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Le notizie ed i commenti sotto sono
di autore anonimo. La pagina l'ho scaricata dal web, ma ci sono le
fonti e le ho controllate. Del resto parte delle notizie sono
risapute.
Condivido in toto quanto scritto
sotto. Di mio ci aggiungo che l'arma migliore contro questa chiesa
(rigorosamente minuscolo) che non rappresenta certo Cristo, è
boicottare l'8 per mille . Puoi vedere come fare
QUI .
Oppure sul sito www.uaar.it, oppure
ancora su www.fiscamente.net
giuseppe galluccio 18/5/07
La Chiesa
Cattolica condannata in USA
10 giugno
2005: l'Arcidiocesi di San Francisco patteggia un risarcimento di 21
MILIONI DI DOLLARI per le famiglie dei bambini VITTIME DI ABUSI
SESSUALI DA PARTE DI 6 PRETI.
Il Portavoce
dell'Arcivescovo ha precisato che 6,6 milioni saranno pagati
direttamente dall'Arcidiocesi, mentre il rimanente dovrà essere
coperto da non meglio identificate compagnie assicurative. Tuttavia,
le assicurazioni non risarciscono i DANNI MORALI dovuti ad atti
sessuali su minori. Riteniamo quindi più probabile che gli OLTRE 14
MILIONI DI DOLLARI MANCANTI saranno inviati direttamente dalla
"chiesa madre" romana. Ma a questo punto sorge un altro sospetto:
Vuoi vedere
che le scorrerie sessuali dei preti pedofili americani saranno
risarcite con il ricchissimo "8 per 1000" pagato dai contribuenti
italiani?
Inutile
cercare la notizia sui portali italiani (tranne noi di cristianesimo.it
).
La notizia,
pubblicata anche dall'agenzie REUTERS, è riportata solo in alcuni
siti esteri:
IN INGLESE
The Archdiocese of San Francisco agreed to pay $21.2 million to
people who were molested by five clergymen
San Francisco Chronicle
IN SPAGNOLO
La archidiócesis de San Francisco anunció ayer el pago de 21,2
millones de dólares (17 millones de euros) para zanjar demandas por
abusos sexuales
Diario Córdoba (España)
InfoBAE.com Terra Chile
Ecco come Ratzinger difende i PRETI PEDOFILI
"I PRETI
PEDOFILI? SOLO SOLO L'1%!"
L'intervista
completa (in Inglese) si trova nel sito cattolico australiano
cathnews ed è riportata anche in americablog
Parola di
Ratzinger:
"Sono
personalmente convinto che la presenza costante nella stampa dei
peccati commessi da preti cattolici, particolarmente negli Stati
Uniti, è una campagna voluta, poichè la percentuale di queste
deviazioni fra i preti non è superiore alle altre categorie e forse
è ancora più bassa."
"Negli Stati
Uniti, ci sono notizie costanti su questo soggetto, ma meno dell' 1%
dei preti sono colpevoli degli atti di questo tipo"
"La presenza
costante di queste notizie non corrisponde all'obiettività delle
informazioni né all'obiettività statistica dei fatti. Di
conseguenza, si giunge alla conclusione che c'è un desiderio
intenzionale di screditare la chiesa. È una conclusione logica."
COMMENTO
A parte il
fatto che anche l'1% di preti pedofili è COMUNQUE una percentuale
INTOLLERABILE (si tratterebbe pur sempre di migliaia di casi), e
benché problemi di questo tipo esistano occasionalmente anche in
altre organizzazioni educative e religiose, la Chiesa cattolica –
almeno in Nord America - ospita una percentuale di pedofili elevata
e unica rispetto a tutti i gruppi religiosi dotati di un clero.
Le stime
parlano di migliaia di casi. Si è sentito dire ripetutamente in talk
show televisivi americani che il cinque o il sei per cento dei preti
statunitensi sarebbero "pedofili" in modo continuativo.
Le spiegazioni
che sono offerte per questa situazione sono di due tipi opposti.
L’idea prevalente – non soltanto nei media ma anche nell’analisi di
intellettuali influenti come Andrew Greeley, egli stesso un
sacerdote cattolico e autore nel 1993 di un romanzo best seller sul
tema, Fall from Grace, è che responsabile del problema sia il
celibato (o comunque il voto di castità), non più tollerabile nella
società contemporanea.
All’estremo
opposto della polemica ideologica, ambienti conservatori prendono
per buone le statistiche dei media ma denunciano la tolleranza delle
diocesi americane nei confronti dei preti omosessuali e il lassismo
dei seminari. E’ un fatto che si abusa di bambini molto più che di
bambine. Ne deducono che la mancata vigilanza nei confronti dei
sacerdoti omosessuali è la principale responsabile della pedofilia.
Secondo i dati della diocesi cattolica di
Boston, gli abusi sessuali da parte di preti sono aumentati
vertiginosamente. Addirittura nel biennio 2002-2003 si sono avuti
più casi che nei 50 anni precedenti!
Ed ecco alcuni episodi tratti dai
media .
Arezzo, 12
lug. 2005 -
(Adnkronos) - Arrestato con l'accusa di pedofilia per una presunta
violenza sessuale nei confronti di un bambino di eta' compresa tra
11 e 12 anni. Protagonista e' il parroco dell'abbazia di Farneta,
nel comune di Cortona, in provincia di Arezzo. L'uomo, don
Pierangelo Bertagna, di 44 anni, e' stato arrestato dai carabinieri,
che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal
sostituto procuratore aretino Ersilia Spena.
I contorni
della vicenda sono per il momento poco chiari. Dalla Procura non
trapelano molti particolari. La denuncia sarebbe stata fatta dai
parenti di un bambino della zona che avrebbe subito dal parroco la
presunta violenza. Don Pierangelo Bretagna ha ottenuto gli arresti
domiciliari. Il parroco, originario della Lombardia, era arrivato a
Farneta nel 2000 e dal 2003 era stato nominato parroco.
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Preti
pedofili, America delusa
LA CHIESA
TUTELA I PRETI PEDOFILI ANZICHE' I BAMBINI VITTIME DI VIOLENZE
Accolte con
amarezza le misure decise dalla Santa Sede
NEW YORK - Di
ritorno dal summit sulla pedofilia in Vaticano, Bernard Law e gli
altri undici cardinali americani sono stati accolti da cartelloni di
protesta e da un clima scettico, insoddisfatto, irritato.
Negli Stati
Uniti, infatti, i risultati del vertice non sono piaciuti: giornali,
gruppi di cattolici e associazioni delle vittime della pedofilia non
hanno perso tempo nel manifestare la loro rabbia.
"I cardinali -
ha scritto il New York Times in un editoriale - non sono riusciti ad
adottare quelle riforme disciplinari che avrebbero consentito alla
chiesa di distanziarsi dagli errori del passato".
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La Chiesa
Cattolica non solo difende i preti pedofili ma perseguita le vittime
che osano ribellarsi
ABUSATO IN
SEMINARIO PERSEGUITATO DALLA CURIA
Marco Marchese
ha denunciato le violenze subite a 12 anni, il sacerdote colpevole
ha patteggiato la pena. Ma la diocesi di Agrigento chiede alla
vittima 200 mila euro per i danni d’immagine.
DAL PROGRAMMA
TELEVISIVO "MI MANDA RAI TRE" DEL 15.11.2006
Servizio a
cura di Letizia Maurelli
“Mi Manda
Raitre” ha raccolto il drammatico racconto di Marco Marchese, che a
12 anni ha subito abusi sessuali nel seminario che frequentava e che
oggi deve combattere contro l’indifferenza di una curia che sulla
vicenda vorrebbe calasse il silenzio. Tutto inizia nel 1994 quando
Marco decide di intraprendere un percorso spirituale per diventare
sacerdote.
Entrato nel
seminario minorile di Favara, vicino Agrigento, conosce don Bruno,
all’epoca non ancora prete, che conquistando la sua fiducia e
diventando il suo vero riferimento spirituale, abusa sessualmente di
lui.
Nel ‘95 don
Bruno diventa sacerdote e lascia il seminario, ma mantiene un
rapporto molto stretto con il ragazzo, continua a incontrarlo e
diventa anche il suo padrino di cresima. Marco è confuso, sempre più
chiuso in se stesso, avverte un forte disagio che manifesta
attraverso problemi di salute, fino a quando decide di raccontare
questa terribile esperienza e di lasciare il seminario.
Confida tutto
prima ad un diacono, poi al rettore del seminario, infine al vescovo
stesso che lo rassicura dicendogli che deve essere tranquillo perché
tutto si risolverà. Marco chiede solo che don Bruno sia aiutato
perché è una persona malata e potrebbe molestare altri ragazzini.
Tutti lo
rassicurano ma tutto rimane sommerso e don Bruno resta al suo posto.
Nel 2000 Marco racconta ai genitori questa terribile storia e
denuncia quanto gli è accaduto alla Procura.
Iniziano le
indagini e a luglio del 2004 il sacerdote viene condannato a 2 anni
e 6 mesi, con patteggiamento, per abusi nei confronti di Marco e di
altri 6 minorenni. La vicenda non si conclude, comincia il
procedimento civile con la richiesta di risarcimento danni, il
ragazzo chiede per sé e per i suoi genitori 65 mila euro.
Per tutta
risposta la curia vescovile di Agrigento chiede un risarcimento
danni di 200 mila euro in quanto considera lesi la sua immagine e il
suo operato.
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20/12/2006
Porto Empedocle (AG)
- Il mese successivo allo scandalo sollevato dalla trasmissione
televisiva, il vescovo di Agrigento sig. Carmelo Ferraro benedice la
madonnina della centrale di porto Empedocle. Ancora una volta la
credulità popolare viene sapientemente utilizzata dal clero
cattolico per rinforzare il proprio potere sulle menti e sulle
coscienze, per cancellare la realtà che si nasconde dietro queste
apparenti devozioni.
In studio il
legale di Marco Marchese, Salvino Pantuso, l’associazione “Telefono
Arcobaleno”, che da anni si occupa del problema della pedofilia e si
è costituita parte civile in difesa di Marco, rappresentata
dall’avv. Oriana Ortisi e il professor Ugo Ruffolo. In collegamento
dalla sede Rai di Palermo l’avvocato Antonino Gaziano che
rappresenta legalmente la curia vescovile di Agrigento, il seminario
e lo stesso don Bruno.
Ad una
settimana di distanza dalla trasmissione, il Vescovo di Agrigento –
riferisce il Giornale di Sicilia - ha annunciato un cambiamento
nella posizione assunta fino ad oggi sulla vicenda: la curia
revocherà la richiesta di danni presentata nei confronti di Marco
Marchese.
[N.d.R.: E se
non ci fosse stato lo scandalo in TV cosa sarebbe successo? La
richiesta sarebbe stata ugualmente ritrattata? Ancora una volta
prevale la logica tipica della chiesa cattolica: fare un passo
indietro solo quando ciò è conveniente o inevitabile.]
ARRESTATI
PRETI PEDOFILI
Come negli
USA, anche in Italia si moltiplicano gli episodi di pedofilia da
parte di preti. Solo quando le vittime diventano adulte trovano però
il coraggio di denunciare questi maniaci criminali. Nel frattempo,
questi personaggi continuano la loro funzione "educativa" nelle
scuole, negli oratori, persino nelle scuole materne e negli
ospedali, senza alcuna vigilanza e senza alcun controllo, anzi,
godendo addirittura di un reverenziale e timoroso rispetto nonché di
laute retribuzioni.
Un prete viene
arrestato e portato in carcere per abusi sessuali di tipo pedofilo.
Veramente
meritevole questa coraggiosa operazione di Polizia, in una
situazione dove perfino le vittime tendono spesso a difendere il
loro carnefice, a causa dell'asservimento mentale nei confronti dei
preti, della Chiesa cattolica e del Vaticano.
In analoghi
episodi di questo tipo, le autorità politiche e la magistratura si
sono adoperati per trovare scappatoie per liberare questi mostri, o
quantomeno per ridurre la carcerazione il più possibile, onde
compiacere il padrone assoluto dell'Italia, cioè il Vaticano.
Riusciranno
questa volta questi eroici poliziotti a mantenere questi criminali
dietro le sbarre di una bella prigione? Ci permettiamo di dubitare.
Al di là di
questo episodio, che comunque è solo la punta di un iceberg,
qualcuno finalmente si accorgerà dell'URGENZA con cui affrontare un
dibattito sull'OPPORTUNITA' che questi signori preti possano
morbosamente accudire i bambini, con la scusa del catechismo,
dell'ora di religione, ecc., senza alcun controllo pubblico e senza
alcuna vigilanza?
fonte:
repubblica.it |