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Come leggete sotto, pare che il Senato abbia deciso
all'unanimità di ricontare le schede bianche e le nulle.
La prima considerazione è che quindi hanno valutato
che tutti quelli che hanno sollevato dubbi non erano dei pazzi e che
le ipotesi di brogli non erano poi cosi campate in aria. Allora
perchè Deaglio è stato indagato?
Tutti quei personaggi da avanspettacolo che
hanno detto che Deaglio e tutti quelli che parlavano di brogli
dovevano vergognarsi ora che dicono? Si vergognano loro? E il
magistrato che ha indagato Deaglio, proverà vergogna?
Chiuse queste note polemiche parliamo di cose serie.
La questione andrà molto per le lunghe, per la strada
è possibile che si blocchi il procedimenti, ma un punto fermo viene
segnato. Quella notte è successo qualcosa per cui c'è bisogno di
ricontrollare per fare chiarezza. Questo si chiedeva, aldilà
dell'ipotesi di brogli: si vogliono spiegazione sulle tante
incongruenze di queste elezioni. Sul momento fondamentale della
democrazia di un paese non può esistere il minimo dubbio.
Ma c'è ancora una domanda che continua
frullarmi per la testa. Perchè manco ora che si è deciso per il
riconteggio escono 'sti benedetti dati dettagliati? Qual'è la forza
tenace che continua a tenerli celati?
La domanda può apparire oziosa, frutto del solito incontentabile che
cerca il pelo nell'uovo. Ma non è proprio cosi.
Mi spiego.
Il film di Deaglio solleva un dubbio: " Non è
importante chi vota, ma chi conta i voti". Il corollario è che non è
importante tanto il controllo, ma chi esegue il controllo. Ed anche
qui, come in tanti settori della vita italiana, abbiamo una
sovrapposizione tra i controllati (gli eletti) ed i controllori (che
sono sempre gli eletti).
Facciamo un'ipotesi tra le più semplici.
Si scopre che i conti non tornano, o che si scoprano dei
brogli. Che si fa? Si torna a votare? Ipotesi più che plausibile. Ma
i parlamentari partecipi della giunta saranno disposti ad andare a
casa, senza aver maturato il minimo per garantirsi la
pensione? Eh già perchè chi non ha sicurezza di essere ricandidato
nè di essere rieletto, visto che decidono, per ora, le
segreterie di partito, sceglierà la salvaguardia dell'interesse
personale (anche legittimo, o sceglierà in nome del bene del paese,
anche se questo contrastasse con il proprio?
Ecco perchè la sovrapposizione tra controllori e
controllati è una porcheria, in questo come in tutti gli altri
settori.
Questo è un aspetto. Ma non è il solo.
Eh già perchè in assenza di dati dettagliati, la
giunta ricontrollerà, ma noi dovremo stare a quello che essa
deciderà e dirà perchè non avremo alcun modo di sapere cosa e come
hanno controllato.
Questo indipendentemente anche dalla buona fede dei
singoli componenti della giunta.
Cosi come ci è impossibile controllare adesso, ci
sarà impossibile controllare la veridicità, o almeno la
plausibilità di ciò che deciderà la giunta. E non mi pare questo un
buon viatico.
Chi ha seguito questa vicenda, sa bene che al
momento, non si sa con certezza manco il numero degli elettori e dei
votanti. Non si sa quante siano le schede bianche, quante le nulle.
Per capirci, mettiamo siano stati fatti dei brogli.
Mettiamo che sia stato falsificato il dato dei votanti, la giunta
controllerà a partire da quel dato, e a quello confronterà le
risultanze, che potrebbero essere comunque fallaci.
Per questo ritengo propedeutico a tutto il resto la
pubblicazione dei dati completi e dattagliati. Lo chiedono anche i
sondaggisti che sono degli esperti. Loro ne hanno bisogno per capire
dove hanno sbagliato ( se hanno sbagliato) Loro poterebbero valutare
se quadrano o meno e in che settore ed in che modo fare i controlli.
Qualunque dato ci darà la giunta dovremo prenderlo
per buono, perchè non avremo alcun modo di controllare e semmai
confutare. Dovremo avere una fiducia totale in un organismo che è
politico per eccellenza, e quindi sottoposto ad enormi pressioni.
Spero le mie siano solo paranoie, ma non vorrei che
la cosa si una grande presa in giro, come capita spesso in Italia.
Non
scordiamo che il paese è gattopardesco nel DNA e pare
sempre si voglia cambiare tutto, mentre le cose restano immobili.
giuseppe galluccio 6/12/06
Il Senato: "Ricontare le schede bianche, nulle o contestate" da
Repubblica
ROMA - La giunta per
le elezioni del Senato ha deciso all'unanimità il riconteggio totale
delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a
partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia,
Puglia, Sicilia e Toscana. La decisione è stata presa all' unanimità
dalla giunta, che ha deliberato di procedere al riconteggio.
Inoltre la giunta ha deciso di procedere alla revisione delle schede
valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una 'campionatura'
che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei
seguenti criteri: l'assenza del verbale o la notevole differenza tra
i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati sulla revisione;
l'assenza di schede nulle e contestate; la presenza di
rappresentanti di lista appartenenti a una sola coalizione o
l'assenza nel seggio di rappresentanti di lista per ambedue le
coalizioni. Nel caso in cui i risultati rivelino "scostamenti
significativi" rispetto ai dati di proclamazione, si dovrà estendere
la procedura di revisione delle schede anche alle altre regioni e
alla circoscrizione estero.
"Un primo passo positivo, soprattutto l'unanimità", ha commentato
Silvio Berlusconi. Poco prima il presidente di Fi aveva però
osservato: "Insistiamo sulla notte dei brogli e insistiamo nella
nostra richiesta di ricontare tutte le schede, non solo le bianche e
le nulle".
Ironico il direttore del settimanale "Diario" Enrico Deaglio, che
con il suo film-inchiesta ha riaperto il caso sui presunti brogli:
"Mi fa piacere, sono contento che si interessino della questione. A
rigor di logica e per paradosso, ora anche la giunta per le elezioni
del Senato potrebbe essere indagata per diffusione di notizie false
e tendenziose. In fondo chiede le stesse cose che chiedevo io".
"Qualcosa si muove. Hanno deciso di verificare, è una buona notizia.
Io -continua Deaglio - sono stato indagato perché ho messo in dubbio
la sacralità della conta cartacea legittimata dalla Corte di
Cassazione. Mi aspetto tempi lunghi, ma è importante che ci si
avvicini ad un accertamento".
Deaglio annuncia poi che "sul prossimo numero di Diario daremo
un'altra notizia relativa al numero dei votanti", in cui emergerebbe
secondo il settimanale uno scostamento di 148.000 elettori "tra il
numero dei votanti complessivi dichiarati all'indomani delle
elezioni rispetto alle cifre che circolano oggi".
(6 dicembre 2006)
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