da : http://iltafano.blog.kataweb.it
Caso Calvi: richiesta dell’ergastolo per Flavio Carboni, Pippo Calò, Ernesto Diotallevi e Silvano Vittor.
Questa la scarna notizia data dalla Reuters da pochi minuti: Il pubblico ministero Luca Tescaroli chiederà quattro ergastoli e un'assoluzione per l'omicidio del banchiere Roberto Calvi. Lo ha annunciato oggi lo stesso pm.Tescaroli chiederà l'ergastolo per Flavio Carboni, Pippo Calò, Ernesto Diotallevi e Silvano Vittor, e l'assoluzione invece per Manuela Kleinszig.
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Calvi, noto per i suoi rapporti con il Vaticano, fu trovato impiccato a un ponte a Londra nel 1982 con in tasca mattoni e denaro. La sua morte fu inizialmente archiviata come suicidio, ma rimasero dei dubbi e nel settembre del 2003 la polizia britannica ha riaperto il caso. La polizia italiana ritiene che il banchiere del Banco Ambrosiano sia stato ucciso dalla Mafia.
Per carità... nessuna associazione... però a noi il nome di Oscar Carboni ha subito evocato amicizie importanti; non ci riferiamo al coté “Banda della Magliana”, che pure ha la sua importanza, ma al coté politico, che forse ne ha di più. Siamo andati a scavare nei recessi della nostra memoria e dei nostri archivi... ed ecco cosa abbiamo trovato:
Corruzione a Olbia 2
Tra le iniziative intraprese o
progettate in Sardegna dal duo
Carboni-Berlusconi, la
più ambiziosa è quella
denominata Olbia 2. Vi si
ipotizza la costruzione di un
enorme insediamento turistico
del tipo "casa più barca".
Carboni, che culla il sogno di
diventare, al pari dell'Aga
Khan, l'artefice del più grosso
centro turistico dell'isola,
nell'estate 1979 effettua un
giro di consultazioni presso la
Regione Sardegna, il Comune di
Olbia, e presso le principali
forze politiche isolane: trova
incoraggiamenti, e promesse di
appoggio. «Nel marzo 1980», si
legge nel "memoriale Pellicani",
«Carboni ha già raccolto molto
materiale e
indicazioni dei gruppi
politici... perciò invita
Romano
Comincioli (fra i primi
dipendenti della Edilnord SaS,
Senatore della Repubblica in
Forza Italia, ndr) e gli
illustra il programma che si
potrebbe sviluppare nell'area a
nord e a sud di Olbia...
Entusiasta da quanto esposto da
Carboni, Comincioli ne riferisce
immediatamente a Berlusconi. A
metà marzo 1980, al Grand Hotel
di Roma si incontrano Carboni
Comincioli e Berlusconi. Da
questa riunione scaturì
l'iniziativa di Olbia 2, che
prevedeva un primo investimento
di circa 7 miliardi... Si
programmò anche una visita in
Sardegna. Il viaggio avvenne
verso la fine di marzo, e fummo
accompagnati da Silvio
Berlusconi,
Fedele
Confalonieri, dal rag. De
Martini, dall'arch. Ragazzi, e
da altri di cui non ricordo il
nome. Il 30 marzo avvenne il
primo finanziamento da parte di
Berlusconi per un miliardo di
lire».
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Si è visto come i primi terreni
acquistati per il progetto Olbia
2 siano quelli della società
Nova Nuraghe, controllata dalla
Nova Nuraghe Etablissement di
Vaduz (Liechtenstein); con
ulteriori acquisizioni, i
terreni disponibili hanno ormai
un'estensione complessiva di ben
mille ettari. «Durante tutto il
1980», precisa Pellicani nel suo
memoriale, «Carboni si adopera,
anche attraverso i mediatori
olbiesi, ad accaparrare
terreni... Alla fine dell'anno,
tra acquisti effettuati e
preliminari per accaparramento,
Carboni, Comincioli e Berlusconi
avevano acquistato nelle zone di
Olbia sud e di Olbia nord circa
1000 lotti. Tali terreni,
prosegue Pellicani, intestati a
due società, la Avilla e
un'altra di cui non rammento il
nome effettiva proprietà al 50
[si tratta della società
Aprisella srl, NdA],
società che erano del Carboni e
del Berlusconi, anche se i due
non figuravano direttamente ma
tramite loro collaboratori. Per
la verità la proprietà delle due
società era per il 45 per cento
del Carboni, per il 45 per cento
del Berlusconi, e per il
restante 10 per cento del signor
Romano Comincioli...".
.
Olbia 2 è un progetto molto
ambizioso, secondo qualcuno fino
alla megalomania. Mentre Porto
Cervo dispone di circa 800 posti
barca, qui se ne prevedono
3.000; si ipotizza di edificare
per 2 milioni 185 mila metri
cubi, il che consentirebbe di
ottenere oltre 4.000 villette -
una città... E tanto più grossa
appare l'iniziativa, tanto
maggiori sono gli interessi da
conciliare e le resistenze da
rimuovere. Carboni non si
accontenta più delle generiche
disponibilità manifestategli dai
politici fin dall'estate del
1979: ora ha bisogno di appoggi
più concreti. Così prende
contatti con le varie componenti
politiche di Olbia.
"Partecipavano tutti, c'erano
tutti. Ho trattato con le forze
politiche, dai comunisti ai
socialisti ai democristiani.
Anzi, feci venire Berlusconi di
persona e ci furono delle sedute
ufficiali". A livello regionale,
il principale interlocutore
è il
repubblicano Armando Corona,
futuro Gran maestro della
massoneria. "Il
rapporto di Carboni con Corona",
dichiara Pellicani, "nasce in
occasione dell'operazione Olbia
2, oggi Costa Turchese, sorta
con la connessione tra
Berlusconi e Carboni. Allora
Corona era presidente della
Giunta regionale: [Carboni] gli
fu presentato da Angelo Roich e
dal prof. Gianni Mereu e lì ebbe
inizio il rapporto perché l'on.
Corona doveva portare avanti la
famosa operazione Olbia 2" per
"rapporto", Pellicani intende
elargizione di somme, e infatti
così prosegue: "Il periodo in
cui Corona inizia a prendere dei
soldi da Carboni parte dal 1980,
quando lui era ancora presidente
della Regione sarda. In quella
occasione credo che abbia avuto
da parte di Carboni dei
finanziamenti provenienti dal
gruppo Berlusconi per
l'operazione Olbia 2 [...]. In
quell'occasione Carboni mi disse
di aver già "bonificato" varie
persone della Sardegna, tra cui
l'onorevole Corona, per circa
300 milioni, 200 dati all'on.
Corona, e altri ad altre
persone... Lo so, perché ci
furono addebitati 500 milioni
che furono portati da Fedele
Confalonien tutti in contanti a
Cagliari mentre Carboni,
Berlusconi e
Corona erano a Cagliari.
Confalonieri portò 500 milioni
in contanti dentro una valigetta
ventiquattr'ore" Secondo il
braccio destro di Carboni, anche
150 milioni (prelevati il 14
maggio 1981 dalla Banca del
Cimino) servono a corrompere i
politici: stavolta ne avrebbero
beneficiato la segreteria del
presidente della Regione Angelo
Roicli per "l'operazione
Sardegna - Berlusconi", e altri
"politici sardi sempre in
relazione alla famosa
operazione". Complessivamente,
conclude Pellicani, "Carboni
aveva stabilito con Berlusconi 7
miliardi di spese politiche. Era
il costo politico
dell'operazione".
Nel 1982, il sostituto
procuratore Dell'Osso interroga
a Milano Armando Corona, già
presidente dell'Assemblea
regionale sarda e Gran maestro
della massoneria; come risulta
dal verbale di istruzione
sommaria, Corona dichiara:
"Conobbi il Carboni nel gennaio
1981 allorché il predetto mi fu
presentato dall'on. Angelo Roich.
All'epoca io ero presidente
dell'Assemblea regionale sarda.
Il Roich mi presentò il Carboni
come un operatore locale
imprenditore che si interessava
di costruzioni e di insediamenti
turistici. Il Carboni mi parlò
appunto di questa sua attività e
mi disse che intendeva
presentarmi il signor Berlusconi
Silvio, imprenditore milanese,
che aveva interessi con lui e
che era orientato ad operare in
Sardegna. In effetti
successivamente il Carboni venne
con il predetto Berlusconi ed
entrambi mi dissero che avevano
dei grossi progetti per la
Sardegna. Preciso che dai
termini con i quali si
esprimevano traspariva
chiaramente una comunanza di
interessi, nel senso che
apparivano soci nel progetto del
quale parlavano. Dissero in
particolare che avrebbero voluto
costruire una seconda Olbia,
Olbia 2".

