Caro/a Pummarulella, dopo aver letto “Il Broglio” ho letto con molto interesse il tuo articolo, soprattutto perché ho potuto verificare la questione delle schede bianche, centrale nel libro. Volevo solo farti notare tre elementi interessanti; 1) in un articolo dici: “Se la nostra commissione segreta ha accesso a quei computer, in maniera anonima, è facile correggere i dati. Basta un programmino che operi come segue: se il dato della Cdl scende sotto quello dell'Unione inverti risultato compensando il dato con le schede bianche aumentando il dato di FI. In tal modo si ottiene il doppio risultato di mantenere vincente la Cdl e di mantenere alto il dato di FI a svantaggio degli altri partiti della Cdl, oltre che dell'Unione ovviamente.” Ho seguito quasi in diretta i dati del Viminale il 10 Aprile su internet. Io, come molti altri, abbiamo notato che ogni volta che c’era un aggiornamento, il dato veniva immediatamente CORRETTO dopo qualche secondo, aumentando leggermente i voti per la CDL. Ad esempio, al momento dell’aggiornamento (che era circa ogni 10 minuti) si passava da: Unione 16.500.000 voti Cdl 16.000.000 voti a Unione 17.100.000 voti Cdl 16.600.000 voti e subito dopo qualche secondo: Unione 17.050.000 Cdl 16.700.000 Una delle tante stranezze: perché dopo ogni aggiornamento il dato era ulteriormente corretto? Purtroppo, di questo strano fatto non v’è più traccia, se non nella memoria dei molti navigatori che hanno seguito lo spoglio quella notte. 2) Il fatto che l’Unione sia partita con un grosso vantaggio nello spoglio non è una novità, è un fatto ricorrente nei diversi spogli. Storicamente le regioni tendenzialmente di sinistra mandano PRIMA i voti, è un fatto ricorrente in tutte le elezioni. E’ strano però il dato del Senato, perché dopo una certa percentuale di voti, il dato dovrebbe già tendere a ‘schiacciarsi’ sull’esito finale (come è successo alla camera). E’ difficile pensare ad un andamento ancora “a linea retta’” dopo che si è passato il 70% dei seggi scrutinati. 3) Tuttavia, nonostante tutto questo, resto scettico sulla questione della possibilità di taroccare i dati nel complesso. La cosa andrebbe verificata, ma mi pare che la Cassazione abbia ricontrollato TUTTI i verbali e rifatto TUTTI i conti. Non sono certo della cosa, andrebbe verificata, ma mi pare proprio che tutti i conteggi siano stati rifatti nei giorni seguenti fino all’annuncio della Cassazione. Resto invece più propenso a credere al taroccamento delle schede bianche: soprattutto in certe circoscrizioni sperdute, se gli scrutatori sono tutti da una parte, chi controlla? I rappresentanti di lista sono presenti ovunque 24 ore su 24? Dubito fortemente. D’altra parte, quello delle schede bianche ‘è il trucco più vecchio del mondo. Narra la leggenda che nei primi anni del dopo guerra DC e PCI si spartissero le schede bianche…’. Saluti Davide Ringrazio Davide per l’intervento e la segnalazione di una dato che ritengo importante. Quello segnalato al punto 1 con l’aggiustamento del dato subito dopo un aggiornamento. Chiaramente al cosa ha poco senso. Si presume che il dato aggiornato sia corretto. Se capita un errore, una volta, due, può starci. Se è sistematico come dice di ricordare Davide, può significare che qualcuno , magari da un ‘altra strada intervenisse a correggere: facile che queste cose sfuggano, soprattutto se chi deve controllare, chiude un occhio o è quello che fa gli aggiustamenti! Davide dice poi che le elezioni sono andate sempre cosi, cioè che si partiva con la sinistra in vantaggio e la destra che recuperava man mano, perché storicamente le regioni “rosse” sono più celeri nello spoglio. Questa è un a delle ipotesi che io ho fatto, cioè che la differenza iniziale fosse dovuta al fatto le regioni rose siano state scrutinate per prime ( per caso o per bravura). Ma questo avrebbe comportato un distacco iniziale più elevato dei 9 punti, perché la differenza tra gli schieramenti nelle regioni rosse è di 15/20 punti. Inoltre il pareggio del dato sarebbe avvenuto ben prima e abbastanza di colpo non appena fossero intervenuti i dati della Sicilia o della Lombardia. Ma comunque cosi non è stato, perché ho controllato su un paio di siti e tra le regioni scrutinate per prima risulta la Sicilia, e i dati iniziali erano abbastanza omogenei per distribuzione territoriale.* Sull’ultimo punto mi sono già espresso, Non credo ad un broglio fatto nelle urne, perché si sarebbero dovute coinvolgere troppe persone, con tutti i rischi che ciò avrebbe comportato. pummarulella 8/7/06 *Questa è la testimonianza di un forumista su un forum di Indymedia Io, se può essere d'aiuto, vi dico che mi ricordo che circa alle 16:30 ho controllato i dati del senato. Erano relativi a solamente 2100 sezioni. Unione 54% Cdl 44%. Sono subito andato a vedere se erano seggi di regioni 'rosse'. Controllo l'Emilia e c'erano già 400 sezioni scrutinate. Poi, per scrupolo, guardo il veneto: 600 sezioni.
Alle 21 circa alla camera su 10.000 sezioni scrutinate l'unione era in testa di circa 7% (e 10.000) non sono poche.
Mio commento personale: Si sono visti altre volte testa a testa al cardiopalma, ma in tutti i casi, che la distanza sia piccola e tutto sia possibile si capisce subito. Mai visto che da 10 punti di vantaggio si finisce in pareggio o perdita. |