Comunque sono un autodidatta appassionato di PC. Col tempo ho deciso di creare un mio sito. Non che non ve ne fossero abbastanza, ma ognuno di noi pensa sempre di essere qualcosa di speciale o avere qualcosa di speciale da dire. Questo è, a mio avviso, un momento particolare: per il mondo intero funestato da una
leadership americana, mai cosi discussa; ma anche per nostro paese, la nostra democrazia, le nostre istituzioni, con un imbarbarimento culturale, politico e sociale imputabile per la maggior parte al berluskonismo. Quindi una voce in più che difenda la costituzione, i valori condivisi, la convivenza civile dall'assalto dei nuovi barbari che si fanno chiamare governo, non guasta .
Il berluskonismo dicevo: la vera repulsione per questo fenomeno, personificato dal cavalier silvio ( rigorosamente minuscolo) non è dovuto ad antipatia personale, ma ai danni causati al paese da questa orda andata al governo.
Siamo all'ultimo posto di tutte le classifiche, a competere con il Botswana ( scusandomi con questo nobile paese!). Stanno vincendo quelli che "parcheggiano in seconda fila" come disse Prodi, con la mafia si deve convivere, i pacs non sono consentiti, sia andrà in galera per uno spinello, il falso in bilancio è lecito, l'evasione fiscale la regola, dovremmo fare le abluzioni nel dio Po...insomma mi chiedo se è davvero tollerabile tutto cio.
Per questo mi sono detto che ognuno di noi deve fare quello che può per resistere, resistere, resistere!!
E' necessario difendere la verità dei fatti, la logica e l'informazione.
Il livello di asservimento e di mistificazione raggiunto dai media, al 90 % controllati da zù silvio, è impressionante! La democrazia si regge sul consenso, se la la formazione di questo è manipolata che democrazia è?
Karl Popper, non un komunista, nel suo saggio "Cattiva maestra telivisione" diceva:
Perciò lo scopo principale di questo sito è dare spazio ad un informazione non di regime, dando notizie e commenti su quei fatti che vengono presentati solo secondo l'ottica del potere, o che vengono addirittura ignorati .
Ad esempio staremmo ancora aspettando di sapere qualche notizia sulle numerose incongruenze della versione ufficiale dell'11 settembre, un evento che ha sconvolto il corso della storia .
Tanto per far capire di cosa parliamo, la mmerica ha speso 69 milioni di $ per indagare su Clinton e le sue avventure goderecce. Su un evento che ha sconvolto il mondo e rimarrà come spartiacque nella storia del nostro pianeta, sono stati stanziati solo 2 milioni di $ e la commissione che doveva indagare non ha preso mai il via. Eppure da indagare ce n'è. Anche se si ha paura di ascoltare quelle che vengono definite sirene complottiste, non sarebbe lecito sapere come è stato possibile che quattro aerei abbiano svolazzato nello spazio aereo più difeso del mondo senza essere intercettati? Allora il mitico esercito americano è appunto solo un mito? E l'intelligence americana è composta solo da dilettanti ? Oppure c'è altro?! Dio santo avremo il diritto di sapere?
Cosi in Italia stiamo ancora aspettando che zù silvio risponda alle domande postegli dall'Economist, un giornale di stampo liberale, bibbia del capitalismo, non la Pravda o l'Unità !
Una su tutte : dove ha preso i soldi ?
Se queste sono le premesse, vi chiederete che c'azzecca la cucina ? Perchè "pummarulella"?
Le "pummarulelle" sono una varietà di pomodoro che facevano parte della tradizionale agricoltura locale, ora stanno scomparendo. L'industria conserviera un tempo fiorente, trova più conveniente importare prodotti semilavorati dalla Cina. Come sta scomparendo la cucina tradizionale travolta dall'ingresso del mercato americano, dalla cultura dei supermarket e dei fast food. In questi tempi di globalizzazione selvaggia ritengo che un recupero delle radici, di alcuni valori tradizionali, possano aiutare a non perdere di vista il senso delle cose. La cucina campana, una cucina tradizionalmente povera, fatta di cibi semplici ma squisiti, ci ricorda che non c'è bisogno di andare negli sfavillanti supermercati a comprare l'ultimo brillante prodotto, facendosi ammaliare dalla pubblicità e dalla rapidità di preparazione .
Oggi abbiamo più potere quando andiamo al supermercato, quando scegliamo la bottega sotto casa al posto dell'ipermercato. Comunque quando facciamo la spesa, abbiamo sicuramente più potere di quando andiamo a votare.
La scelta di stili di vita e qualche rinuncia, spesso salutare, possono orientare le oligarchie al potere a rispettarci e a trattarci come cittadini e non come consumatori/utenti da spremere !
Vi faccio due esempi :
1) se tutti quanti smettessimo di guardare la televisione per protestare contro un governo dedito esclusivamente alla cura dei propri interessi , questo andrebbe a casa nel giro di pochissimo tempo .
2) se smettessimo di andare allo stadio,di seguire le partite, di giocare al totocalcio, di farci l'abbonamento alle varie pay tv, non saremmo costretti a vedere piagnucolosi ragazzotti, arroganti e incolti, che guadagnano milioni di € al mese, trasformati in moderne divinità, mentre molti di noi si spaccano la schiena per qualche migliaio di €.
3) pensate che la guerra in Iraq voluta e finanziata dalle lobbies del petrolio da cui vengono molti membri dell'attuale governo americano, continuerebbe molto se diciamo per una settimana, smettessimo di mettere la benzina?.
Certo, non è facile attuare simili forme di protesta, anche perchè chi si incaricasse di coagulare la gente intorno ad un 'idea del genere correrebbe serissimi rischi. Questa è una cosa che non potrebbero tollerare, sanno benissimo che se avesse un successo anche parziale, per loro sarebbero guai seri. Ma riflettete se non sarebbe l'arma più efficace per chiedere conto ai vari poteri.
E' a noi che vogliono ridurre le pensioni , togliere la scuola pubblica, la sanità per affidarne la gestione a privati che ci lucreranno.
Cosi la nostra salute, il nostro futuro, che dipende molto dal tipo di istruzione a cui possiamo accedere, viene svenduto ai soliti potentati di turno.
Gli orientamenti del
WTO sono appunto questi. Ridurre tutto a merce, anche servizi e diritti essenziali, in modo che si posa trarre profitto in un unico gigantesco mercato globale. Cosi le merci vengono prima dei diritti : le prime sono libere di circolare insieme ai soldi che si spostano da un paradiso ad un altro ,i diritti essenziali ,invece di essere estesi a chi non li ha, si tenta di toglierli a chi ha lottato un secolo per conquistarli.
Giusto per capirci e per fare un riferimento ai nostri governanti. Adesso il punto di riferimento è la Cina.
Dobbiamo competere con questa nazione. Come ? Riducendo i nostri salari e precarizzando il lavoro, in modo che questo costi di meno e sia equiparabile a quello dei cinesi che non hanno diritti sindacali, malattie, ferie, straordinari ecc ecc.
Equazione stupidissima oltre che aberrante per una serie di motivi.
In primo luogo non saremo mai competitivi con la Cina se il parametro è il costo del lavoro : loro sono più di un miliardo,ergo dispongono di una forza lavoro inimmaginabile per qualunque altro paese. Quindi con un 'offerta di lavoro di tale mole, il costo sarà sempre e comunque basso!
Ma ammesso che si riesca a raggiungere tale obiettivo. Cosa accadrebbe? Che i lavoratori non avrebbero più soldi da spendere, quindi una contrazione dei consumi, con inevitabile crisi.
La merica si sviluppò anche su un' idea di Ford. Questi intuì che le macchine da lui prodotte si sarebbero vendute solo se i suoi operai guadagnavano abbastanza per comprarsele!
I maghi della finanza odierni dimenticano questa intuizione dettata dal puro buon senso.
Con la Cina si compete investendo sulla qualità e sull'innovazione del prodotto.
Non solo. Bisogna battersi perchè organismi come il WTO, l'FMI e tutti i nuovi ladroni globali la smettano di propagandare bugie ed imbecillità per fottere la gente.
Si globalizza il mercato? Allora si globalizzino anche i diritti! La Cina e tutti gli altri paesi, possono competere sul mercato solo se adeguano i loro standard lavorativi ai nostri. Certo gradualmente, certo tenendo conto dei diversi contesti, ma la battaglia deve essere questa.
Non devo essere io lavoratore occidentale, garantito perchè mio padre si è battuto per tali legittime garanzie, a rinunciare ad esse. Devono essere i paesi come la Cina ad adeguarsi e a concedere tali diritti.
Altrimenti verranno escluse dai mercati.
Oggi invece vengono esclusi dai mercati i paesi che non si adeguano alle strategie iperliberiste dettate dal WTO e dall'FMI.
Strategie applicate in paesi come l'Argentina, che sappiamo tutti che fine ha fatto.
Ritornando al discorso delle scelte della spesa, ogni volta che scegliamo un prodotto piuttosto che un altro dal banco del supermercato facciamo politica .
Se scegliamo di servirci di una banca al posto di un 'altra facciamo politica. No ??
Sapevate che il S. Paolo Imi è una delle aziende che opera in Iraq al fianco di colossi come la Hallyburton (Condoleeza Rice) e la Carlyle (Bush sr!) ed è quindi un 'istituto che trae profitto dalla guerra ?
Per spezzare queste catene è necessario alzare la voce e diffondere quanta più informazione possibile contro la disinformazione voluta dal potere, oramai oligarchico .
Più informazione e qualche pummarulella che ci eviti di acquistare i biscottini del mulino della bontà e ingrassare le multinazionali che poi investono in armi e decidono le guerre è sicuramente salutare.
Spero di non avervi annoiato .
Vi chiedo scusa per eventuali errori e incongruenze del sito, ma ripeto di essere un autodidatta e questa e la mia prima esperienza come webeditor .
Pian piano cercherò di eliminarli. Ho linkato un indirizzo a cui potete scrivermi .
Si accettano suggerimenti, proposte, idee. Anche le critiche, saranno accettate con serenità (aooò non esagerate però!!!).
Col tempo ho intenzione di mettere a disposizione di chiunque lo volesse uno spazio pubblico per dire quello che crede, nel modo in cui crede, su qualunque argomento ritiene farlo .
Una specie di Hide Park Corner, insomma. Senza alcun limite che non sia il codice penale .
saluti a tutti e grazie