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Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000

                                                                                     

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Come leggete sotto, pare che il Senato abbia deciso all'unanimità di ricontare le schede bianche e le nulle.

La prima considerazione è che quindi hanno valutato che tutti quelli che hanno sollevato dubbi non erano dei pazzi e che le ipotesi di brogli non erano poi cosi campate in aria. Allora perchè Deaglio è stato indagato?

Tutti quei personaggi da avanspettacolo  che hanno detto che Deaglio e tutti quelli che parlavano di brogli dovevano vergognarsi ora che dicono? Si vergognano loro? E il magistrato che ha indagato Deaglio, proverà vergogna?

Chiuse queste note polemiche parliamo di cose serie.

La questione andrà molto per le lunghe, per la strada è possibile che si blocchi il procedimenti, ma un punto fermo viene segnato. Quella notte è successo qualcosa per cui c'è bisogno di ricontrollare per fare chiarezza. Questo si chiedeva, aldilà dell'ipotesi di brogli: si vogliono spiegazione sulle tante incongruenze di queste elezioni. Sul momento fondamentale della democrazia di un paese non può esistere il minimo dubbio.

Ma c'è ancora una domanda che continua  frullarmi per la testa. Perchè manco ora che si è deciso per il riconteggio escono 'sti benedetti dati dettagliati? Qual'è la forza tenace che continua a tenerli celati?
La domanda può apparire oziosa, frutto del solito incontentabile che cerca il pelo nell'uovo. Ma non è proprio cosi.

Mi spiego.

Il film di Deaglio solleva un dubbio: " Non è importante chi vota, ma chi conta i voti". Il corollario è che non è importante tanto il controllo, ma chi esegue il controllo. Ed anche qui, come in tanti settori della vita italiana, abbiamo una sovrapposizione tra i controllati (gli eletti) ed i controllori (che sono sempre gli eletti).

Facciamo  un'ipotesi tra le  più semplici. Si scopre che i conti non tornano, o che si scoprano  dei brogli. Che si fa? Si torna a votare? Ipotesi più che plausibile. Ma  i parlamentari partecipi della giunta saranno disposti ad andare a casa,  senza aver maturato il minimo per garantirsi la pensione? Eh già perchè chi non ha sicurezza di essere ricandidato nè di essere rieletto, visto che decidono, per ora,  le segreterie di partito, sceglierà la salvaguardia dell'interesse personale (anche legittimo, o sceglierà in nome del bene del paese, anche se questo contrastasse con il proprio?

Ecco perchè la sovrapposizione tra controllori e controllati è una  porcheria, in questo come in tutti gli altri settori.

Questo è un  aspetto. Ma non è il solo.

Eh già perchè in assenza di dati dettagliati, la giunta ricontrollerà, ma noi dovremo stare a quello che essa deciderà e dirà perchè non avremo alcun modo di sapere cosa e come hanno controllato.

Questo indipendentemente anche dalla buona fede dei singoli componenti della giunta.

Cosi come ci è impossibile controllare adesso, ci sarà impossibile controllare  la veridicità, o almeno la plausibilità di ciò che deciderà la giunta. E non mi pare questo un buon viatico.

Chi ha seguito questa vicenda, sa bene che al momento, non si sa con certezza manco il numero degli elettori e dei votanti. Non si sa quante siano le schede bianche, quante le nulle.

Per capirci, mettiamo siano stati fatti dei brogli. Mettiamo che sia stato falsificato il dato dei votanti, la giunta controllerà a partire da quel dato, e a quello confronterà le risultanze, che potrebbero essere comunque fallaci.

Per questo ritengo propedeutico a tutto il resto la pubblicazione dei dati completi e dattagliati. Lo chiedono anche i sondaggisti che sono degli esperti. Loro ne hanno bisogno per capire dove hanno sbagliato ( se hanno sbagliato) Loro poterebbero valutare se quadrano o meno e in che settore ed in che modo fare i controlli.

Qualunque dato ci darà la giunta dovremo prenderlo per buono, perchè non avremo alcun modo di controllare e semmai confutare. Dovremo avere una fiducia totale in un organismo che è politico per eccellenza, e quindi sottoposto ad enormi pressioni.

Spero le mie siano solo paranoie, ma non vorrei che la cosa si una grande presa in giro, come capita spesso in Italia. Non

scordiamo che il paese è gattopardesco nel DNA e pare sempre si voglia cambiare tutto, mentre le cose restano immobili.

 

giuseppe galluccio 6/12/06

 

 

Il Senato: "Ricontare le schede bianche, nulle o contestate"    da Repubblica

ROMA - La giunta per le elezioni del Senato ha deciso all'unanimità il riconteggio totale delle schede nulle, bianche e contenenti voti nulli o contestati, a partire da sette regioni: Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana. La decisione è stata presa all' unanimità dalla giunta, che ha deliberato di procedere al riconteggio.

Inoltre la giunta ha deciso di procedere alla revisione delle schede valide, custodite nei diversi tribunali, secondo una 'campionatura' che sarà decisa dai comitati di revisione schede, tenendo conto dei seguenti criteri: l'assenza del verbale o la notevole differenza tra i dati dichiarati sul verbale e quelli verificati sulla revisione; l'assenza di schede nulle e contestate; la presenza di rappresentanti di lista appartenenti a una sola coalizione o l'assenza nel seggio di rappresentanti di lista per ambedue le coalizioni. Nel caso in cui i risultati rivelino "scostamenti significativi" rispetto ai dati di proclamazione, si dovrà estendere la procedura di revisione delle schede anche alle altre regioni e alla circoscrizione estero.
"Un primo passo positivo, soprattutto l'unanimità", ha commentato Silvio Berlusconi. Poco prima il presidente di Fi aveva però osservato: "Insistiamo sulla notte dei brogli e insistiamo nella nostra richiesta di ricontare tutte le schede, non solo le bianche e le nulle".
Ironico il direttore del settimanale "Diario" Enrico Deaglio, che con il suo film-inchiesta ha riaperto il caso sui presunti brogli: "Mi fa piacere, sono contento che si interessino della questione. A rigor di logica e per paradosso, ora anche la giunta per le elezioni del Senato potrebbe essere indagata per diffusione di notizie false e tendenziose. In fondo chiede le stesse cose che chiedevo io". "Qualcosa si muove. Hanno deciso di verificare, è una buona notizia. Io -continua Deaglio - sono stato indagato perché ho messo in dubbio la sacralità della conta cartacea legittimata dalla Corte di Cassazione. Mi aspetto tempi lunghi, ma è importante che ci si avvicini ad un accertamento".
Deaglio annuncia poi che "sul prossimo numero di Diario daremo un'altra notizia relativa al numero dei votanti", in cui emergerebbe secondo il settimanale uno scostamento di 148.000 elettori "tra il numero dei votanti complessivi dichiarati all'indomani delle elezioni rispetto alle cifre che circolano oggi".

(6 dicembre 2006)

 

                

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