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Nota dell'admin del sito.
Personalmente ho letto il primo libro di questo Kick. Molte cose
sembrano poco verosimili, comunque non facilmente controllabili.
Altre sono vere. Di sicuro il libro mette in evidenze che molte cose
di cui siamo convinti, o di cui ci hanno convinti, sono false.
La storia dell'auto elettrica per
quello che ho potuto verificare è vera. Ed anche questa è una cosa
di cui non si parla. Siamo tutti convinti che l'auto elettrica non è
in effetti pratica. Molto più probabilmente è che essendo poco
diffusa sul mercato, non si sviluppano tecnologie e modelli più
fruibili. Il motivo è che la lobby del petrolio non ha alcun
interesse ad essere soppiantata, quindi osteggia ricerche chi
sviluppino settori concorrenti. E siccome la lobby del petrolio
controlla moltissimo, informazione compresa, è facile immaginare che
chi volesse sviluppare tecnologie che rendessero inutile il petrolio
dovrebbe fronteggiare una vera e propria guerra. A cominciare dal
reperimento di finanziamenti su un mercato ostile che sarebbe a dir
poco ostile.
giuseppe galluccio 23/5/07
E' uscito 50 COSE CHE FORSE NON
SAI, una nuova raccolta di notizia sconosciute. Un piccolo libro, di
facile lettura in un formato insolito e moderno, diventato
subito un bestseller in Canada e negli Usa.
E' curato da Russ Kick, scrittore e giornalista, già autore di
"Tutto quello che e' falso 1 e 2".
In questa edizione del Cacao pubblichiamo una delle 50 notizie
contenute nel libro. Buona lettura.
LE AUTOMOBILI ELETTRICHE ESISTONO DALL'800
L'auto del futuro potrebbe funzionare totalmente a elettricità.
Niente
più dipendenza dalla benzina. Niente più emissioni che soffocano
l'atmosfera.
Ogni volta che e' menzionata la possibilità di realizzare
automobili
elettriche i media e altri commentatori non fanno che dirne
meraviglie.
Ma non si tratta di una tecnologia futuristica... anzi, e' proprio
retrò: automobili alimentate a elettricità esistono fin dall'800,
precedendo addirittura quelle a benzina.
Un fabbro del Vermont - Thomas Davenport - costruì il primo motore
elettrico rotativo nel 1833 e lo utilizzò per azionare un trenino
giocattolo l'anno successivo. Sul finire degli anni '30 dell'800
l'inventore scozzese Robert Davidson realizzò un carro con un
motore
elettrico a batterie. Nel suo libro candidato al premio Pulitzer,
"Taking Charge", Michael Brian Schiffer, professore di archeologia e
storico della tecnologia, scrive che quella "fu forse la prima
automobile elettrica".
Dopo questi notevoli risultati, l'idea di un'auto elettrica finì
nel
dimenticatoio per decenni. Nel 1881 uno sperimentatore francese
presentò un veicolo monoposto che funzionava a elettricità, un
triciclo (vale a dire tre ruote e un sedile) per adulti. Nel 1888
molti
inventori negli Usa, in Gran Bretagna e in Europa iniziarono a
creare
veicoli a tre e a quattro ruote - in grado di trasportare da due a
sei
persone - che funzionavano a elettricità. Tali veicoli rimasero
più
che altro delle curiosità fino al maggio del 1897 quando la Pope
Manufacturing Company - il maggiore produttore di biciclette
d'America
- iniziò a vendere la prima automobile elettrica commerciale: il
Columbia Electric Phaeton (torpedo), Mark III. Raggiungeva i
venticinque chilometri orari e doveva essere ricaricato ogni 50
chilometri.
Nel giro di due anni era possibile scegliere tra tutta una serie di
carri, piccoli fuoristrada, giardinette, camion, biciclette,
tricicli e
persino autobus e ambulanze, tutti elettrici, prodotti da numerose
fabbriche.
A partire dal 1897 New York City disponeva di un parco taxi a
elettricità. In poco tempo la Electric Vehicle Company arrivò ad
averne più di cento che scarrozzavano la gente per la Grande Mela e
ben presto iniziò a sguinzagliare taxi elettrici in giro per
Chicago,
Philadelfia, Boston e Washington. Nel 1900, però, la società
cominciò ad avere dei problemi e sette anni dopo fallì.
Quanto alle auto azionate a benzina, nel 1846 l'ingegnere austriaco
Siegfried Marcus adattò un motore a un cilindro a un carro
facendogli
percorrere 150 metri e creando così il primo veicolo a benzina (e
questo circa venticinque anni dopo che Davidson aveva inventato la
prima auto elettrica).
Fu soltanto nel 1895 che le automobili a benzina, carri adattati con
un
motore a due cilindri, furono messe in commercio (e soltanto in
quantità microscopiche).
Intorno al passaggio del secolo, l'acquirente medio di automobili si
trovava di fronte a una vasta scelta: benzina, elettricità o
vapore?
Quando l'industria automobilistica prese forma intorno al 1895,
nessuno
sapeva quale tipo di veicolo avrebbe prevalso. Durante gli
ultimissimi
anni del XIX secolo e i primissimi del XX, oltre cento aziende
scommisero sull'elettricità. Secondo Schiffer: "Il 28% delle 4.192
automobili americane prodotte nel 1900 erano elettriche. Al salone
dell'auto di New York di quell'anno erano in mostra più veicoli
elettrici che non a benzina o a vapore".
A metà del primo decennio del '900, le auto elettriche erano in
declino e le loro cugine a benzina in ascesa. Con alcune migliorie
alle
auto e alle loro batterie, però, i veicoli elettrici conobbero nel
1907 una ripresa che proseguì fino al 1913. La fase discendente
iniziò l'anno successivo e negli anni '20 il mercato delle auto
elettriche era ormai "minuscolo", per dirla con le parole di
Schiffer.
Le cose non migliorarono mai più. Molte aziende tentarono di
combinare
il meglio di entrambi gli approcci, con automobili che funzionavano
con
un misto di elettricità e benzina. La Pope Manufacturing Company,
di
nuovo all'avanguardia, costruì un prototipo funzionante nel 1898.
Una
società belga e una francese misero modelli commerciali sul mercato
l'anno successivo, anticipando di oltre un secolo la Toyota Prius e
la
Honda Insight. Persino Ferdinand Porsche e la Mercedes entrarono in
azione, ma purtroppo questi ibridi non presero piede.
Didik Design - che produce diversi veicoli che funzionano con varie
combinazioni di elettricità, energia solare e umana - conserva un
vasto archivio sulla storia delle automobili elettriche e a doppia
alimentazione. Secondo una sua ricerca, circa duecento aziende e
individui hanno prodotto automobili elettriche. La lista comprende
pochi nomi familiari (sebbene alcuni di essi non siano noti come
produttori di automobili): Studebaker (1952-1966), General Electric
(1901-1904), Braun (1977), Sears, Roebuck Company (1978) e
Oldsmobile (dal 1896 a oggi). La stragrande maggioranza sono ormai
dimenticati da tempo : Electra, Pfluger, Buffalo Automobile Company,
Hercules, Red Bug, e Nu-Klea Starlite, per citarne solo alcuni.
Henry Ford e Thomas Edison unirono le forze per realizzare un'auto
elettrica che però, benché ne fossero stati costruiti alcuni
prototipi, non fu mai prodotta a livello commerciale. Sebbene
scomparsa
dalla memoria culturale di massa, la produzione di automobili
elettriche non e' mai stata abbandonata del tutto.
I motivi per cui i veicoli elettrici sono caduti nell'oblio mentre
le
auto e i camion a benzina dominano per il 99,999% sono complessi e
ancora in discussione. Se soltanto i primi non fossero stati messi
da
parte e avessero continuato a essere sviluppati di pari passo con i
secondi, oggi il mondo sarebbe molto diverso.
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