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Prima di raccontarvi altro vi faccio una premessa.
Non sono monomaniaco, non ho perso il senso del reale per correre
dietro ad un 'ipotesi fantastica. So bene che la storia incomincia a
sollevare qualche sbadiglio e finirà negli "uffa!" di moltissimi.
Perchè mi pare chiaro che nessuno, aldilà delle dichiarazioni
ufficiali che non servono, voglia approfondire 'sta storia. L'hanno
detto più o meno chiaramente Fassino, D'Alema e Bertinotti. Quelli
di destra fanno fumo, gridano, ma non fanno alcun atto ufficiale per
i controlli, nè Pisanu ha denunciato Deaglio come dichiarato
solennemente. Quindi questa storia a meno di sorprese clamorose, è
morta e sepolta e ne ho piena coscienza. Ma ci ho speso un sacco di
tempo e sono francamente curioso.
Inoltre mi ci gioco la credibilità, o parte di essa,
perchè non venendo fuori alcuna verità, rischio di passare anche per
uno sciocco fanatico che corre appresso ad ipotesi dietrologiche
senza senso. Un fissato insomma.
Ma in verità ritengo che se non si farà
chiarezza totale su questa storia, scordiamoci la democrazia, la
libertà, le riforme e compagnia bella. Perchè se la sinistra non ci
garantisce sul core della democrazia, cioè la regolarità del
voto massima espressione della volontà popolare, che cosa vogliamo
aspettarci dai nostri leader? Quale riforme vorremmo mai
invocare?Saremo per sempre un paese di serie B governato da poteri
oscuri, retto sui ricatti, sulle minacce, sulle truffe economiche.
Che siano i servizi o Gladio, la P2, o una centrale
interna alla telecom, il parlamento, cioè l'espressione della nostra
volontà non conta una mazza. Decidono in altri posti cosa fare e chi
lo deve fare. Ma so bene che non si può combattere contro i mulini a
vento ed io più di questo non posso.
Leggendo un post su un forum mi è venuto in mente di
ricontrollare dei dati incrociandoli e vedo delle cose "anomale", non
so come chiamarle altrimenti, a cui non so dare un significato preciso, ma
che mi fanno sorgere un sacco di domande.
I dati in questione sono
quelli degli elettori e dei votanti nelle ultime elezioni e in
quelle del 2001 per il ministero dell'Interno e per la Cassazione.
Ovviamente si fa riferimento a dati relativi alla camera, perchè
gli elettori del Senato non sono tutti dato lo sbarramento al di
sotto dei 25 anni.
Partiamo dal 2001.
Secondo la Cassazione nel 2001 ci furono
Elettori 49.358.947
Votanti: 40.195.500
Come potete controllare sul
sito della
corte.
Invece per l'Interno i dati sono:
Votanti 44.499.794 elettori:
36.189.394 nulle
: 2.321.584 Bianche :
1.282.516
Come si può controllare in fondo a
questa tabella tratta dal file zip scaricabile dall'Archivio del Ministero
dell'Interno.
Confrontando i dati sopra con quelli nelle tabelle di
questa
pagina, che però si riferiscono al 2006, il totale di 49 milioni
dovrebbe essere comprensivo degli elettori all'estero che però per
esercitare il loro diritto al voto, nel 2001, dovevano venire in Italia.
Dal confronto con dati del 2006 si capisce che i dati della Cassazione del 2001 sono
comprensivi sia degli elettori all'estero sia dei voti non validi (bianche
+ nulle).
Invece quest'anno la Cassazione si limita a dare come dati queste
due sole voci (vedi):
Voti validi:
38.153.343
Votanti Estero: 3.520.809
Qui sta la prima stranezza. Perchè nel 2001 la Corte controllava
e pubblicava il dato complessivo, cioè il totale dei voti comprendente bianche e nulle,
mentre quest'anno dopo le polemiche, con
un comunicato ha tenuto a
precisare che essa si occupa solo dei voti validi!!??
Abbiamo visto che nel 2001 la Cassazione pubblica il dato
complessivo e, a parte forse il dato degli elettori totali, gli
altri numeri differiscono di molto, ed è difficile cavarci qualcosa,
se non che i conteggi sosno stati fatti in modi e con criteri
diversi.
Quest'anno invece il dato del ministero dell'Interno relativo ai
voti validi è : 38.151.407 (vedi)
sono in pratica sovrapponibili a quelli della Cassazione che li
quantifica in
38.153.343 (vedi).
Ora
risulta molto difficile credere che su milioni di voti, se
fanno le somme due organismi diversi con criteri diversi riescano ad
avere lo stesso numero. Se supponiamo un errore fisiologico dell'1 %
che è normale vista la mole di dati, di numeri, di
tabelle si avrà di sicuro uno scollamento notevole che andrà delle
decine alle centinaia di migliaia di voti di differenza. Chiaro che
è un 'ipotesi ma credo che sia molto più che probabile.
Francamente non so che significato dare a questi numeri, sarei pazzo
se pensassi che dimostrano qualcosa, ma sarebbe stupido non porsi
delle domande di fronte a simili constatazioni.
1) Come
diavolo conteggiano questi del ministero e della Cassazione? perchè
questa schizofrenia nel valutare una volta dei dati, la seguente
degli altri senza un criterio univoco? Che dipende dalle convinzioni
del ministro dell'Interno che varia con le stagioni politiche?
2) Chi fa
i conti, come e quali cifre sono da ritenersi valide quelle del
ministero o della Cassazione, lasciando a parte quello che dice la
legge?
3) Perchè
nel 2001 c'è una differenza enorme tra Ministero e Cassazione, mentre nel 2006 c'è una sovrapponibilità nel tipo di
dati, ma anche nel numero finale? La cosa fa che fa pensare che
questa volta a differenza del 2006 dove i dati segnalavano due
criteri diversi,abbiano agito di
concerto, o che la Cassazione abbia ricevuto un dato dal ministero e
si sia limitato a convalidare quello .
4) Non
proprio attinente col ragionamento sopra , ma mi piacerebbe
sapere che fine hanno fatto le schede contestate che all'inizio
erano 40 mila poi divenute 3000? In quale colonna erano segnate
prima e dove sono state segnate dopo. Pufff!! si sono volatilizzate?
Vi dico la
mia ma pigliatela come un 'ipotesi.
Parto sempre dalla convinzione che quella notte sia successo
qualcosa, che non significa per forza brogli, anche se la mia
ipotesi li prevede.
Se stiamo
a quanto dice la legge cioè che il dato del Viminale è puramente
informativo ma chi fa i conti è la Corte di cassazione che elabora
solo dati cartacei, ne discende che non è assolutamente possibile
che nel giro di 10/15 ore siano disponibili i risultati finali. La
cassazione in questo lasso di tempo dovrebbe raccogliere i dati,
scrutinarli, assegnarli, fare almeno dei controlli a campione,
valutare i voti contestati ed assegnarli. Possibile riescano a
fare tutto questo?
Spiacente
non ci credo.
Anche
perchè se è vero che la Cassazione almeno quest'anno non si è
occupata delle bianche e delle nulle, ma solo dei voti validi, non
conoscendo l'esatto totale, in che modo fa riscontri e controlli?
Come si riscontrano dati se non si ha la visione globale degli
stessi, manco per capire se le percentuali sono esatte, o almeno
credibili?
Se invece
la Cassazione disponeva di quei dati come era nel 2001, perchè
quel comunicato che diceva che non ne sapeva nulla?
Ne
discende che la prassi della raccolta dei voti e degli scrutini
funziona in maniera diversa da quella che ci raccontano. Nessuna novità del
resto. In Italia fra
la legge e la prassi c'è sempre un abisso. Per cui chi è a
conoscenza dei reali meccanismi può fare quello che vuole.
L'ipotesi viene confermata sia dalle stesse dichiarazioni di Berlusconi
contenute nel film di Deaglio, (vedi)
che dalla
dichiarazione della Cassazione che mette i puntini sulle i e
marca le distanze.
Riflettiamo su alcune cose. Quando si votava col
proporzionale, uno scollamento di un paio di punti percentuali non
aveva gran valore. Il Viminale raccoglieva i dati sui quali si
assegnavano i seggi. La Cassazione si limitava poi a controllare e a
mettere le cose in modo che le tabelle tornassero, pescando da
bianche e nulle per far quadrare i numeri. Quello era un tesoretto
che veniva usato per quadrare i conti che era difficile filassero
lisci. Tanto non si era mai
parlato di controlli, la battaglia era fatta non per chi vinceva,
perchè si sapeva che era la DC ed il PCI era consenziente in
fondo, avrebbe preso esso stesso come sciagura una sua
eventuale vittoria. Per cui nel tempo si è stabilito quel tipo di
prassi, non per malafede ma perchè era più semplice. Riflettete un
attimo cosa sarebbe successo se una volta la Cassazione avesse
smentito i dati del Ministero. Una rivoluzione. Per cui l'effetto
annuncio è fondamentale in queste cose.
Ma questo tipo di prassi non può andare bene in un sistema bipolare
con una contrapposizione forte come è ora in Italia.
Se prima si poteva non tenere conto di 3 milioni di
voti (bianche + nulle) o anche solo degli 800 mila di quest'anno,
con questo sistema elettorale dove si può vincere con 24 mila voti
di scarto, i voti non validi assumono un rilievo enorme.
Mi figuro che quella notte al solito facendo fede i
dati del Viminale, ad un certo punto il Berluska abbia fatto
pressione perchè andassero in un certo modo, tranquillo che quegli
accorgimenti persi avrebbero portato al risultato voluto, che forse
non era la vittoria, ma il pareggio, evocato come ricordato con
molto anticipo, preparato con sondaggi ad hoc. Berluskoni sapeva
forse che non si poteva capovolgere in maniera cosi eclatante il
dato, forse spostare le tantissime schede necessarie non era
possibile, semplicemente perchè non c'erano milioni di schede da
spostare.
Infatti al famoso annuncio di Fassino Berluskoni ed i
suoi, in tv discutevano della grande colazione, non se, ma
come la si doveva fare perchè era pacifico che si facesse. E
Schifani ed Angius da Vespa facevano lingua in bocca accordandosi
sul futuro asseto del potere.
Ma una parte dei DS non c'è stata, sfruttando i loro
dati che gli davano la vittoria hanno spiazzato tutti e gettato lo
scompiglio nel campo avversario.
Ma come? Che fanno, son matti?
Monta la rabbia del cavaliere che sa che contraddire quel risultato
è un bel problema.
Era avvenuto lo stesso in America con Bush che
dichiarò di aver vinto e Gore si trovò nelal scomodissima
posizone di chiedere controlli e passare per il piagnone che non ci
vuole stare. L'effetto annuncio è fondamentale, Berluska si era
fatto fregare stavolta. Fassino sa che se si va allo scontro e si riconta
da li può uscire di tutto ma sono preparati alla battaglia.
Berlusconi dice a Pisanu che bisogna darsi da fare e si gonfiano
cosi le schede contestate, come carta di riserva per ottenere un
decreto di stop. Ma Pisanu non ci sta. sa che se sir conta può
uscire di tutto e lui è il più esposto. C'è la storia del figlio.
inoltre sua e la responsabilità e non bisogna essere dei falchi per
capire che il cavaliere come ha sempre scaricato sui
sottoposti le truffe ei guai giudiziari avrebbe scaricato su di lui
sta rogna. E poi Pisanu è un democristiano. Come dice Deaglio,
fiuta l'aria e si rende conto che comunque il ciclo
berlusconiano era concluso, era un gatto morto. Per l'età, perchè i
"poteri forti" ormai non lo volevano più, perchè Casini era stufa e
aveva puntato alla sconfitta per liberarsene. Per cui gli dà un Niet
e si accorda con Fassino ed i democristiani.
Fantasie? certo ne ho una buona dose. ma davvero la mia
ricostruzione è illogica o fa giustizia della maggior parte delle
domande inevase.
giuseppe galluccio 4/12/06
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