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Se ripeti
una menzogna all'infinito questi per molti diventerà la verità.
E' quanto
è accaduto con la condanna di Andreotti.
Ieri sera
a Markette c'era Sgarbi che, pur presentando un quadro, trovò il
modo di lanciarsi in uno dei suoi violenti attacchi alla
magistratura. Per dimostrarne l'incapacità, fra le altre cita i
soldi spesi per accusare Andreotti che alla fine è stato assolto.
Ma
chi non si ferma all'informazione di regime sa benissimo che
Andreotti non è stato assolto, ma condannato. Solo che la
magistratura, in questo caso si per scelta politica, pur avendo
trovato provati i legami con la mafia, li ferma al 1980 per cui quei
reati sono prescritti.
Dire che
Andreotti è stato condannato è un falso assoluto. Poichè viene da
un politico, che conosce le sentenze, la buonafede è da escludere.
La
disinformazione iniziò fin dall'uscita della sentenza della
cassazione che chiudeva la vicenda. La sentenza confermava
sostanzialmente quella di primo grado che stabiliva Andreotti
colpevole, anzi si lanciava in giudizi molto più duri, ma salvava il
senatore dalla galera.
Tutta
l'informazione, con l'avallo della sinistra gridò all'assoluzione. O
più pudichi evitarono di attaccare la magistratura sapendo di
mentire. Ma qualcuno se ne fregò e chiese perfino la testa di
caselli che aveva imbastito un processo che era un puro teorema
frutto di odio politico. I nomi sono quelli dei soliti noti..i Bondi,
Schifani, Ferrara, Sgarbi, Vespa e compagnia di giro della destra
fascista ed indecente di questo paese.
Risentendo
Sgarbi ieri sera ripetere le stesse menzogne per l'ennesima volta
tocca ripetere anche a me la verità.
Andreotti
è stato condannato, è colpevole , colpevolissimo. in un paese
decente sarebbe in galera, o almeno fuori dalla scena politica, in
Italia viene anche considerato un "padre della patri". Roba da
vomito.
La nostra
voce è limitata, ma non ci stancheremo di gridare la verità finchè
avremo fiato. Credo sia dovere di tutti quelli che leggeranno questo
articolo gridare a loro volta la verità per opporsi alla menzogne
dell'informazione dominante che ormai tratta i cittadini da dementi.
Senza un
'informazione decente le scelte, che sono frutto della
consapevolezza, saranno sempre falsate.
giuseppe galluccio 28/3/07
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