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VERGOGNA!!!
Berlusconi,
il leader dei moderati è andato al primo congresso programmatico di
Azione sociale, il partito dello zero virgola fondato dalla Mussolini. Partito chiaramente fascista, a cui aderiscono a
vario titolo alcuni personaggi della destra eversiva italiana,
pregiudicati sospettati di partecipazione a stragi, attivi nella
"strategia della tensione" che avvelenò l'Italia.
In qualunque paese occidentale la partecipazione di un leader
democratico ad una simile riunione l'avrebbe costretto alle
dimissioni, all'uscita di scena, come se Chirac andasse al congresso
di le Pen o la Merkel al congresso dei naziskin. Ve lo figurate?
In Italia, per qualche voto in
più, Berlusconi va anche dai fascisti, non se ne vergogna,
l'informazione non fa un fiato tranne qualche trafiletto.
Intanto continua a gridare che il
governo è comunista, in balia della "sinistra estrema".
Nessuno chiama la neuro o lo ferma.
La sinistra minimizza e tace come al
solito. Grazie a questo atteggiamento sfilare a braccia tese,
salutarsi romanamente, vomitare frasi razziste, è
assolutamente consentito, tollerato.
Un giorno ci sveglieremo tra le camice
nere che avranno marciato su Roma?
Vi allego sotto le biografie dei
personaggi che girano attorno o fanno parte di Azione Sociale.
giuseppe galluccio 1/4/07
Dal sito di Azione Sociale.
L’On. Alessandra Mussolini desidera ringraziare tutti i relatori, le
donne , i giovani, i dirigenti, gli iscritti e militanti di Azione
Sociale per aver contribuito al grande successo della 1^ Conferenza
Programmatica di Azione Sociale. Inoltre, l’On. Mussolini ringrazia
per la partecipazione ai lavori le delegazione dei Partiti aderenti
al Patto d’Azione, Forza Nuova di Roberto Fiore, il Movimento Idea
Sociale di Pino Rauti e i Volontari Nazionali di Alberto Rossi, che
con la loro presenza hanno consolidato il progetto d’unità d’area
lanciato in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio.
Leggi l'intervista ad Alessandra Mussolini rilasciata a Il Tempo
.
Roberto Fiore
Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roberto Fiore
(Roma,
15 aprile
1959)
è il segretario nazionale del movimento politico
Forza Nuova,
che ha fondato insieme a
Massimo
Morsello.
Nel
1977
è leader del gruppo di
estrema
destra
Lotta
Studentesca attivo nel settore giovanile e scolastico di
Roma.
Seguace di
Julius Evola,
è stato tra i fondatori del movimento politico
Terza
Posizione, poi sciolto perché accusato di essere di
ispirazione
neofascista.
Sospettato di
implicazione nella
strage alla
Stazione di Bologna e nel
terrorismo
di
estrema
destra degli
anni settanta,
fuggì in
Inghilterra,
dove con
Massimo
Morsello a
Londra
creò in breve tempo una
holding
comprendente case discografiche, agenzie di collocamento e di
viaggio, strutture ricettive, locali pubblici ed alberghi. Tra
queste un'organizzazione di nome Easy London prevede
l'inserimento di giovani italiani nella realtà inglese; di questa
associazione fanno parte sezioni dedicate al trova lavoro in
Inghilterra e
Irlanda
e catene di negozi di vestiti
made in Italy.
Questa organizzazione nell'estate
2005
è stata indagata per aver maltrattato, violentato e incatenato dei
ragazzi italiani in un proprio campus, gestito da Fiore e da alcuni
deputati di
Alleanza
Nazionale.[citazione necessaria]Latitante,
Fiore venne arrestato a Londra il
12 settembre
1982
(il giorno prima era stato arrestato Morsello insieme ad
Elio
Giallombardo,
Amedeo De
Francisci e
Marinella
Rita), in seguito al
mandato di
cattura internazionale emesso dai magistrati italiani, ma
poi rilasciato in quanto la magistratura britannica ne volle negare
l’estradizione
per reati di natura politica.
In un documento
ufficiale[1]
Fiore è stato successivamente indicato quale agente dell'MI6,
una branca dell’Intelligence Service britannico, fin dai primi anni
ottanta, infiltrato nel movimento della destra radicale nazionalista
inglese, in relazione al
National
Front di
Nick Griffin.
Fiore rientrò
infine in Italia in seguito alla
prescrizione
della pena, pronunciata dalla
Corte di
Appello nel marzo del
1998.
Alle
elezioni
europee del 2004 è stato candidato con
Alternativa
Sociale, il cartello elettorale del quale Forza Nuova è
entrato a far parte insieme al
Fronte
Sociale Nazionale e ad
Azione
Sociale, movimento costituito da
Alessandra
Mussolini.
Alle
elezioni
politiche del 2006, quando Alternativa Sociale appoggia
la coalizione di centrodestra, la
Casa delle
Libertà, Fiore non si candida, perché considerato dal suo
schieramento un candidato "impresentabile", insieme ad
Adriano
Tilgher.
Adriano Tilgher (politico)
Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adriano Tilgher
(Taranto,
1 ottobre
1947)
è un uomo politico italiano.
Il suo primo
impegno politico risale al
1966,
anno in cui viene eletto consigliere tra le file dei
Gruppi
Universitari Fascisti (GUF) dell'ateneo dell'Università
di Roma "La Sapienza". Nel
1970
fonda "Avanguardia
Nazionale", piccolo gruppo extraparlamentare
filofascista
che verrà disciolto nel
1975,
anno in cui Tilgher sarà condannato a una pena detentiva per tentata
ricostituzione del partito fascista.
Ancora arrestato
nel
1982,
sarà libero nel
1988,
assolto per insufficienza di prove dalle accuse legate alla
strage di
Bologna; successivamente è stato risarcito dallo stato
per ingiusta detenzione. Nel
1990
fonda la Lega Nazionalpopolare, che diventerà in seguito Alternativa
Nazional Popolare.
Nel
1995,
quando
Pino Rauti
e
Giorgio
Pisanò annunciano la scissione da
Alleanza
Nazionale per proseguire l'esperienza del
Movimento
Sociale Italiano, Tilgher cerca di intervenire al primo
incontro per la ricostituzione del partito, nella storica sezione
romana di
Acca Larenzia,
dove però ha un acceso contrasto con Pisanò. Tilgher aderisce
comunque al nuovo movimento della
Fiamma
Tricolore: ne viene espulso nel
1997.
Attualmente egli
è il segretario nazionale del partito politico
Fronte
Sociale Nazionale, che ha aderito alla coalizione di
Alternativa
Sociale con
Alessandra
Mussolini, uscendone però nel
2006.
Giuseppe Umberto Rauti,
detto Pino da
http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Rauti
Entra a far parte del
Movimento
Sociale Italiano. Nel
1954
dopo la vittoria dei "fascisti in doppiopetto" e la
nomina a segretario di
Arturo Michelini,
Rauti da vita al centro studi
Ordine Nuovo.
Nel
1956
Ordine Nuovo esce dal MSI. Ordine Nuovo arriverà ad
avere dai 2.000 ai 3.000 iscritti. Successivamente
Franco Freda
ed altri esponenti di estrema destra entreranno a
far parte di ON. Negli anni '60 e '70 questa
organizzazione rivendicherà una serie di attentati.
Nel
maggio
del
1965
l'istituto di studi militari
Alberto Pollio
organizza un convegno, a
Roma
all'Hotel Parco dei Principi, sulla "guerra
rivoluzionaria" che viene finanziato dallo Stato
Maggiore dell'esercito. Si tratta di un raduno fra
fascisti, alte cariche dello Stato, e imprenditori,
che in maniera molto lucida getteranno le basi
ideologiche e organizzative della "strategia
della tensione": Rauti presenta una
relazione su "La tattica della penetrazione
comunista in Italia".
Il
16 aprile
1968
parte insieme ad altri 51 estremisti di destra (fra
cui l'agente del SID
Stefano Serpieri,
Mario Merlino,
Stefano Delle
Chiaie,
Franco Rocchetta)
da
Brindisi
per un viaggio di istruzione sulle tecniche di
infiltrazione, nella
Grecia
dei colonnelli, a spese del governo greco.
Il
4 marzo
1972
il giudice Stiz di
Treviso
esegue mandato di cattura contro Rauti per gli
attentati ai treni dell'8
e
9 agosto
1969.
Successivamente l'incriminazione si estenderà agli
attentati del
12 dicembre.
Il
21 novembre
1973
30 aderenti ad Ordine Nuovo vengono condannati dalla
magistratura per ricostituzione del
Partito
Nazionale Fascista e viene decretato lo
scioglimento dell'organizzazione. Nel
1974,
con la
rivoluzione dei
garofani in
Portogallo,
viene scoperta l'organizzazione eversiva
internazionale fascista
Aginter Press
con la quale ha stretti rapporti anche Rauti
attraverso l'agenzia Oltremare per la quale lavora.
Successivamente Pino Rauti fu inquisito per la
strage di Piazza
della Loggia a
Brescia.
Nessuna di queste inchieste ha mai accertato qualche
reato a suo carico.
Nel
1979
al XII congresso del MSI viene eletto
vicesegretario. Il
14 dicembre
1987
al XV congresso del MSI raccoglie quasi la metà dei
consensi per l'elezione a segretario. Riceve
finalmente la guida del MSI nel
1990,
ma non riesce ad arrestarne l'emorragia di voti e
nel
1991
lascia la carica. Europarlamentare fino al
giugno
1999,
dopo il congresso di
Fiuggi
che trasforma il Movimento Sociale in
Alleanza
Nazionale, Rauti fonda il Movimento
Sociale
Fiamma Tricolore,
opponendosi alla svolta moderata del partito.
Nell'ottobre
2003,
il
Tribunale Civile
di
Roma
accoglie un ricorso presentato da alcuni iscritti
alla
Fiamma Tricolore
e stabilisce di invalidare l'elezione del comitato
centrale adottato dall'assemblea del partito nel
2000,
che confermava Rauti come presidente. A seguito di
quella sentenza, Rauti è stato espulso dalla
Fiamma Tricolore
e ha fondato, nel
2004,
il
Movimento Idea
Sociale.
Il MIS di Rauti ha partecipato alle
elezioni europee del
2004
raccogliendo lo 0,1% dei consensi, ma alle elezioni
regionali del
2005
trovò un accordo con la
Casa delle
Libertà ottenendo lo 0,5% di media
nazionale.
Animatore della sinistra del MSI-DN,
Rauti ha insistito nel corso degli anni su temi
quali l'anticapitalismo e il terzomondismo,
opponendosi alle posizioni conservatrici dell'ala di
maggioranza. Ha esercitato inoltre una notevole
influenza sul movimento giovanile del partito.
La figlia di Pino Rauti,
Isabella,
è anch'essa impegnata in politica, in Alleanza
Nazionale, ed è la moglie dell'ex ministro
Gianni Alemanno,
di Alleanza Nazionale.
Rimasto nell'orbita della
Casa delle
Libertà fino ai primi mesi del 2006, il
MIS non è poi riuscito, al contrario di altre
formazioni della
Destra
radicale come AS e
Fiamma Tricolore,
a trovare un accordo con la coalizione di
Centrodestra. Il movimento ha comunque deciso di
presentare liste autonome, raccogliendo però solo le
firme necessarie a correre nella regione
Puglia,
dove ha ottenuto circa 3000 voti che corrispondono
allo 0,008 di media nazionale.
In quella circostanza, tuttavia, a
seguito di disaccordi con gli altri vertici (in
particolare il segretario nazionale
Giuseppe
Incardona), Rauti ha presentando liste
con il nome
MIS con Rauti,
che furono contestate da coloro che si consideravano
i veri dirigenti del Partito Movimento Idea Sociale.
Di Alberto Rossi ( detto "il Bava") potete leggere
QUI. E' comunque il fondatore dei Volontari nazionali, gruppo
squadrista. |