sarebbe stata alcuna possibilità che
passasse, e francamente anche cosi la vedo difficile.
Mastella e i suoi non la votano, possibile che qualche integralista
della Margherita faccia altrettanto. Mancano già quasi una decina di
voti. A cui spero che non si aggiunga il solito cretino che non la
vota perché “non è abbastanza di sinistra”.
Onestamente faccio fatica a capire dove troveranno i voti.
Che quelli di destra una volta tanto si affidino alle coscienze non
facendone questione ideologica o di speranza di buttare giù il
governo non lo ritengo probabile. Sentivo ieri le dichiarazioni
della Prestìgiacomo, che si era sempre detta favorevole, che non
l’avrebbe votata perché il governo aveva fatto un suo progetto e non
l’aveva lasciata all’iniziativa Parlamentare. E quando mai il
Parlamento sarebbe riuscito a trovare un accordo su una cosa del
genere?
I “liberali”, i laici di destra non hanno mai avuto il coraggio di
un ‘idea di un ‘opinione, perché la dovrebbero trovare su una
questione cosi delicata?
Rotondi si diceva possibilista, ma la voterà? Ed anche cosi sono un
paio di voti. E non scordiamoci che diversi Senatori a vita non la
voteranno: Andreotti, Cosisga, magari Scalfaro, Colombo. La destra
vedendo la possibilità della famosa “spallata” farà quadrato e dalla
“libertà di coscienza” individuale, passeranno alla blindatura del
voto contrario.
In tutta franchezza sono pessimista. Dubito che questa leggi passi,
anche se non credo che cadrà il governo per questo.
L’unica cosa che mi lascia qualche speranza è il fatto che questo
provvedimento riguarda comunque circa 2 milioni di persone. Questo
può indurre qualche politico a fare qualche conto.
Spero almeno che se la legge sarà affossata dalla destra, questi
nostri connazionali, che certo non possono essere tutti comunisti,
se ne ricordino al momento del voto.
Ma se la legge non passa, senza che accada niente, daremo l’ennesima
dimostrazione dell’immaturità della nostra classe politica, persa
dietro ai giochi di potere senza alcun interesse per i problemi dei
cittadini.
10/2/07 giuseppe galluccio |